Mentre in questi giorni le bombe continuano a piombare sui civili dell'Ucraina, macinando centinaia di vittime al giorno e mentre gli orrori della guerra continuano a fare il loro corso, un grande sfidante per il controllo del "nuovo ordine mondiale" pianifica le sue mosse: la Cina di Xi Jinping

Vladimir Putin, Presidente della Russia, ha invaso la nazione sovrana dell'Ucraina quasi un mese fa, dando inizio alla prima guerra sul continente europeo da quasi trent'anni a questa parte. 

Si ha, però, il sentore che questa guerra sia già il conflitto più rilevante dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi. Gli Stati Uniti, egemone mondiale, e la Russia, prima potenza nucleare del mondo, sono in scontro diretto (anche se non sul campo) mentre il primo cerca di soffocare il più possibile il secondo

Una cosa simile non avveniva dalla Guerra Fredda, anche se molto è cambiato da allora. La Russia, prima della guerra in Ucraina, si era a malapena ripresa dallo shock economico causato dal collasso dell'URSS, e soprattutto la Russia è quasi una potenza di secondo piano nello scenario mondiale odierno. 

A farne le veci è certamente la Cina, nuovo giocatore di enorme rilevanza nello scacchiere mondiale. Russia e Cina sono diplomaticamente molto vicine, e la nazione di Xi Jinping ha essa stessa mire territoriali nella sua regione del mondo. 

Sto parlando ovviamente dell'isola di Taiwan, la cui situazione geopolitica è estremamente complessa e meriterebbe un articolo a parte. Per farne le veci, però, vi lasciamo questo video informativo di ISPI:

Inoltre, parrebbe che Xi Jinping fosse a conoscenza della guerra in arrivo in Ucraina. Secondo alcune fonti, parrebbe addirittura che Xi abbia chiesto a Putin di rimandare l'invasione fino alla fine delle Olimpiadi di Pechino.

Eppure, in questo mese di guerra, la Cina sembra che sia rimasta indietro a guardare, senza fare granché. Per tutto questo mese, la Cina sembrava la nazione più neutrale del mondo, indecisa verso quale lato schierarsi

Le cose, però, sono cambiate. 

L'incontro diplomatico avvenuto a Roma tra Cina e Stati Uniti ha probabilmente segnato un momento fondamentale per Xi Jinping. Come abbiamo scritto in questo articolo, infatti:

L'impressione a caldo, è che gli USA abbiano voluto sovvertire l'idea di stabilità e pseudo neutralità cinese costringendoli a prendere delle posizioni nette, ufficiali, non ambigue.

Che si sia voluto tagliare il filo su cui Pechino cercava di restare in asse tra Occidente e Oriente e porlo di fronte a una scelta drastica: accettare la mano statunitense e risalire il crinale o cadere nel baratro.

Vediamo insieme, quindi, cosa è scaturito da quell'incontro. Cos'ha messo ora la Cina sul tavolo? E quali sono i possibili scenari che potrebbero rivelarsi nel futuro?

La Cina a fianco della Russia: l'appoggio militare

E' notizia delle ultime ore che, secondo l'intelligence degli Stati Uniti, la Cina avrebbe accordato un appoggio militare alla Russia, di fatto sostenendo il suo sforzo bellico. 

Sebbene Xi Jinping abbia detto più volte in pubblico che la Cina condanna la guerra, ha sempre mantenuto una posizione ambigua su chi potesse essere il vero fautore del conflitto. Spesso, infatti, ha anche dichiarato di capire le posizioni russe e che l'Ucraina non è esente da colpe. 

Una posizione, come dicevamo, in bilico tra le due posizioni, anche se ormai Xi Jinping pare aver scelto da che parte stare. 

Tra le richieste della Russia e i possibili mezzi di sostegno cinesi figurano droni da combattimento, missili e veicoli corazzati. Richieste, insomma, che renderebbero la Cina una parte integrante del conflitto e, quindi, metterebbero anch'essa contro l'Occidente

E' interessante notare che la Russia ha richiesto anche materiale logistico, come razioni militari non deperibili, ulteriore segno che la guerra di Vladimir Putin non sta andando come previsto e che l'esercito si è trovato davanti un nemico decisamente inaspettato. 

In ogni caso, le ripercussioni di questi aiuti sono sconosciute. Una volta fatto appiccare l'incendio, è quasi impossibile controllarlo. 

Una cosa che Xi conosce benissimo è che l'intensificazione di una guerra non può essere prevista. Nessuno sa dove si potrebbe arrivare, ma di certo non alla normalità di prima. Le sue mosse, quindi, devono essere calibrate al dettaglio

La Cina, seconda economia del mondo, potrebbe sconvolgere l'ordine mondiale con un suo intervento diretto. Vorrebbe dire che l'instabile castello di carte creato negli ultimi decenni crollerebbe in un istante

Vediamo insieme quali sono i possibili scenari di un intervento diretto cinese nel conflitto. Ricordiamo solo che per "intervento diretto" non intendiamo solo il dispiegamento di truppe nel territorio di guerra, ma anche misure economiche e militari. Per intenderci, al momento l'intero Occidente è coinvolto direttamente

L'intervento della Cina in Russia: il momento propizio

Una cosa che Xi Jinping sa perfettamente è che se vuole sfidare l'egemonia degli Stati Uniti dovrà farlo entro la prossima decade

I motivi sono semplici: la Cina è appena uscita da un periodo di crescita senza precedenti. Nessuna nazione al mondo ha mai visto una tale ascesa così velocemente, passando da un'economia sostanzialmente rurale a seconda potenza del mondo in appena quarant'anni

Questo periodo di crescita, però, è finito. E le sue crepe stanno iniziando a venire alla luce. La Cina è un paese anziano, molto più anziano degli Stati Uniti, e secondo alcune fonti potrebbe diventare il paese più vecchio del mondo nel 2050

Non si diventa prima potenza mondiale con una popolazione di anziani, e Xi Jinping lo sa. 

Inoltre, il mercato immobiliare, fiore all'occhiello dell'economia cinese, è sull'orlo del collasso rischiando di portare con sé tutto il resto della Cina. 

La questione di Taiwan, inoltre, è una spina nel fianco di Xi, nonché la chiave per diventare davvero l'egemone mondiale. Non può esistere una superpotenza se vi è un'altra nazione che porta lo stesso nome, per giunta nella stessa regione del mondo. 

Insomma, per tutti questi motivi molti pensano che se la Cina deve sfidare gli USAlo farà presto. E la guerra in Ucraina potrebbe essere un'occasione d'oro. 

L'intervento della Cina: l'Occidente in decadenza?

Pasquale Preziosa, il Capo di Stato Maggiore dell'Areonautica Militare, ha recentemente detto che:

Gli Stati Uniti e i Paesi dell’occidente sono in svantaggio perché penalizzati militarmente sulla tecnologia militare.

Se a questa incapacità uniamo la guerra persa contro il terrorismo a Kabul e il covid, che ha visto i Paesi occidentali in regressione economica, mentre la Cina in qualche modo ha continuato a progredire, ci si rende conto che si sono create le condizioni adeguate per iniziare a fare quello che questi Paesi stanno facendo.

L’Occidente ha perso di deterrenza, cioè non facciamo più paura a nessuno. Questo è il problema più grande. 

Se questo fosse vero allora il rischio di un intervento cinese nel conflitto si fa ancora più reale. E' certamente vero che l'Occidente ha risposto in massa all'invasione dell'Ucraina, mostrandosi estremamente unito, ma Putin non è stato fermo a guardare

Come vedremo nel prossimo paragrafo, inoltre, un'eventuale crisi economica della Russia, a causa delle sanzioni, potrebbe essere di beneficio a Xi

Ergo, Xi ha sempre meno ragioni per stare dalla parte degli Stati Uniti, e sempre più ragioni per entrare direttamente nel conflitto

Washington, però, ha già dichiarato che appoggi militari verso la Russia avranno delle conseguenze, ma Xi, proprio a causa della debolezza che l'Occidente ha dimostrato, probabilmente pensa che tali conseguenze saranno solamente di tipo economico. 

E la Cina potrebbe permetterselo. 

La Cina ed il "vassallo" economico russo

In effetti, la Cina è in una guerra commerciale con gli USA da anni. E questo non sembra affatto che abbia limitato la sua crescita, anzi semmai ha dato sempre più ragioni a Xi per cercarsi partner altrove

E quale partner migliore della Russia? Una nazione che esporta principalmente petrolio e gas (due risorse che alla Cina servono molto), un paese enorme con un potenziale economico altrettanto elevato, ma con una popolazione limitata rispetto alla grandezza del territorio ("appena" 144 milioni di abitanti). Insomma, un paese che può certamente beneficiare di un beneplacito economico cinese

Xi, inoltre, non ha ancora rinunciato al suo sogno della Nuova Via della Seta, il percorso commerciale che collegherebbe la Cina con le ricche tasche europee. Un collegamento via terra attraverso la Russia sarebbe perfetto per completare questo sogno. 

Certo, gli europei potrebbero non essere più così convinti di commerciare con la Cina, ma avrebbero davvero tanta scelta?

Già con la Russia, paese molto meno ricco, gli europei fanno fatica ad esserne meno dipendenti a causa delle esportazioni massicce di gas ed altre materie prime. 

Figuriamoci con la Cina, paese che di fatto già possiede alcuni porti europei come il Pireo ad Atene. Cina ed Europa sono incredibilmente legati commercialmente, ed è difficile dire se l'Europa può fare a meno della Cina

Lo scenario che si prospetta da tutte queste discussioni, quindi, è che la Cina faccia della Russia un suo "vassallo" economico, stabilendo definitivamente la sua posizione di contrasto contro l'occidente. 

La Cina vera vincitrice del conflitto

E' certamente ancora troppo presto per dirlo, ma vi è un realistico scenario in cui la Cina risulti il vero vincitore del conflitto tra Russia ed Ucraina

Se la Russia dovesse perdere, infatti, rimarrebbe definitivamente esclusa dai rapporti con l'occidente, e la Cina potrebbe approfittarsene quasi "costringendo" Putin a diventare il suo principale partner economico. 

Se la Russia dovesse vincere, però, allora forse alla Cina conviene stare a guardare come reagirà l'occidente e in quale misura. 

Qualora la reazione occidentale fosse "gradita" da Pechino, ovverosia una reazione passiva e di debolezza, la Cina potrebbe anche finalmente decidere di sfidare gli USA direttamente su Taiwan. 

A quel punto, però, nessuno di noi vuole davvero sapere quale potrebbe essere il destino del mondo.