Pediatra, quanto guadagna in ospedali, studi privati o come libero professionista

Se si sta pensando di intraprendere la carriera, chiedersi quanto guadagna un pediatra è naturale. Il lungo percorso di studi e professionale viene ripagato.

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Se si sta pensando di intraprendere la carriera, chiedersi quanto guadagna un pediatra è naturale.

Si tratta indubbiamente di una professione che richiede impegno, così come passione e diverse soft skill. Per questo motivo, è chiaro che chi si trova nel momento di scelta del percorso di studi non stia riflettendo su questa possibilità esclusivamente per il compenso economico che ne può derivare.

Tuttavia, conoscere la retribuzione media rappresenta un fattore rilevante, affiancato da altre motivazioni come la vocazione e il desiderio di intraprendere un lavoro a contatto con i bambini.

Il percorso per diventare pediatra non è semplice, né tra i più brevi. Diversi sono gli step che separano l’aspirante professionista dall’inizio della carriera.

Una buona notizia è che, anche all’ingresso nel mondo del lavoro, ci sono buone prospettive di guadagno che, in base a determinati fattori, e soprattutto maturando diversi anni di esperienza, può crescere ulteriormente.

Vediamo, allora, cosa fa in breve un pediatra e qual è il suo stipendio, considerando tutti i fattori che influiscono sulla retribuzione annuale.

Pediatra cosa fa, come si intraprende la carriera e quanto guadagna

Il pediatra è il professionista che si occupa della salute di bambini e adolescenti fino ai 14 anni di età (limite portato anche a 16 anni, per esempio nei casi di pazienti con invalidità).

È chiaro, quindi, che chi decida di intraprendere la carriera abbia il desiderio di lavorare a contatto con i bambini e una passione per il campo medico.

I compiti del pediatra sono molti e spaziano dall’effettuare le visite ai piccoli pazienti alla somministrazione dei vaccini, fino alla compilazione del libretto sanitario.

Oltre a competenze legate al campo medico, però, è importante tener presente che il pediatra rappresenta un punto di riferimento per i genitori del piccolo paziente.

Ciò significa che questo professionista deve possedere anche quelle che vengono definite soft skills. Per esempio, in campo comunicativo: il professionista deve essere in grado di aprire il dialogo con i genitori e trovare la giusta chiave di comunicazione con questi ultimi, indirizzandoli verso le conoscenze per assicurare al bambino uno stile di vita sano e una corretta alimentazione.

Le soft skills sono poi indispensabili proprio per mettere a proprio agio, confortare ed educare i piccoli pazienti durante le visite.

Il percorso per diventare pediatra include un minimo di 6 anni, tra studio all’università, abilitazione e specializzazione.

Conseguire la laurea in medicina è solo un primo step. Si dovrà affrontare un tirocinio e proseguire, poi, gli studi con specializzazione di pediatria.

Quanto guadagna un pediatra: i fattori che influiscono sullo stipendio

Un percorso lungo e faticoso che, però, porta i suoi frutti. Guardando agli stipendi del pediatra, infatti, si capisce il valore di questo professionista anche nel nostro Paese.

Non è facile individuare delle retribuzioni precise. Il guadagno di un pediatra può variare in base a diversi fattori.

Lo stipendio medio di un pediatra si aggira intorno ai 93.500 euro annui, dunque circa 4.150 euro al mese.

Ma, come già evidenziato, si tratta solo della retribuzione media. Lo stipendio, infatti, può variare da professionista a professionista, specialmente valutando:

  • dove lavora il pediatra (nel pubblico, nel privato oppure come libero professionista)

  • quanti anni di esperienza ha maturato

  • quanti pazienti ha in cura

Quanto guadagna un pediatra: pubblico e privato, esperienza e numero di pazienti

Per quanto riguarda il primo punto, possiamo dire che ci sono diverse strade che un pediatra può prendere all’inizio della sua carriera.

In linea generale, questo professionista può trovare un impiego in ospedali o cliniche (per esempio, nel reparto di Pediatria), in ambulatori oppure in studi privati.

Ancora, non è preclusa la carriera come libero professionista. In questo caso, il pediatra è libero di scegliere di aprire un proprio studio ed erogare i suoi servizi in forma privata.

Lo stipendio può subire importanti variazioni anche tenendo conto degli anni di esperienza maturati dal professionista, elemento questo che, in realtà, vale per molte altre professioni.

In linea generale, possiamo dire che un pediatra con meno di 3 anni di esperienza guadagna mediamente 47.800 euro all’anno.

Lo stipendio tende a salire con l’aumentare degli anni di carriera. Per esempio, un pediatra che opera da 4-9 anni può arrivare a guadagnare 92.600 euro all’anno, mentre un pediatra con esperienza ventennale può arrivare a percepire uno stipendio di 164.000 euro lordi all’anno.  

Infine, a influire sullo stipendio del pediatra è anche il numero dei piccoli pazienti che ha in cura.

Tra le figure che guadagnano di più, infatti, ci sono il pediatra massimalista o il pediatra privato. Bisogna ricordare che il pediatra non può avere più di 800 pazienti, salvo poche eccezioni.

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