Nuovi Bonus spesa attivi e richiedibili nel 2022. Novità arrivano dai Comuni sparsi in lungo ed in largo per l’Italia: spuntano nuovi bandi di concorso, molti dei quali accessibili a prescindere dall’ISEE del richiedente. Si potranno ottenere fino a 1.800 euro.

Continua senza sosta l’attribuzione di nuovi Bonus spesa alle famiglie italiane. Messa ormai da parte l’emergenza epidemiologica da Covid-19, la situazione economica del nostro Paese non accenna a migliorare.

Alla crisi causata dalla pandemia si sommano ulteriori problemi scaturiti dal conflitto Russia Ucraina. Rincari di bollette, caro benzina, diesel e Gpl, stanno letteralmente mettendo in ginocchio le famiglie italiane costrette a ridurre sempre di più i consumi per far quadrare i conti a fine mese.

E anche la spesa diventa un problema a causa dell’aumento dei prezzi dei beni di consumo. Lo sa bene il Governo che per venire incontro alle famiglie stremate dalle difficoltà economiche ha concesso a più riprese nuovi Bonus spesa nel corso del 2022.

Anche per il mese di maggio (e non solo) le erogazioni da parte delle amministrazioni comunali non si arrestano. Ciascun Comune potrà utilizzare lo stanziamento ricevuto dal Governo decidendo a proprio piacimento i requisiti che le famiglie interessate ai nuovi Bonus spesa dovranno rispettare per essere ammesse al beneficio. 

Molto spesso si utilizza l’ISEE come parametro di determinazione degli importi spettanti e come limite di accesso alla misura, ma non sempre è così. Non sono pochi, infatti, i Comuni che predispongono bandi “Bonus spesa” dove la presentazione della certificazione non è obbligatoria.

Senza perdere altro tempo, vediamo subito quali sono i nuovi Bonus spesa attivi, richiedibili anche senza ISEE, fino ad un importo di 1800 euro e come presentare le domande.

Nuovi Bonus spesa 2022, 1800 euro senza ISEE a tutte le famiglie: come funziona 

Prima di soffermarci sui nuovi Bonus spesa fino a 1800 euro, messi in campo da diverse Regioni, occorre rispolverare il funzionamento della misura. Per quale motivo?

Analizzare congiuntamente i tratti caratteristici di ciascun Bonus spesa, anche dei nuovi già attivi, è un’impresa ardua. Questo perché ogni Comune può decidere liberamente quali requisiti le famiglie dovranno possedere per accedere al contributo, oltre agli importi alle stesse spettanti e le modalità di erogazione.

Il funzionamento dei Bonus spesa si articola in diversi step. Il Governo stanzia ai Comuni un certo ammontare di risorse utili alla copertura dei Bonus spesa territoriali. 

Spetterà poi alle singole amministrazioni comunali fissare i requisiti d’accesso, le condizioni e la modalità di distribuzione degli importi, tramite bando di concorso a cui le famiglie potranno partecipare.

Ciò spiega come mai alcuni Comuni concedono Bonus spesa molto generosi, altri invece più contenuti nelle cifre per permettere a più beneficiari di goderne.

I nuovi Bonus spesa garantiscono in media 300 euro a famiglie, ma non mancano le eccezioni come il tetto massimo di 1800 euro erogato dal Comune di Bologna.

Stessa cosa per l’ISEE. Alcune amministrazioni comunali inseriscono nei bandi di partecipazione ai Bonus spesa il limite ISEE da rispettare, altre invece non prendono in considerazione la certificazione.

Esempio ne è il Comune di Bologna dove i nuovi Bonus spesa fino a 1800 euro potranno essere richiesti dalle famiglie residenti senza ISEE. 

In tal caso, però, sono altre le condizioni da rispettare. Il disagio economico della famiglia va comprovato presentando il proprio estratto conto postale o bancario: le risorse in giacenza non devono superare i 10.000 euro.

Nuovi Bonus spesa, senza ISEE? fino a 1800 euro: domande da subito. In quale Comune

Vediamo subito in quali Comuni si potranno presentare le domande per i nuovi Bonus spesa. Nel paragrafo precedente abbiamo fatto accenno alla città di Bologna. Qui le famiglie potranno presentare le domande già da subito, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

I residenti interessati ai nuovi Bonus spesa non dovranno quindi rispettare alcuna scadenza per l’inoltro delle domande.

Ma veniamo agli importi. La città di Bologna guida la classifica dei Comuni più generosi in termini di cifre: le famiglie possono ottenere voucher di spesa dal valore di 600 euro.

Poiché l’ISEE non rientra nei requisiti da possedere per accedere ai nuovi Bonus spesa al momento attivi, è ancora una volta la composizione del nucleo familiare ad essere rilevante nella determinazione degli importi. 

I nuclei single o formati da due persone, ad esempio, riceveranno il tetto minimo di Bonus spesa fissato a 150 euro.

Ma come mai il comune di Bologna eroga dei contributi così ricchi negli importi? La motivazione è abbastanza semplice: il bando comunale prevede la possibilità di richiedere i nuovi Bonus spesa fino a tre volte. Così facendo ogni famiglia potrà ricevere un voucher complessivo di spesa di 1800 euro.

Naturalmente, solo se vengono rispettati alcuni requisiti inseriti nel bando di partecipazione. Di quali si tratta? 

I 1800 euro previsti dai nuovi Bonus spesa pensati dal comune di Bologna sono rivolti esclusivamente alle famiglie composte da minori, che versano in condizioni economiche difficili. In tal caso, non va presentata alcuna domanda.

Nuovi Bonus spesa, non solo 1800 euro a tutti: ecco altri bandi attivi

I nuovi Bonus spesa messi in campo dal comune di Bologna non sono gli unici fruibili dalle famiglie residenti in Italia. Altri Comuni hanno pubblicato recentemente nuovi bandi di concorso, anche se offrono un contributo inferiore ai 1800 euro in precedenza visti.

Iniziamo dal Comune di Piacenza. Qui l’amministrazione comunale ha dato l’ok ai nuovi Bonus spesa 2022 già dal mese scorso. La finestra temporale deputata all’accoglimento delle nuove domande è stata aperta lo scorso 2 maggio e chiuderà definitivamente il 31 luglio 2022.

Per accedere ai nuovi Bonus spesa servirà l’ISEE? La risposta è affermativa. A differenza dei Bonus spesa fino a 1800 euro della città di Bologna, l’amministrazione piacentina fissa a 10.000 euro il tetto ISEE da non oltrepassare per essere ammessi al beneficio. 

A cambiare sono anche gli importi. Le famiglie numericamente più consistenti potranno ottenere un voucher di spesa di 350 euro, i nuclei single solo 150 euro.

Nuovi Bonus spesa attivi anche a Cuneo. Il comune ha dato via libera alle domande per ottenere dai 350 ai 500 euro se rispettati specifici requisiti. Quali? 

Gli importi variano in base alla presenza di minorenni nel nucleo familiare richiedente, di portatori di handicap o di disabile. Alle famiglie che pagano il canone di locazione, inoltre, andrà un Bonus spesa aumentato negli importi.

Nuovi Bonus spesa 2022, domande attive in più Comuni. Ecco quali sono

Il Comune di Bologna con i suoi 1800 euro di Bonus spesa, quello di Cuneo e di Piacenza, non sono gli unici che hanno dato l’ok alla presentazione delle domande. 

Molti inizieranno a chiedersi se nella propria città è possibile accedere ai Bonus spesa 2022. Per scoprirlo basta semplicemente consultare il sito internet ufficiale del Comune di riferimento.

Il consiglio che sentiamo di darvi, se siete interessati ai nuovi Bonus spesa attivi o in partenza, è quello di consultare frequentemente il portale web del proprio comune di residenza. E’ qui, infatti, che verrà pubblicato il bando di partecipazione contenente tutti i requisiti, le modalità di accesso, gli importi e i termini di presentazione delle domande per accedere ai nuovo Bonus spesa.

Nuovi Bonus spesa, con o senza ISEE? Cosa si può acquistare

Terminiamo la nostra disamina sui nuovi Bonus spesa occupandoci delle spese coperte dal voucher. Che sia di 1800 euro o meno, con o senza ISEE, il voucher di spesa messo a disposizione dai diversi comuni d’Italia non cambia nella modalità di utilizzo.

Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, l’importo corrisposto ai beneficiari potrà essere utilizzato per l’acquisto di beni essenziali, di prima necessità (prodotti alimentari, beni per la cura ed il benessere personale, prodotti per neonati, etc.) solo nei negozi aderenti all’iniziativa. 

La precisazione è doverosa perché non tutti gli esercenti accettano i nuovi Bonus spesa. 

Sono abbastanza rari i casi di Comuni che permettono di utilizzare il voucher per il pagamento delle bollette o dell’affitto.