Kevin-Prince Boateng si ritira: ecco la carriera dell’ex Milan

Kevin-Prince Boateng si ritira: ecco la carriera del centrocampista idolo in passato dei tifosi del Milan.

Kevin-Prince Boateng ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato. L’ex giocatore del Milan con un passato tra le altre anche nel Barcellona e nella Fiorentina ha posto ufficialmente fine alla propria avventura da calciatore professionista. Ecco quali sono stati i momenti più importanti e significativi della sua carriera.

L’annuncio del ritiro di Kevin-Prince Boateng

Kevin-Prince Boateng ha appeso ufficialmente gli scarpini al chiodo. Il calciatore ghanese con cittadinanza tedesca ha preso tale importante decisione all’età di 36 anni dopo cinque titoli vinti in totale tra cui un campionato italiano con il Milan nel 2010-2011 e uno spagnolo con il Barcellona nel 2018-2019.

Dopo 520 partite in totale tra i professionisti impreziosite da 76 gol e 56 assist, l’ex tra le altre anche di Tottenham, Portsmouth, Schalke 04, Sassuolo, Fiorentina e Monza ha dato conferma della propria presa di posizione tramite un post sui propri profili social: un video che rappresenta una sorta di riassunto dei momenti più importanti della sua carriera accompagnato dalla seguente didascalia:

Io ti amo ma per me è finita. Grazie calcio, di tutto.

Boateng si ritira: la sua carriera

Kevin-Prince Boateng nasce a Berlino il 6 marzo del 1987 da madre tedesca e padre ghanese. Ghanese con cittadinanza tedesca, nel corso della sua carriera iniziata con la militanza nelle giovanili prima e nella prima squadra poi dell’Hertha Berlino il centrocampista ha avuto modo di vestire tantissime maglie diverse tra Inghilterra, Germania, Spagna e Italia.

Dopo le esperienze con Tottenham, Borussia Dortmund e Portsmouth, il 17 agosto del 2010 Boateng viene acquistato a titolo definitivo dal Genoa per circa 5,7 milioni di euro più il cartellino di Vanden Borre per poi essere ceduto il giorno dopo al Milan. Per il ghanese, è la svolta della carriera.

Con la maglia rossonera, Boateng vivrà quelle che sono senza ombra di dubbio le migliori stagioni della sua vita da calciatore. In tre anni dal 2010 al 2013, il centrocampista si afferma come uno dei giocatori maggiormente amati dalla tifoseria rossonera: devastante il suo impatto con il calcio italiano, con il giocatore che diventa in breve titolare inamovibile del primo Milan di Ibrahimovic e Massimiliano Allegri che porta a casa lo scudetto.

Ancora superiore forse il rendimento della stagione successiva, che vede Boateng segnare il gol decisivo nella finale di Supercoppa Italiana contro l’Inter ma privato del bis scudetto alla fine dell’appassionante testa a testa con la Juventus di Antonio Conte. A restare impresso di quella annata sono però anche la tripletta contro il Lecce e soprattutto il supergol che il giocatore sigla in Champions League contro il Barcellona: in una gara dei gironi del 23 novembre, il ghanese dribbla il proprio diretto avversario Abidal portandosi il pallone avanti di tacco per poi trafiggere sul primo palo Valdes.

Nell’agosto del 2013, dopo essersi reso decisivo per la conquista della Champions League da parte del Milan con una doppietta nel ritorno dei preliminari contro il PSV Eindhoven, Boateng lascia la società rossonera per approdare allo Schalke 04.

Da qui ha inizio la parabola discendente del calciatore, che non riesce più ad esprimersi sui grandiosi livelli degli anni milanesi. Dopo una seconda brevissima parentesi rossonera nella seconda metà della stagione 2015-2016, Boateng cambia diverse maglie giocando per Las Palmas, Eintracht Francoforte, Sassuolo, Barcellona, Fiorentina e Besiktas.

Infine, dopo la stagione in Serie B con il Monza nel 2020-2021, l’ultimissima esperienza con il ritorno all’Hertha Berlino.

Leggi anche: Cosa farà Gigi Buffon dopo il ritiro: ecco il suo nuovo ruolo

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