Bonus benzina 200 euro riconfermato! Ecco come ottenerlo

Il bonus benzina 200 euro è stato riconfermato anche per il mese di aprile 2022. Ma il Governo Draghi ha dovuto disporre questo buono carburante solo ad alcune categorie lavorative, e non a tutti! Ecco a chi spetta e come ottenerlo!

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Il bonus benzina 200 euro è stato riconfermato anche per il mese di aprile 2022!

Si tratta di un buono carburante che spetta a tutti coloro che, in piena crisi economica, hanno difficoltà a provvedere perfino alle spese per il rifornimento.

Attualmente il Governo Draghi è indeciso sul prorogare o meno il taglio delle accise anche per il mese di maggio. In caso di mancata proroga, il prezzo per un litro di benzina o gasolio avrà un aumento di 20-30 centesimi dopo il 30 aprile.

Davanti a questa prospettiva i buoni carburante possono diventare un aiuto concreto per tutti gli automobilisti, specie quelli che, a causa della crisi internazionale dovuta al conflitto russo-ucraino, hanno passato un mese di marzo con un pieno di benzina aumentato di quasi 60 centesimi al litro, rispetto al mese precedente, secondo quanto raccontato da il Giorno.

Purtroppo questi buoni non andranno a tutti quanti i proprietari di auto, ma sol ad alcune categorie lavorative che necessitano ogni giorno di spostarsi col proprio mezzo, o con quello aziendale.

In alternativa a questi buoni si potranno comunque ricevere delle agevolazioni, sempre relative al decreto taglia prezzi, anche al di fuori del semplice rifornimento. Lo vedremo meglio nel corso dell'articolo.

Bonus benzina 200 euro: ecco cos'è e come funziona rispetto ai buoni carburante!

Il bonus benzina da 200 euro è un tipo di buono carburante disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico per tutti i lavoratori che necessitano di muoversi con l'auto per raggiungere il luogo di lavoro o in caso di commissioni o trasferte, sempre alle dipendenze della propria azienda.

Questo bonus è in pratica un voucher del valore massimo di 200 euro, che serve per coprire eventuali pieni previsti nel caso di viaggi aziendali o per il semplice tragitto casa-lavoro. Non può essere usato al di fuori dell'ambiente lavorativo, e dovrà essere utilizzato presso le pompe di benzina che hanno rilasciato questi voucher.

La differenza principale di questo bonus benzina, rispetto ai soliti buoni carburante, è nella misura disposta dal MISE. Il bonus in questione, essendo un trattamento economico-fiscale, concorrerebbe al reddito lordo del lavoratore, e pertanto si rischierebbe di ritrovarselo a fine anno per il calcolo dell'imposta lorda. 

In poche parole, se prendi questo bonus, a fine anno dovrai pagarci le tasse.

Questo sarebbe successo se il Governo Draghi non avesse disposto anche per aprile 2022 l'esenzione del bonus dal calcolo dell'imposta IRPEF.

In pratica, se richiedi questi buoni carburante, non rischierai a fine anno di doverli denunciare sulla tua Dichiarazione dei Redditi.

Il problema però è se li potrai richiedere, perché il Governo non ha potuto garantirli per tutti, ma solo a chi è lavoratore dipendente.

Bonus benzina 200 euro: ecco come ottenerlo come lavoratore dipendente

Per ottenere il bonus benzina da 200 euro serve prima di tutto essere alle dipendenze di un'azienda, la quale abbia provveduto ad acquistare, previo accordo con una compagnia di rifornimenti autorizzata, una serie di buoni carburante conformi alle linee MISE per l'esenzione fiscale.

Sfortunatamente, come avrai già intuito, il bonus benzina è una misura strettamente limitata ai lavoratori dipendenti, cioè coloro che hanno un contratto subordinato presso un'azienda privata.

Di conseguenza, non spetterebbe nemmeno ai lavoratori dipendenti presso enti o aziende pubbliche o statali, perché è già previsto un rimborso spese in caso di trasferte o spostamenti a fini di lavoro.

Come esenzione fiscale non ci sono problemi: è già disposta dal momento in cui vengono acquistati per conto dell'azienda dalla compagnia di rifornimenti.

Semmai bisognerà sperare di poter averne diritto, dal momento che la decisione di rilasciare o meno questi buoni carburanti spetta solo all'azienda, e quindi al datore di lavoro o all'ufficio interno competente.

Ovviamente l'azienda non lo potrà dare in maniera indiscriminata a tutti i suoi lavoratori, specie se si parla di attività con un organico non indifferente. Anche se non è prevista una normativa, è comprensibile che i requisiti previsti per aver diritto a questi buoni saranno i seguenti:

  • obbligo di lavoro in presenza,
  • limitazione al solo tragitto casa-lavoro,
  • impossibilità di utilizzo di mezzi alternativi (es. bus, tram, treni...),
  • attività in trasferta richieste.

Se vuoi ulteriori informazioni, ti suggerisco anche questo approfondimento video a cura di Notizie Italia, disponibile su Youtube e sul suo canale.

Bonus benzina 200 euro: serve l'ISEE per avere i buoni carburante?

Come lavoratore dipendente, se vuoi richiedere il bonus benzina da 200 euro, non devi fare altro che fare richiesta presso il tuo datore di lavoro, e solo nella condizione in cui l'azienda abbia provveduto ad acquistare o ad accordarsi tramite convenzioni o contratti di fornitura presso una compagnia di rifornimenti.

Come requisiti ci sono solo delle indicazioni generiche, che potrebbero essere prese in considerazione a livello aziendale, ma non specifici obblighi.

Pertanto non è necessario consegnare, per esempio, l'attestazione ISEE al proprio datore di lavoro, perché il reddito non è un elemento discriminante nella spettanza o meno di questo bonus benzina.

Semmai lo diventa, ma nel caso del bonus bollette. Per il bonus luce e gas, secondo le ultime modifiche del decreto taglia prezzi, sarà necessario presentare un'attestazione ISEE in corso di validità avente un reddito massimo di 12.000 euro, nel caso dei nuclei familiari composti da un solo soggetto, oppure 20.000 euro nel caso di nuclei familiari composti da quattro o più soggetti.

Ma questo riguarda solo per chi lo richiede per via di un "disagio economico". L'ISEE non è previsto nel caso di "disagio fisico", cioè per chi soffre di malattie disabilitanti.  Ti suggerisco di leggere questo approfondimento, se vuoi saperne di più.

Altrimenti, se non ne hai diritto nemmeno come lavoratore dipendente, l'unica soluzione è quella di comperarli, un po' come fanno anche i lavoratori autonomi, o le aziende stesse.

Bonus benzina 200 euro: dove si possono comprare questi buoni carburante?

L'acquisto del bonus benzina da 200 euro sarebbe di competenza dell'azienda, o meglio dell'ufficio addetto agli acquisti per il personale. Ma questo solo per chi ha alle dipendenze dei lavoratori subordinati, altrimenti l'acquisto sarà solo ad uso personale.

Attualmente ci sono diverse opportunità d'acquisto nel mercato nazionale. Si va dai buoni carburante ESSO ed ENI, fino a quelli specifici per i lavoratori autonomi della Q8, come potrai vedere in questo approfondimento.

Il problema di questi buoni carburante è che funzionano secondo due sistemi:

  • raccolta punti,
  • ticket fuel.

Il primo è disposto dal voucher carburante ENI, disponibile sul loro sito ufficiale, che prevede il raggiungimento di un punteggio oltre il quale puoi cominciare a scalare punti per avere gratis dei buoni carburante.

Il secondo è quello previsto dal Q8Tickefuel dell'omonima azienda di idrocarburi, la Kuwait Petroleum Italia. In questo caso bisognerà utilizzare un voucher digitale composto da 12 cifre, ma solo presso i punti di rifornimento Q8. E solo se lo si richiede come titolare di una Partita IVA.

Questi sono due esempi di voucher che puoi acquistare separatamente, e senza vincoli d'uso come quelli disposti per i lavoratori dipendenti.

Altrimenti non rimangono che gli attuali incentivi statali (vedasi il taglio temporaneo delle accise) ed eventuali supporti economici per le bollette energetiche.

Purtroppo il taglio delle accise non sembra verrà prorogato anche per il mese di maggio 2022, il che significa che dal prossimo mese, se la crisi internazionale non raggiunge uno stallo, potrebbe tornare alle cifre mostruose di metà marzo, cioè tra i 2 euro e i 2,3 euro, al litro, e senza servito.