È su Netflix la serie live action di One Piece: ecco le differenze da manga e anime

Siete fan dell'opera di Eiichirō Oda? Allora non potete perdervi il nuovo live action di One Piece su Netflix. Nel passaggio dalle pagine e dall'animazione alla realtà con attori in carne e ossa ci sono stati cambiamenti: ecco i più significativi.

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Pronti a salpare per un'incredibile avventura in compagnia di Luffy, la sua ciurma e gli strambi personaggi del mondo di One Piece? Con l'arrivo su Netflix dell'adattamento live action dell'amatissima opera di Eiichirō Oda i fan hanno iniziato a preoccuparsi, temendo un flop imbarazzante come sono stati le recenti trasposizioni di Cowboy Bebop (diventato serie sempre su Netflix) e de I Cavalieri dello Zodiaco (uscito al cinema in un retelling ben diverso dall'originale). È stato così anche per l'atteso One Piece? Andiamo a scoprire le differenze da anime e manga.

Le differenze con anime e manga emerse dal trailer Netflix

Quando è stata annunciata la realizzazione del live action di One Piece, amatissima creatura di Eiichirō Oda che è già diventata un anime di successo planetario, i fan più accaniti hanno iniziato a preoccuparsi. La domanda era solo una: Netflix sarebbe rimasta fedele all'opera originale? Già dal trailer gli amanti di One Piece più attenti hanno scovato le prime differenze, a partire dall'apparente mancanza dell'iconico sopracciglio arricciato di Sanji.

Ha fatto anche particolare impressione l'aspetto di Buggy, che nel live action targato Netflix sembra essere uscito da un horror inquetantissimo. Altre differenze individuate dai fan del manga e dell'anime stanno in Sheltz Town, la cui rappresentazione non è proprio fedele, così come per il villaggio di Foosha. Il trailer è stato analizzato molto attentamente e le differenze maggiori dall'opera originale, oltre a quelle citate, parevano essere quelle della nave di Garp e quella di Alvida, la scena di Shanks e il Re del Mare guardiano della costa e quella della lotta di Luffy e Coby contro Alvida.

One Piece, ecco come la prima stagione è diversa dall'anime

La prima stagione di One Piece è online da pochissimo e già ci sono tantissimi fan che confrontano la serie con il manga e gli anime, a volte andando tanto a fondo da elencare le differenze in ognuna delle otto puntate. I volumi dell'opera di Eiichirō Oda sono oltre 100, l'adattamento cartoon conta più di 570 puntate: la prima differenza che si vede su Netflix è la velocità di narrazione, per cui vengono introdotti personaggi, organizzazioni e situazioni che manga e anime propongono molto distanziati nel tempo.

I primi otto episodi sono densissimi: lunghi un'ora ciascuno, comprimono gli eventi dei primi 100 volumi del manga, cosa che forse annoierà i fan più esperti, ma è perfetto per chi non conosce i personaggi e la storia. Un'altra differenza che salta all'occhio è il personaggio di Koby, interpretato da Morgan Davies: la sua storia diventa nel live action una sottotrama interessante e più esplorata che nell'opera originale.

Gli amanti di One Piece proveranno poi sentimenti contrastanti per l'adattamento: essendo un'opera altamente caricaturale, i personaggi diventati reali hanno subito una sorta di snaturalizzazione per adattarsi a un cast in carne e ossa. Nonostante ciò è evidente la passione verso le ambientazioni di manga e anime, ricreate e adattate con la computer grafica per essere più fedeli possibile ai luoghi che già conosciamo.

Nel One Piece di Netflix c'è una scena mai vista nel manga

A poche ore dalla uscita ufficiale su Netflix di tutte le otto puntate di One Piece, i fan hanno potuto notare come nell'adattamento live action ci sia una differenza sostanziale con il manga di Eiichirō Oda. La promessa del servizio di streaming, una volta avviata la produzione, è stata quella di non allontanarsi troppo dall'opera originale, ma già dalle prime scene emerse durante la promozione sono stati rivelati elementi non presenti nel manga.

Il più sorprendente è un combattimento che fa parte del canon, ma nelle pagine di One Piece era stato semplicemente accennato, senza che venisse mostrato nulla di concreto. Stiamo parlando del combattimento tra Zoro e l'agente di Crocodile, una battaglia originale creata in esclusiva per l'attesissima serie tv live action One Piece su Netflix.