Il 1° dicembre 2021, l'Agenzia Ansa, titolava così:

"Bollette, possibili rincari choc, a gennaio gas +50%, luce +17%"

facendo da cassa di risonanza all'allarme prezzi lanciato da Nomisma, società indipendente che si occupa di ricerca in ambito energetico ed ambientale.

Necessario a tal fine, l'intervento del Governo, per cercare di ridurre l'impatto che questa stangata potrebbe avere sulle tasche degli italiani.

Un primo forte aumento del costo di energia e gas, si era già verificato ad inizio autunno. In quell'occasione, le misure messe in atto dal Governo, hanno permesso di ridurne la portata.

In particolare, come riportato in un comunicato stampa del 28 settembre 2021 dell'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente):

"Energia : intervento del Governo riduce impatto aumenti, +29,8% per elettricità e +14,4% per gas. Impatto zero sulle famiglie in difficoltà. Per oltre 3 milioni di nuclei familiari aventi diritto ai bonus di sconto per l'elettricità e per 2,5 milioni che fruiscono del bonus gas, in base all'ISEE, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente azzerati dal decreto."

Bollette: perchè aumenti così ingenti?

Intanto occorre evidenziare come, l'andamento del costo delle bollette venga rivisto su base trimestrale, in quanto questa è la periodicità di osservazione che tiene contro, tra l'altro, dell'andamento dei mercati nonchè del costo delle materie prime.

Un articolo del 25 settembre 2021 pubblicato su Repubblica.it che cita l'Osservatorio Conti Pubblici Italiani, ci fornisce le risposte. Nello specifico:

"Il forte aumento del costo dell'energia nel corso del 2021 è dovuto prevalentemente all'aumento del costo del gas naturale, causato da diversi fattori: la ripresa economica, l'inverno particolarmente freddo nel Nord Europa e la forte domanda di gas da parte della Cina."

Una ulteriore causa di aumento dei prezzi dell'energia, è data dalla variazione (in aumento) dei prezzi relativi ai permessi di emissione di Co2, i cosiddetti Ets (Emission trading scheme) ovvero quei "lasciapassare" che le aziende devono pagare per poter dare corso ai processi produttivi inquinanti.

Ci viene in soccorso un articolo pbblicato sul sito internazionale.it che esplicita molto bene:

"Il sistema Ets, istituito dall’Unione europea nel 2005, assegna ogni anno delle quote di emissioni di CO2 alle aziende. Superato questo tetto le imprese devono acquistare da altre aziende più pulite quote di CO2 per evitare di incorrere in sanzioni. Più la richiesta di “quote pulite” aumenta – per effetto di direttive europee più stringenti sulle emissioni – più il loro prezzo sale."

Bollette: maxi stangata in vista?

Abbiamo sentito parlare di aumenti e letto numeri sempre espressi in percentuale. Il che, ovviamente, può voler dire tutto e niente. La domanda quindi che sorge spontanea è la seguente: tradotto in cifre, di quanto stiamo parlando, su base annua?

Secondo una stima dell'Associazione dei consumatori Consumerismo, nel 2022, una famiglia tipo, potrebbe spendere anche 1.200 euro in più per le bollette. La spesa annua per luce e gas di una famiglia media, quindi, verrebbe ad essere di poco inferiore ai 3.400 euro all'anno. Una voce che andrebbe a pesare in modo preoccupante sulle tasche delle famiglie medie italiane.

Questo, ovviamente, in assenza di interventi governativi atti almeno ad attenuare questi numeri impressionanti.

Sorge quindi spontanea una successiva domanda: come mettersi al riparo, almeno parzialmente, da questa mattanza?

Cerchiamo di scoprirlo insieme, valutando tutte le opzioni e le opportunità di cui una famiglia italiana (o anche il singolo consumatore) può usufruire.

Bollette: bonus gas ed energia

Un aiuto, al fine di ridurre l'impatto della spesa energetica sui conti delle famiglie più bisognose, è costituito dai cosiddetti bonus energia e gas.

I bonus luce, gas e acqua sono stati introdotti dal Governo in collaborazione con ARERA e i Comuni che fanno parte del territorio italiano. Destinatarie di questa agevolazione sono le famiglie numerose, quelle con problemi economici e fisici.

A partire dal 2021, l'assegnazione del bonus sociale per l'energia è divenuto automatico per quelle famiglie che rientrano nei requisiti richiesti. Non è quindi più necessario presentare la domanda ogni volta, con tanto di documenti, moduli e perdite di tempo. Una buona notizia che permette anche di evitare la non assegnazione per richieste non pervenute nei termini stabiliti. Alle volte capita di dimenticarsi delle scadenze.

L'automatizzazione della procedura, dovrebbe così rendere possibile la fruizione dei bonus anche da parte di quelle famiglie che, per svariati motivi, non presentavano la domanda o non erano in grado di farlo, finendo per rimanere escluse da questa forma di sostegno sociale. 

Il bonus energia può anche essere richiesto da chi possiede i requisiti per il Reddito di Cittadinanza.

Ovviamente, come tutti i bonus, i parametri fondamentali sono, oltre al numero dei componenti il nucleo familiare, il famoso ISEE, ovvero Indice della Situazione Economica Equivalente. Da questi parametri dipende quindi anche l'entità del bonus assegnato.

Anche nel caso di passaggio da un fornitore del servizio ad un altro, il bonus viene mantenuto e quindi non si perdono le agevolazioni acquisite.

Bollette: evitare gli sprechi

Un modo per cercare di tutelarsi dal rincaro del gas e dell'energia, è quello di un utilizzo intelligente delle risorse che abbiamo a disposizione.

Lo stesso principio vale ovviamente anche per l'acqua. Troppo spesso, meccanicamente ed inconsapevolmente (perchè abituati in un certo modo, perchè sovrappensiero o presi da altri mille pensieri), compiamo gesti ed azioni che non ci aiutano a risparmiare. E che non aiutano nemmeno l'ambiente.

Quindi, se possiamo utilizzare gli strumenti e le risorse a nostra disposizione facendo del bene al Pianeta e alle nostre tasche, perchè non farlo?

Troppo spesso lasciamo accesi televisori ed elettrodomestici (tranne, di grazia, quelli per i quali è necessario il collegamento continuo alla corrente elettrica come i frigoriferi, ad esempio) che invece potremmo spegnere. Pigrizia, incuria o semplicemente negligenza o pressapochismo: sono atteggiamenti tipici ed involontari della nostra società caotica, dove la fretta la fa da padrona.

Si diceva: utilizzare magari una ciabatta alla quale collegare i vari utensili ed elettrodomestici. Se non necessitano di collegamento con la corrente elettrica per motivi particolari, tanto vale disattivare le relative prese. Un televisore, uno stereo, un fornetto, tanto per citare alcuni esempi, possono benissimo stare senza corrente durante le ore nelle quali non siamo in casa.

Accendere e spegnere continuamente la luce, è un gesto che si compie senza pensarci: meglio evitare. 

L'acqua calda mentre si fa la doccia o si lavano i piatti? Non occorre lasciarla scorrere per ore. Basta un minimo di attenzione. Provare per credere.

Bollette: confrontare le offerte

Da quando le tariffe sono state liberalizzate, il cosiddetto mercato libero consente di passare da un fornitore ad un altro senza particolari problemi (o almeno così dovrebbe essere) e senza che venga interrotta l'erogazione del servizio.

Confrontare le offerte, le proposte, facendo attenzione ad eventuali vincoli temporali o di altra natura è un atto che, periodicamente, andrebbe fatto. 

Tariffa mono-oraria? Tariffa bi-oraria? Ogni famiglia può valutare in base alle proprie esigenze. Se l'utilizzo energetico è costante per le 24 ore della giornata e per tutti i giorni della settimana, allora risulterà conveniente la tariffa mono-oraria. In caso contrario, una tariffa differenziata in base alla fascia oraria e ai giorni (settimana o week end) può consentire un bel risparmio sulle bollette.

Se poi le esigenze mutano, è bene informarsi nuovamente e cercare altre soluzioni. La staticità non paga, mentre l'essere informati può risultare decisamente salutare per le casse familiari.

Bollette: le opzioni del Governo

Secondo le ultime notizie, il Governo avrebbe reperito circa 2,8 miliardi di risorse per cercare di arginare il caro bollette che attende le famiglie italiane nel 2022.

Se da un lato si fa fatica a trovare l'accordo tra le varie parti politiche in merito alle cifre da destinare al problema e al reperimento delle stesse, dall'altro, c'è sempre la mannaia dell'Europa che potrebbe bacchettare il Governo Draghi per quelli che, a tutti gli effetti, sono aiuti di Stato

Se il primo pensiero era stato quello di una rimodulazione delle bollette, l'ipotesi più plausibile, invece, sembrerebbe quella di cercare di estendere il più possibile, la platea delle famiglie beneficiarie dei provvedimenti. Misure tampone, come spesso succede in Italia.

Probabilmente sarebbe più opportuno fare un restyling delle bollette, eliminando tutti quei costi fissi, balzelli e orpelli che le rendono così salate. Perchè, se si vanno a confrontare i singoli dati, la parte relativa ai consumi è spesso quella meno esosa.

La questione, però, si è fatta spinosa anche per ciò che concerne le aziende. Non solo le famiglie, infatti, hanno subito e subiscono rincari. Anche le attività produttive, infatti, già duramente colpite dalla pandemia, si trovano nella condizione di vedere costi che crescono a dismisura, mettendo a rischio la sostenibilità economica delle attività stesse.

La ventilata ipotesi di istituire un cosiddetto contributo di solidarietà sui redditi superiori ai 75.000 euro. si è arenata sul nascere e si è conclusa con un nulla di fatto.

Bollette: un 2022 da brividi

Sarà quindi molto probabilmente un 2022 da brividi, quello che attende le famiglie italiane.

Per molti la causa sarà il freddo, ma per diverse famiglie che versano in condizioni economiche ai limiti della sussistenza, sarà probabilmente un anno al freddo. 

La pandemia non ha fatto altro che peggiorare una situazione non di certo florida. Secondo l'ultimo rapporto Istat, si stima che nel 2020, l'Italia abbia fatto registrare 1 milione in più di persone sotto la soglia della povertà. Un dato estremamente allarmante e, tra l'altro, in crescita, nel nostro Paese.

I nuovi rincari pendono come spade di Damocle sulle teste di persone che già così fanno una fatica incredibile a far quadrare i conti a fine mese. La situazione è davvero molto preoccupante.