Bonus Ristrutturazione 2022: a tutti 6.000 euro per la casa!

Nuovi bonus ristrutturazione per il 2022. Due contributi permettono di rinnovare casa con 6.000 euro di aiuti dallo Stato. Ecco le ultime novità.

Bonus Ristrutturazione ancora sotto i riflettori. Questa volta si tratta di buone notizie dopo l’agognato cammino che ha portato alla proroga 2022 di quota parte degli incentivi attivi nel 2021, seppur con qualche taglio alle percentuali di detrazione, come nel caso del Bonus Facciate e del Superbonus 110%.

Maggiori informazioni sui Bonus ristrutturazione 2022 le trovate nel video YouTube del geometra Danilo Torresi.

Se, però, il Governo Draghi ha palesato la sua intenzione di volere, nel prossimo futuro, cancellare le agevolazioni che ora come ora consentono un risparmio importante sui costi di realizzazione di interventi di ristrutturazione importanti, poiché gravano pesantemente sulle casse dello Stato, diversa è stata l’attenzione riservata ad altre agevolazioni rientranti nell’elenco dei Bonus Ristrutturazione.

Il riferimento è al Bonus casa, con percentuale di detrazione al 50%, riconfermato per il biennio 2022/2024 con qualche piccola modifica alla normativa originale che decreta un incremento dei suoi importi.

Ma sono tante altre le occasioni di risparmio offerte dai Bonus ristrutturazione 2022 alle famiglie interessate a rinnovare il look della propria casa nell’anno in corso. 

Prime fra tutte due nuove agevolazioni che offriranno a tutti cittadini la possibilità di realizzare interventi di ristrutturazione su specifiche aree della propria abitazione, cucina e/o bagno, risparmiando all’incirca 6.000 euro.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2022, infatti, si dà finalmente il via libera al Bonus idrico, rimasto in stand-by a lungo tempo nel 2021, con una proroga fino al 2024 e con efficacia addirittura retroattiva che porta anche al rimborso delle spese sostenute lo scorso anno per l’acquisto o la sostituzione di rubinetti, docce, soffioni, sanitari e altri dispositivi tendenti a limitare lo spreco della risorsa idrica.

Il tutto per un importo di 1.000 euro. A questo va ad unirsi un ulteriore contributo, sempre compreso nel pacchetto dei Bonus Ristrutturazione, dal valore massimo di 5.000 euro volto ad agevolare le spese degli interessati all’acquisto di dispositivi di refrigerazione, di depurazione e, in linea di massima, di tutti quei sistemi in grado di migliorare la qualità dell’acqua che sgorga dai rubinetti di casa.

Tale incentivo, conosciuto come Bonus acqua potabile, potrà essere chiesto congiuntamente al Bonus idrico 2022 e al Bonus casa 50% in modo da poter avviare lavori di ristrutturazione negli ambienti di bagno e cucina con un risparmio sulle spese (garantito dallo Stato), pari alla metà dei costi supportati per realizzare gli interventi.

Vediamo, dunque, quali opportunità di aiuto pubblico sono offerte a chi intende ristrutturare la propria casa e come funzionano i Bonus ristrutturazioni 2022 che consentono di arredare il bagno e la cucina risparmiando complessivamente 6.000 euro.

Bonus ristrutturazione 2022: 1.000 euro di risparmio per tutti con il Bonus idrico.

Ma procediamo con ordine per evitare di fare confusione.

Il Bonus idrico, rientrante a pieno titolo nella lista dei Bonus ristrutturazione casa riconfermati al 2022, si concretizza in un contributo rivolto a quanti hanno interesse a ristrutturare specifici ambienti della propria casa (bagno e cucina) acquistando nuovi dispositivi (rubinetti, docce, soffioni, etc.), individuati nella guida fornita dal MITE, per ridurre l’eccessivo consumo di acqua nelle abitazioni.

Più nel dettaglio, si tratta di un Bonus casa non completamente nuovo di zecca, ma che deve la sua introduzione alla precedente Legge di Bilancio 2021 varata sotto il secondo esecutivo Conte.

Un sussidio di cui si attendeva il taglio del nastro di partenza nello stesso anno, ma rimasto in stand-by per la mancanza del decreto attuativo, cioè del documento di legge che ne detta le modalità di funzionamento.

Fortunatamente, in soccorso alla proroga del Bonus idrico sono arrivati due provvedimenti ufficiali. Il Decreto del MITE dello scorso 27 dicembre 2021, che ha regolato la normativa del Bonus ristrutturazione per tutto il 2022, e la nuova Legge di Bilancio che ha prorogato il finanziamento di 1.000 euro del Bonus idrico anche per il prossimo anno (2023).

In particolare, il Bonus idrico potrà essere richiesto a copertura di tutte le spese necessarie per l’acquisto e l’installazione dei sistemi di risparmio acqua, indicati nella guida dell’Agenzia delle Entrate, sostenute dal 2021 al 2023, con valenza quindi retroattiva a partire dallo scorso anno.

Bonus ristrutturazione 2022, 6.000 euro per la casa: come funziona il Bonus idrico

Il primo dei Bonus ristrutturazione 2022 che permette di ottenere un finanziamento non superiore ai 1.000 euro d’importo, da sommare ai 5.000 euro del Bonus acqua potabile, utile a risparmiare complessivi 6.000 euro per la realizzazioni di lavori da eseguire sul bagno o in cucina, sarà accessibile ai cittadini interessati alla sostituzione di sanitari, rubinetti, docce, soffioni e qualsiasi altro dispositivo di controllo del flusso d’acqua.

Più nei dettagli, Il Bonus idrico regolamentato dal MITE è stato voluto per raggiungere l’importante obiettivo di limitare l’eccessivo consumo di acqua in Italia che, come riportano le ultime stime, segnala punte piuttosto allarmanti. 

Ma c’è di più. Il raggio d’azione del Bonus casa da 1.000 euro si spinge oltre la semplice copertura delle spese di acquisto e d’installazione dei nuovi dispositivi a consumo ridotto supportate dal 2021 al 2023. 

Alla lista vanno ad aggiungersi, infatti, anche i costi di trasporto dei beni acquistati, le spese connesse alla loro installazione e quelle legate alla dismissione dei vecchi sistemi.

Per quanto concerne la modalità di richiesta del Bonus ristrutturazione da 1.000 euro, la domanda per fruire del beneficio va inoltrata dall’apposita piattaforma accessibile dal sito del Ministero della Transizione Ecologica specificatamente dedicata all’accoglimento delle richieste.

Per accedere al rimborso previsto dal Bonus idrico 2022, le spese supportate per gli interventi di ristrutturazione dovranno essere pagate con moneta elettronica, oltre ad essere opportunamente documentate.

Bonus ristrutturazione casa 2022: spazio al Bonus acqua potabile! In cosa consiste?

Il 2022, però, non è solo l’anno del Bonus idrico. Tra i tanti Bonus ristrutturazione riconfermati per agevolare i lavori su bagno e cucina spunta il Bonus acqua potabile.

Il contributo non si discosta molto dal Bonus risparmio idrico almeno nell’intendo di incentivare i cittadini verso l’adozione di comportamenti più ambientalistici. Nello specifico, l’obiettivo di fondo è di attuare una stretta al consumo di acqua in bottiglia

Entrambi, poi, sono legati da un insolito destino: sono rimasti in stand-by per lungo tempo, in attesa del decreto attuativo arrivato per il Bonus acqua potabile solo lo scorso giugno 2021.

Ma in cosa consiste tale contributo? Il Bonus acqua potabile 2022 si concretizza in un credito d’imposta del 50% sulle spese supportate per l’installazione di particolari sistemi utili ad apportare migliorie alla qualità della risorsa idrica erogata dai rubinetti di casa.

Parliamo di sistemi refrigeranti, depurativi e additivi di anidride carbonica da installare sia sugli immobili ad uso abitativo che commerciale

La differenza, però, la fanno gli importi. Se il Bonus acqua potabile viene richiesto nel primo caso, si potranno ottenere fino a 1.000 euro di rimborso delle spese sostenute, diversamente non più di 5.000 euro.

Ricordiamo che i due Bonus ristrutturazione 2022 (Bonus idrico e Bonus acqua potabile 2022) sono compatibili fra di loro, dunque richiedibili congiuntamente, e permettono ai beneficiari di rinnovare casa, bagno e cucina nello specifico, con un aiuto statale di massimo 6.000 euro.

Per quanto riguarda la scadenza, invece, la Legge di Bilancio 2022 ha ammesso il Bonus acqua potabile alla proroga fino al termine del 2023, mentre le spese coperte saranno quelle supportate dal 2021 al 2023.

Bonus ristrutturazione 2022: 5.000 di Bonus acqua potabile. Ecco come farne domanda

Anche per il Bonus acqua potabile fino a 5.000 euro l’accesso al beneficio è vincolato al sostenimento di spese opportunamente documentate da fatture, scontrini ed altri documenti commerciali.

Va fatta, però, una premessa.

I costi sostenuti per l’installazione di sistemi prima dell’entrata in vigore del decreto attuativo del 16 giugno 2021 potranno essere rimborsati al richiedente l’agevolazione anche se pagati in contanti.

Superata tale data, solo se i pagamenti sono avvenuti per messo di strumenti tracciabili, vale a dire mediante l’utilizzo di carte di credito, bancomat, carte di debito o bonifici.

In ogni caso, i costi complessivamente sostenuti vanno comunicati telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Altra precisazione va fatta sulla modalità di richiesta del Bonus acqua potabile. Le attività commerciali possono fare “domanda” del Bonus ristrutturazione casa 2022 grazie alla compensazione del credito d’imposta con il modello F24.

Diverso il caso per le persone fisiche che dovranno richiedere l’inserimento delle spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Bonus ristrutturazione 2022: altre chance per rinnovare casa. Ecco come fare

Bonus idrico e Bonus acqua potabile, come già detto più volte, sono compatibili e cumulabili fra di loro poiché la tipologia di costi coperti da ciascuna agevolazione differisce dall’altra, ma gli stessi possono essere utilizzati nell’ambito di un disegno di ristrutturazione casa più ampio che va oltre gli interventi da realizzare in bagno o cucina, da mettere a punto accedendo al Bonus casa 50%.

Quest’ultimo incentivo, prorogato al 2024 dalla recente Legge di Bilancio 2022, si sostanzia nella copertura delle spese di ristrutturazione degli ambienti interni e degli esterni di un immobile in misura del 50%, su un totale di spesa non eccedente i 96.000 euro.

A differenza dei due Bonus ristrutturazione 2022 visti nei precedenti paragrafi, il Bonus casa 50% può essere richiesto come sconto in fattura o come cessione del credito, oltre a risultare compatibile con il Bonus Mobili ed elettrodomestici 2022.

Achiropita Cicala
Achiropita Cicala
Collaboratore giornalistico, classe 1985.Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l'Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall'economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell'amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!
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