Il 2022 non si apre nel migliore dei modi per quanto riguarda le premesse in ambito di bollette di luce e gas. L'ARERA, ovvero l'Autorità di Regolazione per energia Reti e Ambiente ha stimato un ulteriore aumento, molto considerevole, per il prossimo anno, già a partire dal primo trimestre, per i prezzi di luce e gas.

Altroconsumo, in questo articolo, fornisce qualche dato interessante per iniziare ad avere una stima di quello a cui andremo incontro:

Partendo dalle stime di Arera (l'Authority per l'energia) abbiamo potuto calcolare gli aumenti in bolletta per gli utenti che sono ancora nel mercato tutelato (aumenti che si vanno ad aggiungere agli incrementi di giugno e soprattutto di settembre). Rispetto al trimestre precedente, infatti, la bolletta dell’energia elettrica subisce un aumento del 55%, mentre il gas del 41,8%

Su Internet dilagano ovunque notizie riguardanti l'aumento delle bollette, questa prima "stangata", come la definisce IlGiorno.it, del 2022.

Vedremo più avanti da cosa dipendono questi incrementi all'apparenza così ingiustificati e anche quali possono essere i migliori modi per tentare di contrastarli, per quanto possibile.

Per iniziare però cerchiamo di capire la situazione del nostro Paese in tema di consumo, ma soprattuto di compravendita di energia da parte dei distributori e dei gestori.

Il mercato libero della luce e del gas

Iniziamo analizzando come funziona il mercato, perlomeno in Italia, di beni come quello della luce e quello del gas.

Anni fa il controllo dell'energia era egemonizzato da un unico rivenditore, ma con il tempo sono iniziati a nascere nuovi fornitori di servizi, che hanno dunque dato il via alla concorrenza per la vendita di luce e gas.

C'era dunque bisogno di dare a tutti i gestori la possibilità di vendere e a tutti i consumatori la possibilità di scegliere sulla base delle proprie esigenze personali. Infatti è nel 1999, con il Decreto Bersani, che in Italia è partita la liberalizzazione del mercato per quanto riguarda l'energia

Tutti i fornitori di energia sono dunque in competizione tra loro e ognuno può scegliere, appunto liberamente, a quale affidarsi, per comprare l'energia elettrica e il gas che arrivano a casa.

La regolamentazione di questi gestori e rivenditori è sicura, perchè affidata all'ARERA (Autorità di Regolazione per energia Reti e Ambiente), ex AEEGSI, che si occupa di tutelare i consumatori dalla possibile vendita commerciale scorretta e soprattuto di gestire il mercato in modo che esista una sana concorrenza tra le parti.

Sul sito di sorgenia.it viene infatti così raccontato l'importante processo di liberazione e controllo del mercato dell'energia:

Se inizialmente, infatti, la liberalizzazione del mercato dell'energia aveva suscitato una serie di dubbi e anche una serie di condotte scorrette, oggi il mercato libero è seriamente controllato dall'AEEGSI  -oggi ARERA- che ha previsto penali severe per quei fornitori che non rispettano le normative

Il mercato libero dell'energia permette dunque a tutti quanti i consumatori di poter scegliere il proprio gestore in tutta tranquillità e di poterlo cambiare ogni qualvolta lo si desideri senza nessun tipo di problema.

Ogni gestore potrà dunque scegliere il prezzo da imporre sul consumo di luce e gas a proprio piacimento, stabilendo, ad esempio, entro quali ore della giornata si pagherà maggiormente il consumo elettrico. Starà dunque poi al cliente determinare quale gestore sia il più adatto per le proprie esigenze, comparando le offerte sul mercato.

La Manovra per tagliare le bollette di luce e gas

Da pochi giorni è passata in Parlamento la Manovra per il triennio che verrà (2021/2025).

Abbiamo scritto un articolo di approfondimento al riguardo che trovate al seguente link, ma per ora ci basta considerare gli aspetti principali della così detta Legge di Bilancio (o appunto, Manovra).

La Legge di Bilancio viene fatta ogni tre anni e serve a organizzare le spese e le entrate che dovrà sostenere lo Stato per il successivo triennio. Vengono dunque, ad esempio, destinati dei fondi alle cause che ottengono la maggior rilevanza.

In particolar modo con la nuova Manovra sono stati destinati molti dei fondi a disposizione per cercare di tagliare il più possibile le tasse su più fronti.

Parliamo della Legge di Bilancio non a caso, dato che sono stati destinati 1,8 miliardi di euro proprio per cercare di contenere le spese degli italiani per quantoo riguarda la fornitura di energia nelle loro case.

Questo proprio in previsione dell'aumento molto salato delle bollette che è previsto per quest'anno.

Come era già successo per l'anno scorso, l'esecutivo ha deciso di tagliare gli oneri di sistema per la luce fino a 16kWh e di ridurre l'Iva sul gas del 5% per gli usi indistriali e civili, almeno fino a marzo di quest'anno.

Nel primo trimestre del 2022 inoltre è previsto un ulteriore aiuto per le famiglie a basso reddito, con un taglio delle bollette. Per quest'ulteriore manovra sono stati stanziati ben 912 milioni di euro.

Ma le novità della Manovra per agevolare i costi sui consumi non sono ancora finite.

Si è infatti deciso anche di dare la possibilità ai clienti domestici che si trovassero in situazioni di morosità di poter rateizzare i pagamenti delle bollette dei primi quattro mesi dell'anno, senza alcun tipo di interesse e fino a dieci mesi.

Anche questa è un'agevolazione niente male, per aiutare chi si trova maggiormente in difficoltà e fornire un po' di ossigeno in più per poter estinguere i propri debiti con più tempo a propria disposizione.

Ultima novità che ci arriva dalla Legge di bilancio è la proroga del mercato tutelato, che prevede il controllo delle tariffe su luce e gas fatte dai gestori da parte dell'Authority (ARERA). La proroga è raltiva ad un ulteriore anno e la scadenza sarà, ad oggi, nel primo gennaio del 2024.

Perchè aumenteranno le bollette di luce e gas

L'aumento delle bollette dipende principalmente da un fattore all'apparenza molto semplice. L'aumento del costo per la produzione di energia. Gli enti che vendono a noi fornitori elettricità e gas per le nostre case infatti sono dei semplici commercianti, che comprano ad un certo prezzo l'energia per poi rivenderla a noi, offrendoci i servizi di luce e gas.

All'aumentare delle tariffe per l'acquisto dell'energia da parte di questi gestori, aumentano anche i prezzi che questi ultimi esigono per darci l'energia.

Ma non solo. Infatti, oltre all'aumento del prezzo per la produzione di energia è aumentato anche il prezzo per i permessi relativi all'emissione di CO2.

Questi permessi, semplificando, vengono venduti alle aziende che producono CO2 e che dunque inquinano molto il pianeta. Più un'azienda sarà inquinante, più pagherà per questi permessi, che con il tempo sarnno sempre più costosi per l'azienda stessa.

Si parla qui ovviamente delle aziende che produzono energia da fonti fortemente inquinanti, quelle fossili, ovvero l'energia non rinnovabile.

L'aumento dei prezzi per la produzione di energia "sporca" serve per incentivare al cambiamento verso una produzione sempre iù green di energia rinnovabile pulita, che non danneggi ulteriormente il pianeta.

Diamo qualche dato per permettere di avere le idee più chiare su quanto si stiano alzando i prezzi in questo periodo.

StarMagazine.it in questo articolo scrive che:

Il prezzo sul mercato spot (quello all’ingrosso, giornaliero) del gas naturale al TTF è cresciuto di quasi il 500 per cento quest’anno: mediamente, si è passati da 21 a 120 euro al megawattora. È aumentato anche il prezzo del carbonio, (...) da gennaio a dicembre del 2021 è più che raddoppiato, passando a 33 a 79 euro a tonnellata di CO2.

L'aumento del prezzo per la produzione di energia sommato a quello per comprare i permessi per la produzione di CO2 porta all'incremento così alto delle bollette che c'è stato nell'ultimo anno e che è previsto in modo ancora più ingente per il 2022.

Mercato tutelato per pagare luce e gas

Quando si parla di mercato tutelato si fa riferimento a quella fetta di consumatori che non hanno mai cambiato gestore di luce e gas e che sono dunque ancora vincolati al servizio elettrico nazionale.

In sostanza chi possiede come gestore Enel, sta all'interno del mercato tutelato, ciò significa che il fornitore di energia elettrica coincide con il distributore locale.

Abbiamo già accennato più volte al fatto che le bollette aumenteranno considerevolmente per coloro che appartengono ancora a questo mercato.

Dalle stime fatte dall'ARERA ci sarà nel prossimo trimestre un aumento di circa il 50% sia per la luce che per il gas.

Considerando che i prossimi mesi sarnno i più freddi dell'anno, ci si aspetta un incremento molto notevole delle bollette del gas per il riscaldamento degli appartamenti.

Anche per la corrente la situazione non è da meno. Per un famiglia media di 3/4 persone, se una calcolo medio del consumo nell'anno 2021 è stato di circa 600 euro annui, per il 2022 è previsto un costo di più di 1100 euro, quasi il doppio rispetto all'anno scorso!

Mercato libero per pagare luce e gas

Anche la situazione che si trova nel mercato libero, purtroppo, non sembra delel più rosee. I prezzi per l'energia sono infatti cresciuti molto anche qui.

Pensiamo ad esempio ai gestori che offrono tariffe con prezzo bloccato, per coloro che preferiscono evitare oscillazioni troppo alte e inaspettate sulle bollette da pagare a fine mese.

l’incremento è davvero notevole: in media 0,18 €/kWh rispetto al prezzo dello scorso gennaio, di circa 0,06 €/kWh. I prezzi della sola componente energia sono insomma triplicati.

Per chi fosse inserito nel mercaro libero, o per coloro che desidererebbero entrarvici è tuttavia possibile gestire meglio i propri bisogni.

Analizzando le bollette è infatti possibile cercare di capire dove e in che modo si consuma maggiormente, cercando appunto il miglior gestore per le proprie esigenze.

I fornitori di energia del mercato libero dispongono di tariffe diverse, è dunque fortemente consigliato cercare quella migliore e più in linea con il consumo che si deve fare sia di luce che di gas, per poter risparmiare il più possibile.