Lo scenario politico è mutato drasticamente e come sempre quando c’è un cambio di Governo viene rimessa in discussione la sorte dei bonus e delle agevolazioni per i cittadini. Soprattutto adesso che c’è un deserto di incentivi dopo che l'esecutivo Draghi ne ha eliminati la maggior parte: se si pensa ai vari bonus famiglia e bonus edilizi spazzati via.

Tuttavia, se i contribuenti soffermano sempre l’attenzione sui bonus nazionali, anche per via del grande impatto mediatico che essi hanno, si dimentica che tantissime agevolazioni sono invece gestite dalle autorità locali quali Comuni e Regioni. Molti di questi contributi, per altro più facili di altri da ottenere proprio per il loro carattere locale, sono però pressoché sconosciuti.

Tra questi un incentivo che gestiscono le Regioni e che è rivolto ad una determinata tipologia di invalidi o malati a cui corrisponde fino a 900 euro versati in un’unica soluzione e che consistono in un rimborso sull’acquisto di alcuni specifici prodotti. Tra questi un “bonus parrucca”, come viene definito, destinato a quanti soffrono di alopecia da trattamento antitumorale o di caduta di capelli per altra natura. 

Poiché ci troviamo davanti a bonus regionali la modalità di richiesta, nonché le spese coperte e i requisiti di accesso variano su scala nazionale, con differenze tra Regione e Regione: vediamo perciò come si ottengono questi 900 euro.

Al via un nuovo Bonus (No ISEE): 900 euro a questi invalidi che presentano domanda alla Regione

Bisogna prima di tutto fare una premessa e cioè che le spese per l'acquisto di una parrucca a seguito di alopecia o altra malattia che causa la caduta dei capelli sono sempre considerate alla stregua di spese sanitarie e detraibili al 19%. A chiarirlo è stata la risoluzione n. 9/E del 16 febbraio 2010 dell’Agenzia delle Entrate.

Oltre alla detrazione disponibile in campo nazionale anche gli organi locali si sono attivati con un bonus parrucca che consiste non in noiose detrazioni, ma in un versamento diretto che può arrivare anche a 900 euro al fine di rimborsare la spesa. I vari bandi utili alla richiesta del contributo sono pubblicati sui siti web delle singole regioni di residenza, dove si può verificarne anche l’attivazione in una determinata zona.

In Toscana il bonus parrucca assume proporzioni ampie con un contributo molto generoso nei requisiti e negli importi e che non ha vincoli legati all’ISEE dei richiedenti.

Qui infatti ad essere ammessi sono tutti i pazienti che per qualche motivo soffrono di caduta dei capelli e distingue due diversi soggetti a cui spettano due diversi importi di bonus:

  • 300 euro per i malati oncologici che necessitano di una parrucca solo per un periodo limitato di tempo;
  • 900 euro se invece la necessità di una parrucca è per uso continuato o comunque per un lungo periodo di tempo (le condizioni che danno accesso all’importo massimo sono elencate nell’allegato A alla delibera GRT n. 463/2008).

Il contributo è annuo e consiste in un rimborso dove 900 euro è l’ammontare massimo, perciò le spese devono essere documentate e la domanda deve essere fatta compilando i moduli cartacei da spedire o consegnare a mano. Il sito della Regione Toscana offre tutte le informazioni; ricevuto il plico entro un mese viene versata la somma ai beneficiari.

Ancora un Bonus da 250 euro a beneficiario offerto dalla Regione Lombardia. Ecco a chi spetta

Al momento tale incentivo è richiedibile fra i tanti anche da i residenti in Lombardia, dove la delibera regionale n. 5684 del 15 dicembre 2021 ha rifinanziato per il 2022 il bonus parrucca con un rimborso massimo di 250 euro a beneficiario.

Per poter ottenere la somma è necessario essere residenti sul territorio e aver acquistato una parrucca in seguito ad una sopraggiunta alopecia causata da terapia oncologica chemioterapica/radioterapica, ma non ci sono requisiti legati al reddito ISEE.

Per richiedere il contributo sarà necessario inviare domanda online avvalendosi della piattaforma web regionale, con i seguenti allegati:

  • certificazione del medico specialista che attesti che il paziente ha bisogno di parrucca;
  • fattura o scontrino di acquisto;
  • fotocopia del documento d’identità.

Effettuate le verifiche i beneficiari riceveranno entro 30 giorni fino a 250 euro di bonus versato in una sola soluzione.

Il Bonus Parrucca da 400 euro della Regione Emilia-Romagna

Anche la Regione Emilia-Romagna offre un bonus per i malati oncologici che soffrono di alopecia in seguito a trattamenti antitumorali, il quale non ha requisiti ISEE e consiste in un rimborso massimo di 400 euro.

Qui il contributo è stato attivato fino al 2024 e le richieste dovranno essere inviate al Distretto Socio Sanitario di residenza entro il 15 gennaio dell’anno successivo all’anno in cui è stato comprata la parrucca.

Alla domanda che andrà spedita o consegnata a mano dovrà essere applicata una marca da bollo da 16 euro e dovrà allegarsi anche qui il certificato medico dello specialista e la ricevuta di acquisto che documenta la spesa.