Non tutti i beneficiari di reddito di cittadinanza che hanno ricevuto l’accredito di gennaio potranno ricevere, anche per il mese di febbraio 2022, la ricarica sulla carta RdC

Come sappiamo, infatti, l’ISEE andava rinnovato entro e non oltre il 31 gennaio 2022 per continuare a percepire, di mese in mese e con continuità, le quote spettanti della misura varata nel 2019. Ma il mancato rinnovo dell’ISEE entro questa data non comporta, di per sé, il motivo della decadenza del sussidio.

Qualora non venga rinnovato l’ISEE, infatti, le ricariche vengono sì, sospese, ma con la possibilità di compilare la nuova DSU e ricominciare a percepire i pagamenti a partire dal mese successivo alla presentazione di quest’ultima. 

Altro discorso, invece, è per quei beneficiari che hanno rinnovato in tempo l’ISEE e hanno ricevuto una brutta sorpresa: perdita dei requisiti, con il superamento della soglia che dà accesso al beneficio e che deve essere pari o inferiore a 9.360 euro. 

In un periodo in cui aleggia anche la possibilità di perdere il sussidio per altre motivazioni, in seguito alle regole stabilite dalla Legge di Bilancio 2022 e le nuove disposizioni in materia di green pass, i beneficiari che hanno constatato un innalzamento del valore ISEE si chiedono se c’è qualcosa che può essere fatto per continuare a godere del beneficio. 

Una soluzione è certo possibile, ma non vale per tutti. Vediamo di cosa si tratta e cosa fare nel caso di decadenza del reddito di cittadinanza per ISEE troppo alto. 

Reddito di cittadinanza chi lo perde a febbraio: decadenza per ISEE troppo alto

Gennaio è stato un mese di “avvertimenti” per i percettori RdC. Diverse sono, infatti, le novità che hanno riguardato il sussidio varato nel 2019 e ancora oggi oggetto di critiche e tentativi di modifica. 

Cambiamenti che sono senz’altro arrivati con la Legge di Bilancio. Posto che si possa considerare tali modifiche efficaci per un miglioramento complessivo della misura o meno, è chiaro che abbiano inciso su quanti percepiscono il beneficio. 

Nel 2022 il RdC si fa più severo, così come i rischi di imbattersi in sospensione o decadenza, a fronte della riduzione di 5 euro al mese nel caso di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua e della decadenza qualora si rifiutino non più tre, ma due proposte di lavoro.

In più, l’obbligo di presentarsi almeno una volta al mese presso il centro per l’impiego. Attività che può rappresentare un problema, a partire dal 1° febbraio, a causa dell’obbligo di possesso del green pass per accedere negli uffici pubblici.

Non solo, perché a gennaio i beneficiari RdC avevano delle scadenze da considerare. Prima su tutte, il rinnovo dell’ISEE, senza il quale si rischiava la sospensione dei pagamenti.

È dall’inizio di gennaio che molti beneficiari di reddito di cittadinanza si sono attivati per richiedere il nuovo ISEE 2022. Come sappiamo, infatti, molti sono i bonus e le agevolazioni statali che vengono concesse solo se si rispettano determinate soglie ISEE e il RdC fa parte di questi. 

Reddito di cittadinanza e decadenza per ISEE troppo alto: casi ed esempi

Per prima cosa, è bene ricordare che c’è differenza tra sospensione e decadenza del reddito di cittadinanza. Il mancato rinnovo dell’ISEE, infatti, porta alla sola sospensione del beneficio, il cui pagamento riprende a partire dal mese successivo la presentazione del nuovo ISEE.

Qualora, invece, ci si trovi a ottenere un ISEE 2022 più alto, e in particolare il superamento della soglia dei 9.360 euro, il reddito di cittadinanza decade. 

Ma cosa porta a questa situazione? Come sappiamo l’ISEE è quel documento che tiene conto della situazione economica familiare, relativa sia ai patrimoni che ai redditi. Inoltre, l’ISEE si riferisce ai due anni precedenti la compilazione della DSU: 

l’ISEE 2022, infatti, tiene conto dei redditi e dei patrimoni del nucleo familiare risalenti al 2020. 

Qualsiasi dato, preso in considerazione per il calcolo dell’ISEE 2022, abbia subito una variazione in positivo rispetto all’anno di riferimento dell’ISEE precedente, comporta un aumento del valore. E, in alcuni casi, tale valore può anche superare la soglia ISEE stabilita per il diritto al reddito di cittadinanza. 

Ci sono, però, alcune famiglie per cui la situazione descritta nel modello ISEE 2022 non corrisponde alla reale situazione economica. Famiglie per le quali la decadenza del reddito di cittadinanza può incidere molto negativamente sull’intero nucleo familiare. Cosa si può fare in questi casi?

Reddito di cittadinanza e decadenza per ISEE troppo alto, cosa fare: l’ISEE corrente 

Non c’è molto che si possa fare quando l’ISEE 2022 si presenta più alto. Non si può evitare il rinnovo, dal momento che in questo modo il RdC verrebbe ugualmente sospeso e i pagamenti mai riaccreditati se non si presenta una nuova DSU, né si può fare qualcosa per cambiare giacenze medie e saldi di due anni fa. 

In alcuni casi, però, c’è un’unica soluzione che può aumentare le possibilità di tornare a percepire il sussidio. Questo è possibile, infatti, ricorrendo all’ISEE corrente cioè quell’ISEE che non tiene in considerazione patrimoni e redditi dei due anni precedenti, ma solo dei 12 mesi precedenti.

L’ISEE corrente è, in sostanza, l’unico documento che permette di individuare un effettivo peggioramento della condizione economica del 2021 rispetto all’anno precedente, che possa giustificare l’esigenza concreta di continuare a percepire un sostegno economico come il RdC. 

Ricorrere all’ISEE corrente non è una possibilità che vale per tutti. Come già accennato, c’è bisogno di dimostrare tale peggioramento economico. In particolar modo, devono essere intervenute delle variazioni: 

una variazione della situazione lavorativa, come un licenziamento, un’interruzione dei trattamenti previdenziali o assistenziali per uno o più componenti del nucleo familiare; una variazione della situazione reddituale complessiva della famiglia del 25% rispetto a quella individuata dall’ISEE ordinario. 

Reddito di cittadinanza e decadenza per ISEE alto: scadenza dell’ISEE corrente 

Se intervenuta una delle due condizioni sarà, quindi, possibile richiedere l’ISEE corrente per rientrare nei parametri e tornare a rispettare i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza. 

È importante ricordare, però, che l’ISEE corrente poggia su quello ordinario. In sostanza, va sempre fatto prima l’ISEE ordinario e poi richiesto l’ISEE corrente. Una volta avuto l’ISEE 2022, quindi, si può procedere alla richiesta dell’ISEE corrente.

Inoltre, l’ISEE corrente ha anche una validità minore rispetto a quello ordinario e andrà rinnovato dopo 6 mesi. 

Reddito di cittadinanza e decadenza per ISEE troppo alto: quali altre soluzioni 

Non sempre l’ISEE corrente rappresenta una via di fuga per le famiglie. Ci sono alcuni nuclei familiari che non possono dimostrare il peggioramento della situazione economica e che non hanno subito le variazioni fondamentali per poterne fare richiesta. 

In questi casi, la decadenza del reddito di cittadinanza non può essere evitata. Tuttavia, ci sono comunque bonus e altre agevolazioni erogate dall’INPS a sostegno delle famiglie che possono essere richieste anche con ISEE più alti. 

Per esempio, il bonus asilo nido che non solo può essere richiesto anche senza presentare il modello ISEE, ma, qualora il valore di quest’ultimo sia pari o inferiore ai 25.000 euro, dà diritto all’importo più alto: 3.000 euro annui a sostegno del pagamento di rette di asilo nido pubblici e privati. 

Inoltre, a partire da marzo 2022 le famiglie riceveranno anche le erogazioni per l’assegno unico per i figli a carico. Se, prima del rinnovo dell’ISEE, si percepiva l’assegno temporaneo, è bene ricordare che bisognerà presentare apposita domanda per ottenere l’assegno unico.

La domanda può essere inoltrata già a partire da gennaio e, se inviata entro il 28 febbraio, i primi pagamenti verranno erogati dal 15 al 21 marzo 2022.