Elezioni, facciamo il punto: ecco 4 cose da sapere prima di andare a votare

Domani, 25 settembre, è il gran giorno. Dopo circa due mesi di campagna elettorale, finalmente gli elettori e le elettrici sono chiamati ad esprimere la loro preferenza attraverso il voto. Ecco 4 cose da sapere per non trovarsi impreparati.

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Domani, 25 settembre, è il gran giorno. Dopo circa due mesi di campagna elettorale, finalmente gli elettori e le elettrici sono chiamati ad esprimere la loro preferenza attraverso il voto.

Si vota dalle ore 7 alle ore 23 e alla fine di queste elezioni vedremo entrare a Palazzo Montecitorio i nuovi 600 parlamentari. Purtroppo, però, c’è ancora molta confusione e, nonostante i risultati dei sondaggi, che danno già per scontata la vittoria di Giorgia Meloni, gli elettori sono ancora indecisi.

Proprio per questo motivo abbiamo raccolto una serie di informazioni per arrivare preparati al seggio e votare in maniera consapevole e responsabile i candidati. Ecco quali sono le 4 cose da sapere prima di andare a votare.

Per cosa andremo a votare

Domenica 25 settembre eleggeremo i nuovi 600 membri del Parlamento: 400 deputati alla Camera e 200 senatori. Solamente fino al 2019 avremmo potuto votare 945 parlamentari, un taglio che abbiamo voluto approvare attraverso il Referendum costituzionale di settembre 2020 che prevedeva, appunto, la riduzione.

In sostanza, quindi, gli elettori non eleggeranno il prossimo governo, né tantomeno si voterà il prossimo Presidente del Consiglio, come molti credono. Il nuovo Parlamento si riunirà il prossimo 13 ottobre, e nelle settimane a seguire il Presidente Mattarella, sentiti i capi gruppo, incaricherà il prossimo presidente del Consiglio a presentare la propria squadra di Governo.

Quest’ultimo, poi, dovrà presentarsi al Parlamento ed ottenere la fiducia. Se il Parlamento deciderà di votare a favore, concedendo la fiducia, allora il nuovo presidente del Consiglio sarà chiamato a prestare giuramento ed il governo potrà finalmente cominciare il suo mandato.

Ricordiamo, inoltre, che questa è la prima volta che gli elettori dai 18 anni in su potranno votare per l’elezione del Senato.

I programmi dei partiti

Ovviamente, saremo chiamati ad esprimere la nostra preferenza solamente in base ai programmi che i partiti hanno deciso di presentare. La conoscenza del programma è uno step fondamentale per riuscire a votare il partito che più si avvicina alle nostre idee. 

Ma non solo. E' anche la credibilità del partito, e del candidato, a fare la differenza. Purtroppo, in questi anni la politica ha dato pochissime risposte in tal senso, tra programmi non rispettati e accordi sottobanco, sono pochissimi i partiti e i candidati fedeli ai propri ideali e ai propri programmi.

Il risultato? L’astensionismo. La perdita di fiducia ha portato ad una percentuale di astensionisti altissima. Quelli che, invece, decidono di andare a votare esprimono il cosiddetto “voto utile”, in poche parole votano il meno peggio.

Ad ogni modo, è facile tenersi informati sui programmi presentati dai partiti. Online è possibile trovare anche dei test per riuscire a capire quale coalizione o quale partito è più vicino ai nostri ideali.

Ad esempio, il sito Indecis.it permette di mettere a confronto i programmi di 16 partiti su 150 argomenti. Mentre, Il Sole 24 Ore, come anche il Corriere delle Sera, hanno ideato un quiz dove è possibile valutare la conoscenza dei programmi.

I candidati

I politici che parteciperanno a queste elezioni sono oltre 6.000. Ogni partito presenterà una lista di candidati che è, però, bloccata. Questo vuol dire che non è possibile votare il candidato, ma il partito.

Tuttavia, è possibile visualizzare la lista dei candidati direttamente online.

Come presentarsi al seggio

Saputi i punti sopraelencati, gli elettori avranno tutti gli strumenti per esprimere la propria preferenza e, quindi, votare il proprio partito. Cosa dovremo aspettarci una volta entrati all’interno della nostra cabina elettorale?

Una volta recati al nostro seggio, ci consegneranno due schede elettorali: una di colore rosa per l’elezione della Camera dei deputati e una di colore giallo per l’elezione del Senato.

Il modo corretto per votare, ed evitare che il voto sia annullato, è quello di mettere una sola croce sul partito, sul candidato dell’uninominale o sulla coalizione.

Non è permesso votare i candidati dei partiti, perché le liste sono bloccate, e non è ammesso il voto disgiunto, cioè non si può scegliere un partito e insieme un candidato all’uninominale non collegato. Il voto sarà annullato.

Ricordate di portare con voi la vostra tessera elettorale e un documento d’identità valido.

Altre informazioni

Per qualsiasi dubbio pratico (per esempio, su come avviene lo scrutinio dei voti o sui diritti di voto di chi è positivo alla Covid-19), ti consigliamo di leggere le FAQ pubblicate dal Ministero dell’Interno.

Ricordiamo ancora una volta che per votare bisogna essere muniti della tessera elettorale, dove è indicato l’indirizzo del seggio dove si vota, e un documento d’identità valido.