Quali novità in arrivo sulle pensioni INPS?

In piena emergenza coronavirus sono in arrivo gli aumenti delle pensioni, ma non per tutti.

La crisi economica cagionata dalla pandemia Covid-19 ha spostato l’attenzione su quelle che oggi sono le fasce più deboli della popolazione.

Oltre ai lavoratori in nero, agli stagionali, anche i pensionati soffrono in quanto percepiscono assegni minimi, che dovrebbero essere “ritoccati” e adeguati al caro vita.

Con la crisi della liquidità c’è poi da chiedersi se le pensioni sono a rischio.

Novità pensioni ai tempi del Coronavirus

I pensionati che ricevono l’accredito mensile di importi che vanno dai 400 ai 600 euro faticavano già prima pandemia ad arrivare in fondo al mese.

Ma, adesso, visto che i prezzi dei beni di prima necessità continuano a salire vertiginosamente questa platea di pensionati è molto più esposta al rischio povertà.

E, allora, visto che il Governo ha varato aiuti economici alle famiglie, alle Partite IVA, ai lavoratori ed alle imprese è necessario pensare ad introdurre qualche novità sulle pensioni minime.

Sono infatti proprio i Sindacati a chiedere al Governo un aumento dell’assegno minimo sulle pensioni per tutto il periodo di crisi economica dettato dalla diffusione del Coronavirus.

Tra le novità sulle pensioni spunterebbe la possibilità di aumentare il trattamento minimo da 515,07€ ad almeno 780,00€.

Perché aumentare le pensioni minime? L’importo della pensione percepita non è adeguato al periodo che stiamo vivendo.

Pertanto, l’importo dell’assegno deve essere annualmente rivalutato alla variazione dei prezzi.

Riforma pensioni ai tempi del Coronavirus

Visto che l’importo delle pensioni minime deve essere adeguato al caro vita, è possibile che la riforma sulle pensioni non porti a misure concrete con effetti nell’immediato.

Infatti, come auspicato dal Governo, in questo momento di crisi economica si cercherà di tutelare i lavoratori che sono stati penalizzati dal lockdown e che hanno subito una notevole contrazione del reddito.

Per i pensionati non dovrebbero essere previste novità immediate nonostante la pressione dei sindacati.

Dato che le risorse finanziarie dello Stato non sono inesauribili e, vista l’emergenza coronavirus, il debito pubblico aumenterà, è del tutto insostenibile continuare a finanziare interventi come Quota 100 o il Reddito di Emergenza.

Tuttavia, il Governo nel suo decreto non ha affrontato il problema degli esodati in Italia.

Novità Pensioni in aumento grazie al sistema delle detrazioni

Un incremento degli assegni pensionistici sarebbe possibile grazie al riconoscimento di una serie di detrazioni a tutte quelle categorie che sono state escluse dalle agevolazioni.

Tra le richieste si inserisce quella relativa alla rivalutazione piena delle pensioni tramite il ripristino della legge 388/2000 che potrebbe essere anticipato al 2021, anziché attendere al 2022.