Anche nel 2022 si può usufruire del bonus mobili, la detrazione pari al 50% che, come da istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, è riconosciuta a coloro che fino alla fine del 2024 acquista nuovi mobili o elettrodomestici. 

È anche bene ricordare, però, che se quest’anno l’importo massimo sul quale viene calcolata la detrazione è 10.000 euro, per il 2023 e per il 2024, tale tetto scenderà a 5.000 euro. Insomma, se si vuole usufruire dello sconto, questo sembra essere il momento migliore.

I requisiti per ottenere il bonus non sono pochi. Ed è proprio questo il primo passaggio da effettuare se si desidera poter richiedere e ottenere lo sconto: controllare i requisiti e, soprattutto, sapere per quali mobili ed elettrodomestici è possibile avere il bonus. 

Come per altre agevolazioni, per esempio il bonus idrico, anche per il bonus mobili, infatti, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione una guida specifica nella quale sono anche presenti tutte le informazioni necessarie sulle spese ammesse. 

Non solo, perché oltre a non poter usufruire dei bonus grazie all’acquisto di qualsiasi tipo di mobile o elettrodomestico, anche per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione ci sono alcune specifiche da rispettare. 

Inoltre, per gli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali usufruire del bonus è necessario inviare apposita comunicazione all’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie). 

Per non perdere quest’opportunità, vediamo in questo articolo quali sono gli acquisti che danno accesso al bonus mobili, quali sono le specifiche per gli elettrodomestici che danno diritto allo sconto e quali interventi di ristrutturazione vengono ritenuti validi ai fini della detrazione. 

Bonus mobili ed elettrodomestici, cos’è e come funziona nel 2022

Nel 2022, e fino al 2024, si ha la possibilità di usufruire di una detrazione del 50% se si sono acquistati mobili oppure elettrodomestici per arredare abitazioni ristrutturate, la cui ristrutturazione deve essere iniziata a partire dal primo gennaio dell’anno che precede quello in cui si sono comprati i nuovi mobili. 

Per tutte le informazioni sul bonus mobili, le modalità per ottenere il bonus (tramite dichiarazione dei redditi) e un accenno a quelli che sono gli interventi ammessi per averne diritto, consigliamo la visione del tutorial del canale YouTube Come Faccio A…


In questo articolo, infatti, ci soffermeremo su una delle domande più frequenti poste da potenziali beneficiari. Molte persone si chiedono se i mobili e gli elettrodomestici che hanno acquistato sono compresi nell’elenco dei prodotti che danno diritto a ottenere la detrazione. 

In effetti, come già accennato, due sono gli elementi a cui fare attenzione: 

la tipologia e le specifiche dei mobili/elettrodomestici acquistati; gli interventi di ristrutturazione che danno la possibilità di ottenere il bonus. 

Partiamo, allora, da questi ultimi e, in seguito, vediamo quali sono le spese ammesse. 

Quali interventi danno diritto al bonus mobili 2022: manutenzione straordinaria e ordinaria

Come già accennato, il bonus mobili vale solo qualora si siano effettuati degli interventi edilizi su singoli appartamenti, interi fabbricati, immobili danneggiati o su parti comuni di edifici residenziali. 

Per quanto riguarda gli interventi effettuati su singoli appartamenti o solo su alcune parti condominiali, la guida dell’Agenzia delle Entrate offre istruzioni specifiche riguardo agli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria che danno diritto alla detrazione. 

In particolare, ai fini del riconoscimento del bonus, vengono inclusi negli interventi di manutenzione straordinaria: 

l’installazione di ascensori oppure scale di sicurezza; la realizzazione di nuovi servizi igienici o anche di cancelli e recinzioni; la sostituzione degli infissi; la ristrutturazione di scale; la sostituzione di tramezzi interni, i quali, però, non abbiano effetti sulla tipologia dell’immobile. 

Sono ammessi, inoltre, interventi come la realizzazioni di balconi o mansarde, così come la trasformazione del balcone in veranda, la realizzazione di altre finestre e porte. 

A rimanere fuori, invece, sono lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti. Non si può, quindi, utilizzare il bonus mobili nel caso della tinteggiatura delle pareti, se si sono sostituiti pavimenti o infissi o rifatto gli intonaci su singole abitazioni. 

Bonus mobili senza ristrutturazione, si può? Ecco i casi ammessi

Tra gli interventi di manutenzione straordinaria, però, rientrano anche altri tipi di interventi. 

Soprattutto, ci sono alcuni casi in cui per usufruire del bonus non c’è bisogno di grandissimi interventi di ristrutturazione. Si può dire, infatti, che si può, in una certa misura, ottenere il bonus mobili anche senza ristrutturazione.

Per esempio, si può usufruire del bonus mobili anche nel caso vengano installate stufe a pellet, impianti di climatizzazione e altri interventi che portino a utilizzare fonti rinnovabili di energia. 

In questi casi, dunque, pur non trattandosi di particolari lavori, è comunque possibile usufruire della detrazione.

Vediamo ora, invece, quali sono i mobili e gli elettrodomestici che fanno parte dell’elenco degli acquisti ammessi per ottenere la detrazione.

Bonus mobili 2022: quali mobili rientrano tra le spese ammesse 

L’elenco delle spese ammesse include una vasta gamma di mobili, destinati ad arredare le abitazioni, il cui acquisto dà diritto al bonus mobili. 

Tra gli acquisiti che danno diritto alla detrazione, infatti, ci sono non solo il letto, l’armadio, cassettiere e librerie, divani e poltrone, ma anche materassi e lampade. 

Tutti gli acquisti devono essere stati effettuati attraverso modalità di pagamento tracciabili, così come le spese per il trasporto e il montaggio dei beni, anche queste incluse nella detrazione. 

Anche in questo caso, però, esistono delle eccezioni. Il bonus, infatti, non spetta qualora si siano acquistati beni come porte, parquet, tende o comunque altri oggetti e accessori complementari ai mobili atti all’arredamento della casa. 

Bonus mobili 2022: quali elettrodomestici rientrano tra gli acquisti ammessi 

Bisogna ricordare, poi, che si tratta di un bonus mobili, ma anche elettrodomestici. Tra le spese ammesse, infatti, ci sono gli acquisti per nuovi elettrodomestici, a patto che questi rientrino tra le classi energetiche individuate dalla guida dell’Agenzia delle Entrate. 

Anche in questo caso, tra le spese detraibili ci sono anche quelle effettuate per il trasporto dei beni presso l'abitazione o l'installazione e il montaggio degli stessi. 

In particolare, il bonus può essere ottenuto per l’acquisto di grandi elettrodomestici come lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici, frigoriferi e congelatori. Ancora, il bonus è valido per l’acquisto di forni a microonde, ventilatori elettrici, condizionatori, piastre riscaldanti elettriche per la cucina. 

Come già accennato, perché gli elettrodomestici acquistati rientrino nell’elenco degli acquisti ammessi, è necessario porre l’attenzione alla classe energetica. Nello specifico: 

per i forni, la classe energetica deve essere pari o superiore alla classe A; per altri elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrici, queste non devono essere di classe inferiore alla classe E. 

Infine, il bonus mobili ed elettrodomestici è valido per frigoriferi e congelatori di classe non inferiore a F. 

La classe energetica è indicata dall’etichetta energetica. Tuttavia, il bonus mobili vale anche per quegli elettrodomestici che sono privi di etichetta, ma solo qualora non ne sia ancora stato previsto l’obbligo.