Tod’s: Tabor chiede rilancio del prezzo d’OPA. E ora?

Tod’s torna sotto i riflettori dopo che il fondo Tabor ha criticato il prezzo dell’OPA lanciata da L Catterton.

La seduta odierna si è conclusa in lieve calo per Tod’s che ha rivisto il segno meno dopo quattro sessioni consecutive in luce verde.

Tod’s chiude in lieve calo

Archiviata la giornata di ieri con un frazionale rialzo dello 0,05%, il titolo oggi si è fermato a 42,98 euro, con un ribasso dello 0,14% e oltre 32mila azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 140mila.

Il titolo continua a oscillare intorno al prezzo dell’OPA lanciata da L Catterton a 43 euro per azione.

Tod’s: Tabor chiede rilancio del prezzo d’OPA

Secondo quanto riportato sulla stampa oggi, il fondo Tabor Asset Management, in possesso dell’1,1% del capitale di Tod’s, avrebbe inviato una lettera al CdA della società, in cui critica il prezzo di 43 euro per azione offerto dall’OPA di L Catterton come inadeguato e chiede di proteggere gli azionisti di minoranza.

Secondo il Sole 24 Ore, la lettera sostiene che il patron Della Valle stia lavorando indirettamente con LVMH, tramite L Catterton, per trarre vantaggio dall’attuale contesto di mercato di incertezza per il settore lusso, e che il prezzo d’OPA dovrebbe essere superiore agli 82 euro.

Tod’s: per Equita è improbabile un rilancio del prezzo d’OPA

Gli analisti di Equita SIM ricordano che una simile iniziativa era stata avviata in occasione dell’OPA lanciata direttamente da Della Valle nell’estate del 2022, senza successo, in quanto non si era verificata alcuna revisione al rialzo del prezzo offerto.

Anche in questo caso, gli esperti vedono scarse probabilità di un rilancio, ricordando che l’OPA è finalizzata al delisting e che l’Offerente, ossia L Catterton, ha concordato con l’azionista di maggioranza Della Valle che, qualora il delisting non fosse ottenuto per effetto dell’offerta, esso sarà perseguito mediante fusione per incorporazione nell’offerente.

L’azionista di maggioranza e anche l’azionista di minoranza, LVMH, si sono già impegnati con l’offerente a votare a favore della stessa.

Pertanto, in caso di fusione inversa, agli azionisti che non avessero consegnato le proprie azioni in OPA e che votassero contro la fusione, verrebbe riconosciuto un diritto di recesso pari alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei 6 mesi precedenti la pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare la fusione (evidentemente inferiore rispetto al prezzo d’OPA).

Tod’s: alcune cose da ricordare sull’OPA

A seguito di acquisti sul mercato, L Catterton controlla l’8,3% del capitale di Tod’s e pertanto il flottante residuo oggetto dell’offerta rappresenta il 18% del capitale sociale.

Equita SIM ricorda che il periodo di adesione è partito il 25 marzo per chiudersi l’8 maggio, con pagamento il 15 maggio, salvo eventuale riapertura dei termini, per il periodo 16-22 maggio, con eventuale pagamento il giorno 29 maggio.

Gli analisti della SIM milanese mantengono una view cauta su Tod’s, con una raccomandazione “hold” invariata e un prezzo obiettivo a 43 euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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