Con un nuovo bonus stufa si ha la possibilità di risparmiare sulla sostituzione di un impianto obsoleto, non solo salvando le tasche, ma anche l’ambiente.

Non sembrerebbe il periodo più adatto per pensare di sostituire la stufa, eppure alcune occasioni vanno colte al volo, specialmente quando le scadenze sono molto vicine. 

D’altra parte, tutti gli italiani stanno vivendo periodi di forte angoscia tra previsioni tutt’altro che positive in merito a nuovi aumenti in arrivo e la minaccia della necessità di razionamenti del gas. Timori e angosce che derivano dagli squilibri internazionali che hanno colpito ancor più duramente se si pensa che molte famiglie avevano già subito un peggioramento della situazione economica a causa delle misure restrittive e del periodo d’emergenza per la pandemia. 

Il contesto storico porta sempre più cittadini a ragionare e agire in anticipo, nella speranza di tutelarsi in un futuro non troppo lontano in cui potrebbero sorgere ulteriori problemi. 

A intercettare tale bisogno, oltre al governo, che sta mettendo in campo diverse misure a tutela di famiglie e imprese, ci sono anche alcune Regioni che stanno indicendo nuovi, interessanti bandi per i cittadini. 

Tra queste, la Regione Veneto ha pubblicato il bando per la concessione di contributi economici per la sostituzione di stufe a legna, pellet o particolato. Dunque, anche se in piena estate, è proprio il momento giusto per richiedere un bonus stufa.

Con il bonus della Regione la stufa costa di meno e l’ambiente ringrazia

L’iniziativa viene dalla Regione Veneto che ha stanziato circa 4 milioni di euro per permettere ai cittadini di ottenere un contributo economico, come si legge nel bando: 

al fine di incentivare la rottamazione di generatori alimentati a biomasse, ovvero legna, pellet o cippato e l’acquisto e l’installazione di generatori di calore domestici innovativi […] con potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW. 

In sostanza, i cittadini possono richiedere un contributo per risparmiare sulla sostituzione di sistemi di riscaldamento obsoleti. Una scelta dettata non solo dalla necessità di offrire ai cittadini un metodo per risparmiare, ma anche per incentivare sempre più verso l’utilizzo e l’adozione di sistemi di riscaldamento domestico più efficienti e meno inquinanti. 

Potranno richiedere l’incentivo regionale anche chi beneficia dell’agevolazione assegnata dal GSE (Gestore Servizi Energetici) per la misura Conto Termico- 2B

Diversi sono i requisiti da possedere per richiedere il beneficio. 

Chi può avere il bonus stufe della Regione Veneto: requisiti e limiti ISEE

Come abbiamo visto, stiamo parlando di una misura regionale. Ciò significa, quindi, che a poter richiedere il nuovo bonus stufe non sono tutti i cittadini italiani, ma coloro che hanno residenza nel Veneto e detengono o utilizzano l’abitazione presso la quale avviene l’installazione del nuovo sistema di riscaldamento. 

Allo stesso tempo, non tutti i cittadini del Veneto sono inclusi nella misura. Come succede per molte altre agevolazioni, tanto a livello nazionale quanto a livello regionale o comunale, per avere accesso alla misura sarà indispensabile dimostrare di possedere una situazione economica familiare entro i 50.000 euro. 

Per poter dimostrare di possedere tale requisito, dunque, bisogna essere in possesso di una certificazione ISEE in corso di validità (ISEE 2022). 

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Come funziona il bonus stufa 2022 e ulteriori requisiti

Non si tratta, poi, degli unici due requisiti richiesti. Il richiedente deve aver sostituito un vecchio impianto alimentato a biomassa con classificazione ambientale minore di 3 stelle (oppure senza classificazione) con un sistema con classificazione 5 stelle. 

Come già accennato, il beneficio è accessibile anche a coloro che hanno ottenuto l’incentivo da Conto Termico- 2B, ma è bene fare attenzione a un particolare. Anche qualora sussista questa condizione e il sistema appartenga a una classificazione 5 stelle, se i generatori acquistati/sostituiti presentano valori di emissione di Particolato Primario superiori a 20 mg/Nm³ non si potrà avere accesso al contributo. 

Come richiedere il bonus stufa 2022: fase 1 e fase 2 

La richiesta per il bonus stufa della Regione Veneto si svolge in 2 diverse fasi: 

1 fase: invio della manifestazione di interesse sull’apposita piattaforma già disponibile a partire dal 29 luglio e che verrà chiusa in data 15 settembre 2022;

fase 2: domanda per il contributo, completa di tutta la documentazione richiesta, che potrà essere inviata fino al 15 marzo del prossimo anno. 

A conclusione della prima fase, verrà stilata una prima graduatoria, privilegiando i nuclei familiari con situazione reddituale più svantaggiosa e l’ordine cronologico di arrivo delle richieste. Dopo la fase 2, poi, verrà stilata la graduatoria degli aventi diritto.

Per quanto riguarda il valore del contributo, questo verrà definito in base a due fattori principali: il valore dell’ISEE presentato e le emissioni di Particolato Primario generate dal sistema installato.