Paulo Dybala, negli ultimi giorni, è stato accostato all'Inter spesso e volentieri. Questo, poiché il giocatore è praticamente in uscita dalla Juventus. Il mercato dei bianconeri, non a caso, si sta muovendo proprio in tal senso, provando a trovare un rincalzo che possa così "attenuare" la partenza dell'attaccante argentino.

Nel corso della sua carriera, i suoi tifosi hanno potuto comunque vivere numerose soddisfazioni. Dalle prestazioni in Champions League passando per il suo salto in una realtà superiore, visto il suo storico passaggio che lo ha portato dal Palermo alla Juventus.

Chi è Paulo Dybala

Paulo Dybala, è un attaccante argentino classe 1993. I suoi primi passi nel mondo del calcio, hanno avuto ovviamente inizio nella sua patria di nascita: ovvero, l'Argentina. Dopo essere andato a vivere nella residenza del club dell'Instituto in seguito ad una perdita genitoriale, Dybala ha potuto constatare con mano propria la bellezza estetica del professionismo.

Nonostante gli stipendi dei giocatori non fossero certamente faraonici, è stata comunque l'esperienza che lo ha poi lanciato nel mondo dei grandi. Così, dopo vari successi ottenuti a livello locale, il giocatore ha attirato l'attenzione di vari osservatori.

Tra questi, figurava la presenza di Gustavo Mascardi, lieta conoscenza dell'allora direttore sportivo del Palermo Sean Sogliano. Così, il giocatore è passato dall'Instituto al Palermo. Ai tempi, fu l'acquisto più oneroso dell'intera storia del Palermo.

Si tratta infatti di una cifra pari a 12 milioni di euro, che comprendeva vari bonus al suo interno naturalmente. Dopo varie peripezie di natura burocratica, Dybala ha potuto compiere così il suo glorioso esordio nella massima divisione del calcio italiano: la Serie A.

La gara in questione fu Lazio-Palermo, giocatasi all'Olimpico di Roma. La prima presenza da titolare, ebbe modo di compierla nella gara interna contro il Torino. Alla giovane età di 19 anni, è arrivata per lui la prima di tante soddisfazioni. Contro la Sampdoria, infatti, Paulo Dybala è risultato decisivo grazie ad una doppietta, la sua prima da professionista in Europa.

Caratteristiche tecniche

Le caratteristiche di Paulo Dybala, lo rendono sostanzialmente una prima o seconda punta agile ed elegante. Infatti, l'argentino classe 1993 dispone indubbiamente di un'ottima tecnica individuale, che lo rende efficace lungo tutto il fronte offensivo.

Alle volte, infatti, il giocatore si è così trovato a ricoprire la posizione di ala destra. Benché sia certamente più lontano dalla porta rispetto ad una prima punta, si è comunque trovato a suo agio nel ricoprire tale posizione in campo.

Per via delle sue qualità principali, Dybala è un giocatore che si adatta principalmente alle situazioni di contropiede. Risulta essere infatti dotato di un ottimo controllo palla e di una discreta velocità, che gli consentono appunto di capovolgere il fronte offensivo facilmente.

Grazie al suo piede sinistro di eccellente caratura, è inoltre dotato di un ottimo calcio. Tra punizioni e rigori, dunque, si può definire il suo repertorio di marcature come completo a tutti gli effetti. Le situazioni in cui Dybala si rende più pericoloso, per via della sua capacità di saltare l'uomo facilmente, sono certamente quelle in cui ci sono degli spazi stretti.

Questo, è infatti un dettaglio che lo ha visto spesso e volentieri protagonista di numerose performance di livello. Senza contare inoltre tutti i gol siglati dalla distanza, nei quali si è distinto in un mix di precisione e potenza che può vantare ben pochi eguali.

Il suo stile di gioco, alla luce di quanto visto, riguarda essenzialmente la partenza dalla corsia di destra e la convergenza verso il sinistro, che gli permette così di accentrare e concludere a rete. Ovviamente, anche con conclusioni dalla lunga distanza, che lo hanno spesso visto autore di gol esteticamente di pregevole fattura. Malgrado qualche incertezza fisica, è comunque un giocatore che dispone di ottime qualità offensive.

Curiosità su Dybala

Tra le varie curiosità riguardanti Paulo Dybala, si possono trovare anche alcuni episodi particolarmente delicati. Suo nonno paterno, nativo di Cracovia, arrivò infatti a fuggire durante la Seconda Guerra Mondiale dalla Polonia, in modo da poter tutelare al meglio la sua incolumità.

Venne così salvato per via di un vero e proprio miracolo. Inoltre, riguardo alla sua vita privata, è anche un appassionato di pianoforte. Da autodidatta, alle volte si cimenta in delle melodie al pianoforte, instaurando così dei veri e propri duetti con la sua compagna Oriana Sabatini, molto famosa in Sudamerica per via della sua carriera musicale.

Probabilmente per questioni di famiglia, l'argentino ha anche una forte passione per le auto. L'attaccante, è inoltre un vero e proprio patito del gioco degli scacchi, che gli permette così di tenere impegnata la mente quando non si allena e non trascorre il suo tempo sul terreno di gioco.

Ciò che traspare da tali curiosità, è sicuramente l'immagine di una persona semplice e dai valori molto "comuni". Scacchi, famiglia e animali sono infatti le sue tre passioni principali. E per un professionista, mantenere uno stile di vita del genere senza alcun eccesso può rappresentare un vero e proprio toccasana.

Un altro tratto lodevole, è certamente legato alla sua dedizione e voglia di migliorare. Pare infatti che il giocatore, alcuni giorni della settimana, svolga un esercizio particolare. Ovvero, scrivere il suo nome con la mano destra. Non si può applicare lo stesso principio per quanto concerne il campo, visto che (per sua stessa ammissione) Paulo Dybala è fortemente legato al suo mancino.

Considerando le innumerevoli prodezze di cui ha reso partecipi i suoi tifosi, non è difficile capire il motivo legato a questa particolare scelta. Per lui, inoltre, il terreno di gioco non è solo calcio giocato. Nelle partite amatoriali tra amici e conoscenti, si può infatti apprezzare un Dybala nelle vesti di arbitro. A detta di alcuni, anche abbastanza severo.

I soprannomi di Dybala

Così come per qualsiasi calciatore sudamericano, anche Paulo Dybala ha avuto a che fare con parecchi soprannomi. Originariamente, uno dei primi fu "el pibe della pension", e risale ai primi periodi di appartenenza alla società dell'Instituto.

In seguito a un dramma di famiglia, l'attaccante bianconero andò infatti a vivere proprio nella pensione del club. Il dormitorio apposito, sostanzialmente. Un altro soprannome altrettanto datato, gli è stato dato quando vestiva la maglia del Palermo.

Nell'ambiente rosanero, era infatti conosciuto con il soprannome di "picciriddu". Ovvero, il bambino. Tutti i tifosi, fin dai tempi del suo trascorso calcistico a Cordoba, lo conoscono invece come "la Joya". Alcuni dei suoi più cari estimatori, sostengono infatti che ad ogni gol il loro beniamino sia il diamante più bello e splendente di tutti.

Ci sono anche altri soprannomi, che hanno comunque poco a che vedere con la sua carriera calcistica in sé. Uno di questi è "pretino", per via della sua abitudine a vestire con maglie larghe. Quasi come se fossero delle tuniche, per l'appunto.

Insomma, i tanti soprannomi appartenenti alla frangia dei calciatori del Sudamerica sono perfettamente evocativi. Questi tratti, li rendono infatti perfettamente riconoscibili anche agli occhi dei meno esperti. E questo, è ovviamente un argomento che non riguarda solo ed esclusivamente la figura di Dybala in sé, ma anche tanti altri esempi significativi.

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