Arrivano novità importanti sul tema della disoccupazione nel 2022. Questa volta ad essere protagonista della più recente circolare resa nota durante la giornata del 18 maggio di quest’anno pubblicata da parte dell’istituto Nazionale Previdenza Sociale, è proprio la disoccupazione agricola 2021.

In questo senso, forse non tutti sanno che per alcune categorie di lavoratori che si occupano di prestazioni riconducibili al cosiddetto lavoro agricolo, sarà possibile effettivamente ottenere la fruizione della cassa integrazione agricola relativa quindi all’anno 2021.

Tuttavia, così come accade ormai per tantissimi altri bonus ed indennità che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni, in favore dei lavoratori e dei disoccupati, l’Istituto INPS provvederà all’erogazione dell’indennità di disoccupazione agricola 2021 soltanto nei confronti di coloro che rispondono a determinate condizioni e requisiti.

Proprio per questo motivo, è importante assicurarsi non soltanto di rientrare nella platea di effettivi beneficiari della misura economica della disoccupazione agricola INPS, ma anche rispettare tutte le istruzioni per il calcolo di tale indennità economica.

In questo contesto, dunque, all’interno del seguente articolo, andremo a fornire una panoramica generale in riferimento a tutte le caratteristiche e le effettive peculiarità che attualmente contraddistinguono l’indennità di disoccupazione agricola INPS.

Ultime news sulla disoccupazione agricola INPS: cosa succede nel 2022?

Come visto nella precedente introduzione, chiaramente le ultime novità sulla disoccupazione agricola INPS non riguardano tanto la sua introduzione, bensì le indicazioni e le istruzioni più recenti fornite da parte dell’Istituto INPS in riferimento alla possibilità di poter ricevere già nei prossimi mesi tale indennità.

A questo proposito, nel contesto generale relativo alla gestione dell’emergenza epidemiologica relativa al Coronavirus, la squadra dell’esecutivo guidata dall’attuale Premier Mario Draghi, aveva approvato una serie di misure e di trattamenti economici. Tra questi, anche quelli dedicati agli ammortizzatori sociali oltre che benefici a sostegno del reddito dei cittadini.

In questo contesto, tra le varie misure di natura urgente, è stata approvata e concessa anche una importante cassa integrazione in deroga, che è stata appositamente formulata in favore delle categorie di cittadini la cui prestazione rientra nelle condizioni tipiche del lavoro agricolo.

Proprio in tal senso, l’Istituto INPS ha deciso di pubblicare attraverso la recente circolare INPS resa nota in data 18 maggio 2022, numero 60, delle nuove istruzioni in merito alle modalità di calcolo oltre che di erogazione legate all’indennità di disoccupazione agricola per l’anno 2021.

Si tratta, quindi, di una circolare fortemente importante, in quanto va anche ad unire e applicare anche gli avvisi e le indicazioni che erano state fornite da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Come funziona la disoccupazione agricola INPS relativa al 2021?

Prima di procedere con la spiegazione e gli approfondimenti in riferimento all’effettivo funzionamento della disoccupazione agricola elaborata ed erogata nei prossimi mesi da parte dell’Istituto INPS occorre anche precisare che all’interno della circolare più recente del 18 maggio, è stato chiarito un ulteriore passaggio.

Infatti, nelle prossime settimane, si attenderà anche un nuovo messaggio da parte dell’Istituto INPS, attraverso il quale dovrà avvenire la comunicazione per le strutture territoriali in merito alle indicazioni di carattere operativo, che dovranno essere rispettate al fine di erogare l’indennità di disoccupazione agricola 2021.

Dunque, una volta chiarito questo punto essenziale affinché si possa comprendere quando effettivamente i beneficiari dell’indennità di disoccupazione agricola INPS potranno finalmente ricevere tale misura economica, possiamo procedere con definire per gradi tutti i dettagli in riferimento a tale trattamento.

In tal senso, è necessario fare prima di tutto una specifica per quanto riguarda i lavoratori agricoli che provengono da Paesi non appartenenti alla Comunità europea e che quindi non risultano essere convenzionati con lo stato italiano. 

Secondo quanto emerge chiaramente all’interno del quinto paragrafo della circolare INPS numero 60 del 18 maggio, è stato accettato un ampliamento fino a 180 giorni del periodo della cosiddetta franchigia che potrà essere indennizzabile sulla base dei divieti che sono stati imposti a causa dell’emergenza relativa al Coronavirus

A chi spetta la disoccupazione agricola INPS? I beneficiari dell’indennità

Quando si parla dell’indennità di disoccupazione agricola INPS, al fine di comprendere quali sono gli effetti beneficiari che potranno ottenere la fruizione di questa misura economica, sarà necessario prendere in considerazione il testo contenuto all’interno del Decreto Cura Italia. Si tratta, quindi, del decreto-legge numero 18 del 2020, successivamente convertito con modificazioni nella legge numero 27 del 2020.

In tal senso, è possibile riconoscere ben tre categorie differenti di soggetti a cui spetterà l’erogazione della disoccupazione agricola INPS predisposta in favore di quei lavoratori che sono stati colpiti dalle misure restrittive provocate dall’emergenza del Coronavirus. Dunque, rientrano in questa opportunità le seguenti tipologie di soggetti:

Ma non è finita qui, perché per poter effettivamente ricevere la possibilità di ottenere l'erogazione dell’indennità di disoccupazione agricola da parte dell’Istituto INPS, sarà necessario anche dimostrare la sussistenza di una serie di requisiti di tipo contributivo, di cui si tratterà nel paragrafo seguente.

I requisiti per ricevere la disoccupazione agricola INPS

Dunque, come sottolineato all’interno della circolare numero 60 pubblicato in data 18 maggio da parte dell’Istituto INPS, affinché i soggetti che svolgono un’attività di lavoro agricolo e che rientrano nelle categorie lavorative prima citate, possano usufruire della disoccupazione agricola INPS, occorrerà dimostrare anche l’esistenza di vari requisiti, sopratutto di natura contributiva.

A questo proposito, infatti, i periodi di cassa integrazione in deroga che risalgono all’anno 2021 saranno effettivamente equiparato alle ore di lavoro svolto da parte del lavoratore in questione. 

Lo stesso sistema sarà applicato anche nei confronti dei lavoratori agricoli che svolgono un lavoro come lavoratori agricoli con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, in riferimento ai periodi di cassa integrazione quali CIGO, CISOA oppure CIGO.

Disoccupazione agricola e importi: l’INPS fornire le istruzioni per il calcolo 

Per quanto riguarda, invece, le istruzioni di calcolo che sono state fornite da parte dell’Istituto INPS in riferimento all’indennità di disoccupazione agricola, è necessario precisare che questa assumerà degli importi differenti sulla base della categoria di cittadino a cui saranno erogati.

In questo senso, nei confronti dei lavoratori che svolgono un lavoro agricolo e che risultano avere un contratto di lavoro a tempo determinato, in questo caso, gli importi dell’indennità di disoccupazione agricola saranno pari al 40 per cento rispetto al valore della retribuzione erogata mensilmente. 

Mentre, per quanto riguarda gli operai agricoli con un contratto a tempo indeterminato, in questo caso gli importi della disoccupazione agricola INPS saranno pari al 30 per cento rispetto all’ammontare della retribuzione mensile.