Alexa risponde agli insulti: l’iniziativa per l’8 marzo contro la violenza sulle donne

Dall'8 marzo, in occasione della Festa delle Donne, Alexa risponde agli insulti per sensibilizzare sulla violenza contro le donne: ecco come attivarla

La violenza verbale contro le donne (o contro chiunque altro) è in grado di lasciare un’impronta indelebile sulla salute mentale delle persone: di qui la nuova iniziativa che consentirà ad Alexa di rispondere agli insulti a tono grazie a una nuova collaborazione con ActionAid. Ecco come attivare la nuova modalità e perché Alexa risponderà agli insulti ricevuti.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Alexa risponde agli insulti: nuova iniziativa contro la violenza verbale

  2. 2.

    Cosa succede se insulti Alexa?

  3. 3.

    Come attivare la modalità insulti su Alexa?

  4. 4.

    Come far diventare volgare Alexa?

Alexa risponde agli insulti: nuova iniziativa contro la violenza verbale

A partire dall’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, Alexa inizierà a rispondere agli insulti che le vengono indirizzati dalle persone proprio per sensibilizzare sulla violenza verbale, che può danneggiare la salute mentale delle vittime.

Sei un idiota“, “Sei bruttissima”, “Fai schifo“: questi sono solo alcuni degli insulti ricevuti ogni giorno da Alexa nel 2023 in Italia (oltre alle numerose richieste di informazione e approfondimento), seppur fortunatamente ancora in misura inferiore rispetto ai “Ti voglio bene”.

Basta un attimo per perdere la pazienza e rivolgersi ad Alexa in modo irrispettoso, con offese e insulti che potrebbero arrivare a colpire qualsiasi donna in tutto il mondo, per poi trasformarsi addirittura in violenza fisica e psicologica. Ecco quindi che il tema viene posto al centro dell’attenzione in occasione dell’8 marzo.

La collaborazione con ActionAid permetterà ad Alexa di rispondere agli insulti e alla violenza verbale con tono. Per volenza verbale, lo ricordiamo, si intendono gli attacchi rivolti a una persona che diventano regolari e sistematici

Cosa succede se insulti Alexa?

A partire dall’8 marzo, quindi, gli utenti potranno ascoltare approfondimenti sul tema della violenza verbale contro le donne: per farlo basta pronunciare la frase Alexa, di’ la tua.

A questo punto il dispositivo risponderà all’utente fornendo le informazioni richieste, oppure rispondendo a modo alle offese ricevute.

Assistente vocale

A partire da questa giornata, quindi, Alexa non resterà più in silenzio di fronte agli insulti ma risponderà a tono per sensibilizzare la questione.

Come attivare la modalità insulti su Alexa?

Una volta compreso come collegare Alexa al televisore, non resta che attivare la modalità insulti che permetterà al dispositivo intelligente di rispondere a tono di fronte alla mancanza di rispetto delle persone che si rivolgono a lei.

Per farlo basta semplicemente chiedere al dispositivo: “Alexa, avvia cattive intenzioni” e poi pronunciare il nome della persona che si intende offendere. Per esempio:

  1. 1.

    “Alexa, chiedi a cattive intenzioni di insultare Federico”;

  2. 2.

    “Alexa, domanda a cattive intenzioni di offendere Antonio tre volte”.

Chiaramente questa funzione va limitata a un utilizzo consapevole e disinteressato, senza ledere la sensibilità delle altre persone.

Come far diventare volgare Alexa?

Per far diventare volgare Alexa, invece, occorre seguire il procedimento indicato dal costruttore, ovvero:

  • dall’app Alexa, tocca Impostazioni (lo trovi all’interno del menu Altro nell’angolo in basso a destra);

  • scegli Musica e podcast;

  • in alto c’è il filtro volgarità che devi toccare per attivarlo/disattivarlo.

Laura Pellegrini
Laura Pellegrini
Redattore, classe 1998.Sono veronese di nascita e milanese d'adozione. Mi sono Laureata in Comunicazione e Società presso l'Università degli Studi di Milano e sono da sempre appassionata di giornalismo e attualità. Entrata nel mondo dell'informazione grazie a uno stage curricolare, ho svolto per due anni l'attività di redattore e social media manager. Attualmente collaboro da remoto con Trend-online, la testata grazie alla quale ho lanciato il mio primo e-book, e con altre testate per la sezione di attualità. La mia ambizione principale è quella di costruire una carriera internazionale.
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