Con un emendamento al decreto Energia, sembrava essere in arrivo un nuovo bonus gomme. Si trattava di uno sconto di 200 euro sull’acquisto di nuovi pneumatici di classe A e B, in vista dell’obbligatorio cambio delle gomme entro il 15 aprile, pena multe salatissime. 

Non solo, perché la novità avrebbe offerto molti altri vantaggi: non solo una maggiore sicurezza e attenzione per l’ambiente, ma anche un metodo in più per contrastare il caro carburante, dal momento che pneumatici di classe A e B permettono di consumare meno.  

È invece proprio il governo a richiedere l’annullamento del bonus, sostenuto anche dagli stessi partiti che avevano presentato l’emendamento (Forza Italia, Lega, Movimento 5 Stelle). 

Il bonus scompare, dunque, mentre la data di scadenza per il cambio delle gomme resta e con una data imminente: il 15 aprile, infatti, termina il periodo di obbligo delle gomme invernali (iniziato il 15 novembre) e si dovrà procedere al cambio. 

È pur vero che la data del 15 aprile non è definitiva. L’adeguamento alla norma, infatti, può avvenire fino almeno al 15 maggio. È però indubbio il fatto che alcuni cittadini, in attesa di un sostegno alla spesa in arrivo, abbiano ritardato il cambio degli pneumatici, speranzosi di poter contare sullo sconto di 200 euro. 

Tutte le speranze sono da abbandonare? Considerando che il dl Energia dovrebbe passare anche al Senato prima di Pasqua, le possibilità di un secondo dietrofront appaiono alquanto improbabili, ma non è detta l’ultima parola. 

Vediamo, allora, cosa è successo e cosa ci si può aspettare. Soprattutto, vediamo quali sono le scadenze da tenere a mente per evitare di perdere altro tempo e incorrere in sanzioni. 

Bonus gomme cancellato, addio ai 200 euro di sconto: cosa prevedeva 

Il periodo che stiamo vivendo non è facile per i cittadini italiani: chi più, chi meno, dopo la pandemia che ha lasciato i suoi strascichi dal punto di vista economico, ora si  sono aggiunte le conseguenze della guerra in Ucraina che prospetta un futuro tutt’altro che roseo. 

È per questo motivo che il governo Draghi si è messo al lavoro per cercare delle soluzioni che potessero, anche se in minima parte, sostenere i cittadini nella lotta contro i rincari. 

Anche il bonus gomme, in un certo senso, rappresentava un modo per ottenere un certo risparmio. Ma perché? 

In sostanza, si trattava di uno sconto di 200 euro per gli automobilisti che devono effettuare il cambio delle gomme. Il bonus, dunque, offriva uno sconto per l’acquisto di pneumatici di classe A e B, i cui principali vantaggi includono: 

una maggiore sicurezza e un minor consumo di carburante grazie alla resistenza al rotolamento; maggiore rispetto per l’ambiente, in quanto meno inquinanti. 

Chi intendeva beneficiarne avrebbe ricevuto lo sconto dal venditore, il quale, a sua volta, sarebbe successivamente stato rimborsato dallo Stato. 

Perché il governo ha deciso di cancellare il bonus gomme?

Proprio per il meccanismo che avrebbe dovuto seguire il bonus gomme, non sono pochi i cittadini che hanno rinunciato a cambiare in anticipo gli pneumatici in attesa di poter beneficiare dei 200 euro di sconto (una scelta che, come vedremo tra poco, potrebbe rivelarsi un problema). 

Inoltre, c’è comunque da dire che questo bonus avrebbe potuto rappresentare un ulteriore metodo di risparmio sui prezzi della benzina, saliti ormai alle stelle. 

Ma allora perché il governo Draghi ha deciso di fare a meno del bonus gomme? Sostanzialmente, la motivazione è di carattere economico. 

Per il bonus gomme, stando alle informazioni relative alle ultime settimane, erano 20 milioni le risorse stanziate, per un bonus che, tra l’altro, sarebbe stato un bonus a esaurimento fondi (insomma, una volta finiti i fondi, si sarebbe dovuto ugualmente dire addio al bonus). 

Probabilmente, al momento, i soldi non bastano, tenendo conto anche di altre e più urgenti misure. 

Le speranze di riveder spuntare il bonus gomme sono da abbandonare del tutto? È lecito pensarlo: il dl Energia, infatti, potrebbe passare per il Senato prima di Pasqua, non ci sarebbe più tempo, quindi, per un secondo dietrofront. Al di là delle tempistiche, però, è chiaro che se il governo ha ritenuto necessario cancellarlo, in favore di altri interventi, i fondi non bastano per assicurare uno sconto agli automobilisti. 

Per il 2022, dunque, niente bonus gomme e cambio degli pneumatici, sempre entro le consuete date, senza nessuno sconto. 

Addio bonus, benvenuto cambio gomme: tutte le scadenze da rispettare 

Il bonus gomme viene cancellato, ma le date consuete per il cambio degli pneumatici rimangono sempre le stesse. 

Infatti, il periodo tra il 15 novembre e il 15 aprile è quello durante il quale gli automobilisti devono essere muniti di gomme invernali. È a partire dal 15 aprile, invece, che, alle vecchie gomme, devono essere sostituite quelle estive. 

Insomma, tempi ristrettissimi per chi ha, magari, voluto aspettare ancora del tempo per usufruire dello sconto dello Stato per il cambio gomme e che ora rischia di incorrere in sanzioni. 

Non c’è più tempo, quindi? Non è proprio così, questo per diverse ragioni: 

la prima è che, in realtà, c’è la possibilità per gli automobilisti di adeguarsi entro un mese dalla data di scadenza (dunque, la data del 15 aprile è indicativa e si avrebbe tempo fino al 15 maggio per procedere); la seconda è che la data di cambio degli pneumatici non è sempre la stessa in ogni zona d’Italia. 

Su quest’ultimo punto, infatti, c’è da dire che, sebbene la regola generale voglia che il periodo di utilizzo delle gomme invernali vada dal 15 novembre al 15 aprile, ci sono alcune zone che, in base al clima, possono vedere l’obbligo anticiparsi o posticiparsi a seconda dei casi. 

Insomma, delusione sì, ma nulla a cui non si possa trovare una soluzione senza rischiare di incappare in sanzioni che, per quanto riguarda il cambio delle gomme, possono essere salatissime. 

Perché cambiare le gomme, anche senza bonus: le sanzioni 

Come abbiamo visto, per legge il cambio delle gomme, da quelle invernali a quelle estive, deve essere effettuato entro il 15 aprile, con una finestra di tempo per l’adeguamento. Quindi, il mancato cambio degli pneumatici mette a rischio sanzione l’automobilista a partire dal 16 maggio. 

L’importanza del cambio degli pneumatici risiede, principalmente, in una maggiore efficienza, nonché sicurezza. Come già accennato, inoltre, il cambio garantisce anche un risparmio sul carburante. 

Ma cosa succede se si viene sorpresi senza gomme estive dopo il 16 maggio? Le sanzioni non sono di piccola entità. In particolare, si rischia: 

una sanzione di 442 euro fino a un massimo di 1.734 euro col rischio di ritiro del libretto di circolazione e la revisione obbligatoria del mezzo. 

Cambio gomme senza bonus: chi non rischia le sanzioni

Posto che, con molte probabilità, nel 2022 non si potrà beneficiare di alcuno sconto sul cambio degli pneumatici, ci sono automobilisti che non rischiano di incappare in problemi con la legge per il cambio delle gomme? 

In realtà sì, si tratta di: 

automobilisti che montano gomme “quattro stagioni” (pneumatici che, in sostanza, sono a metà tra la normale gomma e la gomma invernale) oppure coloro che montano gomme con un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione.

Tutti gli altri, invece, dovranno effettuare il cambio delle gomme, non solo per evitare sanzioni, ma anche per una guida in sicurezza e per un leggero risparmio di carburante. 

Purtroppo, però, tale cambio non verrà sostenuto dal tanto atteso bonus gomme.