Letta: "Chi vota Calenda aiuta la destra". Leader Azione: "Campagna elettorale violenta"

Elezioni Politiche 2022. Enrico Letta: "Chi vota Calenda favorisce la destra". Il leader di Azione replica: "Campagna elettorale tra le più violente". Renzi attacca il Partito Democratico. Le notizie nell'articolo.

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Enrico Letta torna ad attaccare Carlo Calenda e il Terzo Polo e pone l'evidenza su un aspetto. La sfida è tra noi, inteso come coalizione di centrosinistra e la destra di Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Ospite della trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa, Letta sostiene che alle elezioni non ci può essere un pareggio. Calenda replica via Twitter:

”Dal Partito Democratico campagna elettorale violenta”.

Le notizie politiche nell'articolo.

Elezioni Politiche 2022, Letta ospite a Porta a Porta: ”Un pareggio non può esserci, chi vota Calenda favorisce la destra”

Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, ospite da Bruno Vespa sottolinea che ”alle elezioni politiche del 25 settembre non ci può essere un pareggio. Chi dice che ci sarà un pareggio e poi rimetteremo Draghi nel ruolo di presidente del consiglio non ha fatto bene i conti. C'è una legge elettorale, il Rosatellum, che prevede che circa un terzo degli eletti venga scelto attraverso i collegi uninominali. Chi vince in questi entra in Parlamento. E nei collegi uninominali vinceranno solo due persone: o il candidato del centrodestra o il candidato del centrosinistra”.

A Porta a Porta, Letta ha fatto un esempio:

C'è un collegio a Roma in cui sono candidati Emma Bonino per la coalizione di centrosinistra, c'è Carlo Calenda per la coalizione Italia Viva-Azione e ci sono i candidati di Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle. Chi vota Calenda che non ha nessuna possibilità di essere eletto in quel collegio uninominale ottiene il risultato di impedire a Emma Bonino di essere eletta. Quindi chi vota Calenda favorisce la destra. Si tratta di un fatto oggettivo, non di una mia opinione”.

Alla domanda di quale sia l'obiettivo che si pone per queste elezioni, Letta ha sottolineato che l'obiettivo è vincere le elezioni.

Abbiamo una coalizione che crescerà.

Sollecitato sulla mancata intesa con Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle, Letta ha detto che ”non abbiamo rotto noi. Il Movimento 5 Stelle si è assunto la responsabilità gravissima di fare cadere l'esecutivo guidato da Draghi. Se il giorno dopo avessimo detto, non fa niente, avremmo perso ogni credibilità”.

Elezioni Politiche 2022, Letta a Porta a Porta: ”Puntare tutto sul lavoro”

Letta ha sottolineato che la caduta del Governo guidato da Mario Draghi è stata un

grande errore di Salvini, Conte e Berlusconi. Si stava facendo un lavoro di concertazione con le parti sociali, si era al lavoro per la riduzione delle tasse sul lavoro. La nostra strategia per il prossimo governo è mettere tutto sul lavoro, per aiutare coloro che oggi hanno un problema di salari a fronte del caro vita e dell'inflazione. Agendo sul cuneo fiscale si aiutano anche i datori di lavoro e si riduce il lavoro nero. Indispensabile il salario minimo: è una misura "di dignità".

Elezioni Politiche 2022, Letta: ”Sul caro energia no a cinema inutili”

Da giorni si discute dell'idea di Carlo Calenda che ha proposto una sospensione della campagna elettorale per trovare una misura condivisa da parte di tutte le forze politiche per aiutare gli italiani, le famiglie e le imprese sempre più alle prese con bollette impossibili da sostenere.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha detto che si aspetta che al più presto il Governo intervenga. 

Letta ha commentato la proposta di Calenda sul caro energia e il caro bollette:

C'è il Parlamento, noi ci siamo, il Governo faccia il suo intervento sul tema bollette e noi saremo pronti ad approvarlo. Non dobbiamo sempre trasformare tutto, siamo in campagna elettorale ma evitiamo cinema inutili per propaganda elettorale. 

Elezioni Politiche 2022, la replica di Carlo Calenda: ”Campagna elettorale tra le più violente del dopoguerra”

Il leader di Azione Carlo Calenda ha replicato in maniera immediata sui social network alle dichiarazioni di Enrico Letta. Calenda non ci è andato leggero:

Chi non vota PD è per Putin, chi non vota PD è No Vax, chi non vota PD vuole lo sfruttamento, chi non vota PD è per Almirante.. Esistono solo il rosso o il nero. È una campagna elettorale più violenta di quelle del dopoguerra. L’Italia è meglio di così Enrico. 

E ancora:

Letta definisce “cinema” l’ipotesi di incontrarci per trovare una linea comune sull’emergenza bollette. È l’unico leader che rifiuta l’incontro. Del resto il suo messaggio è uno solo: dividere gli italiani tra buoni e cattivi, e i cattivi sono tutti quelli che non votano PD. 

Lo stop alla campagna elettorale - ragiona Calenda - che proponevo per la crisi energetica era per un giorno, oggi Giorgia Meloni ha detto vediamoci lunedì ma Letta invece non ha risposto. A Letta ora dico lunedì sediamoci, il governo ha bisogno di un ampio sostegno per intervenire, decidi tu il posto.

Elezioni Politiche 2022, Renzi: ”Pd dopo il 26 settembre avrà grande crisi”

Intanto Matteo Renzi, Italia Viva, Terzo Polo, non perde occasione per attaccare il Pd conscio del fatto che il risultato del Terzo Polo dipende molto dalla possibilità di intercettare elettori in uscita dai dem e da Forza Italia.

Renzi evidenzia a Metropolis, appuntamento online delle testate del Gruppo GEDI:

”Penso che il 26 settembre il Pd farà il congresso, conoscendo un po' quel partito. La strategia suicida messa in campo aprirà una grande crisi nel Pd anche perché, diversamente da altre volte, non sta proprio giocando la partita. Almeno noi quella partita l'avremo giocata".

Il Pd ha totalmente sbagliato l'impostazione della campagna elettorale. Poteva fare la chiamata alle armi contro Meloni e quindi chiamare anche il M5S. Oppure con noi, abbracciando l'agenda Draghi ma su di noi ha messo il veto per rancori personali. Oppure poteva fare la corsa solitaria. Erano strade con una logica, invece ha iniziato a parlare di tasse, abbracciando Fratoianni che sta facendo campagna elettorale sovietica.

Renzi evidenzia:

E' possibile che la destra vinca, l'unica alternativa è che in questi 20 giorni noi del Terzo polo cresciamo cosi tanto da rosicchiare al Pd e al centrodestra, per riportare Draghi a Palazzo Chigi.

Alla domanda se Renzi sia disponibile ad un'alleanza col Pd dopo il voto:

”Io starò con chiunque porta Draghi a fare il premier, e sempre all'opposizione di Meloni premier".