La storia del dottor Fernando Armellini è una di quelle che merita di essere raccontata.

E' una di quelle storie che insegnano a non arrendersi mai. A cercare sempre di provare a guardare avanti. Nonostante tutto. Anche quando la vita ti mette davanti delle situazioni nelle quali non sembra possibile vedere più una via d'uscita o una ragione per vivere.

Fernando Armellini pochi anni fa, nel 2015, ha perso la moglie. Moglie con cui ha condiviso "qualcosa" come 51 anni di vita. Armellini allora per cercare di superare il dolore ha ripreso in mano una passione di un tempo e si è iscritto all'università.

E all'età di 80 anni ha conseguito una seconda laurea nella sua vita. Ora è laureato in Filosofia all'Università di Trento. Ecco la sua storia. Una storia che da sette anni scrive nella Casa di Riposo di Terlano (provincia di Bolzano) in cui ha deciso di andare a vivere proprio dopo la scomparsa della moglie. Anche qui per cercare di non rimanere a vivere in solitudine.

Laurea a 80 anni dopo la scomparsa della moglie: la storia del dottor Fernando Armellini

Fernando Armellini a 80 anni di età ha preso la seconda laurea in Filosofia all'Università di Trento. Dopo una prima laurea in Giurisprudenza. La sua storia viene raccontata nel dettaglio sul quotidiano La Repubblica. Armellini, classe 1942 nato a Bolzano si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Modena.

Ha lavorato nel nostro paese in diversi ruoli come dirigente di una azienda sia nel ruolo dell'edilizia che della grande distribuzione. Ha avuto ruoli anche da giurista e direttore del personale.

Una volta arrivato alla meritata pensione ha deciso di tornare a vivere in Trentino Alto Adige. Nel 2015 purtroppo è arrivato il lutto che gli ha cambiato l'esistenza. La scomparsa della moglie. E allora Armellini ha preso la decisione di tornare a iscriversi all'Università. Una passione, una sorta di ricerca di impegnare le sue giornate.

Laurea a 80 anni in Filosofia: “Non è stato sempre facile, all'inizio i giovani mi scambiavano per il professore”

Armellini racconta la sua storia:

“A parte il periodo più intenso del Covid-19 ho sempre seguito ogni lezione che potevo in presenza. Devo dire che entrare in aula insieme a così tanti giovani era una situazione che mi metteva anche un po' a disagio. Devo dire che è anche successo che gli altri studenti che frequentavano i corsi mi scambiassero per il professore”.

“Ho preso questa decisione alla mia età dopo la morte di mia moglie. E' stato un dolore enorme, ancora oggi non trovo consolazione. Abbiamo condiviso 51 anni di matrimonio. Ero davanti  ad un bivio, o la depressione o lo studio per il quale ho sempre avuto grande passione”. 

E la storia di questi anni di Armellini è un chiaro segnale di come in questo caso lo studio abbia avuto la meglio sulla depressione.

Armellini in questi anni ha deciso di andare a vivere in una casa di riposo. Non è voluto rimanere a vivere a casa. Come riporta il sito giornaletrentino.it:

“La vicinanza della Casa Pilsenhof – spiega Armellini - e delle persone che ne fanno parte è stata fondamentale per ridarmi una ragione di vita. A volte anche bere un caffè in compagnia ti dà la spinta per affrontare nuovi traguardi con il giusto slancio. Non è facile ma la vita ricomincia anche dopo una perdita importante. I miei figli vivono e lavorano all'estero. Ecco allora l’idea di conservare la mia autonomia ma vicino ad altre persone, partecipando alle attività della casa di riposo Pilsenhof o chiacchierando del più e del meno con gli altri utenti e con gli operatori.”

Laurea a 80 anni in Filosofia: “Studiavo dalle 10 alle 12 ore al giorno per preparare gli esami”

Nel suo racconto a Repubblica, Armellini racconta di come non sia stata una passeggiata questa nuova carriera universitaria a 80 anni.

“E' stato un grande impegno, non è stato proprio facile visto che mi sono dedicato allo studio in maniera massiccia”.

"Al di là di seguire sempre le lezioni in presenza quando è stato possibile ho dedicato allo studio intere giornate. In media posso dire di avere studiato tra le 10 e le 12 ore al giorno".

"Ma non ho mai avuto la tentazione di smettere e interrompere il corso di studi. Non ho mai voluto abbandonare questo percorso avviato. Ho sempre avuto il desiderio e la motivazione di arrivare fino in fondo e concludere il mio percorso con la laurea”.

Laurea a 80 anni in filosofia a Trento: “Il rapporto con le giovani generazioni: ho percepito tanta solitudine e tanto vuoto”

La frequentazione pressochè quotidiana della Facoltà per il corso di laurea in Filosofia ha fatto entrare a stretto contatto Armellini con generazioni di studenti diverse. Con una generazione molto lontana da quella della sua età:

“Ovviamente – sottolinea Armellini – le relazioni tra i giovani della società di oggi sono molto diverse da quello che avveniva un tempo. Devo confessare di non avere visto nella mia esperienza quel sentimento che una volta era presente. Ho avvertito nello stare a contatto con loro tanta solitudine e tanto vuoto”.

Laurea a 80 anni in Filosofia a Trento: voto finale 105 con una tesi su "L'uomo e la tecnica"

Il percorso di laurea si è concluso con un importante voto visto che il dottor Armellini ha terminato la sua esperienza universitaria con un ottimo 105.

Ho avuto una vita molto intensa – continua nel suo racconto a Repubblica – probabilmente questo mi ha aiutato a studiare i grandi pensatori. Lo studio della filosofia mi ha consentito anche di confrontarmi. Di analizzarmi meglio. Questo tempo che ho dedicato allo studio sono convinto che mi darà maggiore serenità per gli anni che rimarranno da vivere”.

Armellini per la tesi ha discusso il seguente tema "L'uomo e la tecnica", partendo dalle opere del filosofo tedesco Günther Anders. Ad Anders si deve la nascita della "Filosofia della discrepanza", un pensiero che tende a rilevare la divergenza tra ciò che è tecnicamente possibile e ciò che l'uomo è in grado di immaginare.

Relatore è stato il professor Michele Nicoletti, ex eurodeputato e presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa: "Una persona squisita – afferma Armellini a Repubblica - un onore averlo avuto come relatore".

Armellini vive in una casa di riposo a Terlano, il presidente: “Persona di grande intelligenza, ci dà sempre ottimi consigli per la nostra struttura”

Armellini, come detto, ha scelto di vivere dopo la scomparsa della moglie nel 2015 in una casa di riposo a Terlano. Vive nella casa di riposo Pilsenhof quindi da quasi sette anni. Il presidente della struttura Ulrich Seitz traccia un quadro di una persona di grande intelligenza che con la sua presenza riesce sempre a dare anche un ulteriore senso alle giornate degli altri ospiti che sono presenti nella struttura”. 

Come riporta il sito giornaletrentino.it:

“Le conversazioni con lui – spiega il presidente della struttura - sono di una qualità straordinaria, perché come ex manager con una vasta esperienza in diritto e amministrazione aziendale, può anche darci qualche buon consiglio per la nostra struttura”.

Armellini e il futuro: nessuna nuova laurea all'orizzonte ma c'è un progetto ben chiaro

E il futuro? Quali sono i prossimi obiettivi dopo la seconda laurea?

Armellini frena su una nuova laurea ma sottolinea che non ha intenzione di fermarsi con lo studio. Ha intenzione di studiare ancora senza però iscriversi a nuovi corsi di laurea.

Il suo obiettivo ora è quello di “studiare più a fondo la lingua di Goethe per poter leggere le opere dei filosofi tedeschi del Settecento e Ottocento nella lingua originale”.