Nuova truffa Amazon, la trappola dei pacchi in giacenza svuota il conto: come funziona?

Dopo numerose vittime, è stata scoperta la truffa Amazon dei pacchi non ritirati: come evitarla e non farsi svuotare il conto corrente.

La multinazionale Amazon, ormai da alcuni anni, sembra essere diventata l’obiettivo perfetto per diversi gruppi di truffatori, più o meno esperti, pronti ad approfittare di ogni debolezza degli utenti web.

Se intatti la truffa utilizza il linguaggio e addirittura la grafica di Amazon, infatti, non è certo al colosso dell’e-commerce a cui si rivolgono le manovre dei truffatori, bensì ai soggetti più sprovveduti (magari anche anziani) che di Amazon sono clienti.

L’ultima truffa messa in atto, in effetti, sembra davvero convincente, e non sorprende che diverse persone siano già cadute nel tranello. Vediamo allora nel dettaglio in che cosa consiste la truffa, e come evitarla.

Amazon e la truffa dei pacchi non ritirati: cosa c’è da sapere

La truffa dei pacchi non ritirati di Amazon si basa su una tecnica estremamente semplice, ma proprio per questo ben collaudata ed efficace, almeno a giudicare dalle segnalazioni ricevute dalla polizia postale.

La truffa dei pacchi non ritirati di Amazon, infatti, si ispira largamente ad una strategia criminale che, in inglese, è nota come brushing, letteralmente “spazzolare” (e ciò che viene spazzolato è il conto corrente delle vittime).

Il presupposto alle spalle della truffa dei pacchi non ritirati di Amazon è il seguente: tutti sono disposti ad un piccolo, simbolico investimento per un premio finale decisamente superiore.

Così, le vittime ricevono un sms che promette, in cambio di un pagamento irrisorio (dai 2 ai 3 euro), la possibilità di riscattare diversi pacchi Amazon mai ritirati per diversi motivi, e quindi ancora in giacenza presso i magazzini.

A questo punto, la vittima clicca sul link che gli è stato inviato nell’sms, che lo riporta ad un sito web praticamente identico ad Amazon. Qui, gli sarà chiesto di inserire diversi dati, fra cui quelli necessari per il pagamento.

Ed è a questo punto che la truffa vera e propria entra in azione: sulla base dei dati forniti dall’utente, i truffatori sono infatti in grado di ripulirire in pochi minuti l’intero conto corrente.

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Truffe Amazon, 5 consigli per riconoscerle

Nonostante si tratti di una truffa piuttosto ben fatta, ci sono alcune strategie utili da seguire per non cadere nella trappola dei pacchi non ritirati, ed in generale in altre truffe che sfruttino Amazon:

  1. 1.

    Se è troppo bello per essere vero, allora non è vero. Come nella vita in generale, quando un’offerta è troppo allettante è sempre bene controllare più volte, informarsi a dovere e magari chiedere consiglio (perché no, anche direttamente al servizio clienti di Amazon).

  2. 2.

    Uno stile sgrammaticato. Spesso le truffe online possono essere individuate se la grammatica dei messaggi o della comunicazione presenta delle problematiche, oppure se lo stile è troppo semplice (pensateci bene, con tutto quello che fattura Amazon, affiderebbe davvero la sua comunicazione a messaggi di scarsa qualità?).

  3. 3.

    Un occhio al sito web. I siti web, come le email, sono unici, come il codice fiscale, pertanto se avete dubbi controllate sempre di essere sul sito web autentico di Amazon (ad esempio, www.pagamenti.amazon è un sito che non esiste).

  4. 4.

    Controllare sui canali ufficiali. Ogni compagnia lascia una traccia delle proprie offerte sul proprio sito ufficiale: se l’offerta che avete ricevuto per sms non si trova sulla pagina dedicata, allora è sicuramente una truffa.

  5. 5.

    Carte prepagate. Infine, un consiglio generale: per gli acquisti online, è sempre meglio utilizzare carte prepate piuttosto che carte di credito. In questo modo, anche nel caso in cui doveste incappare in siti truffaldini, avrete perso solo l’ammontare sulla prepagata.

Leggi anche: Truffe su Vinted? Ecco le più frequenti a cui stare attenti! 

Margherita Cerri
Margherita Cerri
Redattrice, classe 1998. Appassionata di letteratura e di scrittura, mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sul rapporto fra Italo Calvino e il gruppo Oulipo. Dopo alcune esperienze come aiuto bibliotecaria e insegnante, ho svolto un periodo di studio a Parigi, e infine mi sono unita a Trend Online tramite uno stage curriculare. Scrivo principalmente di cinema, spettacolo, attualità e viaggi. Motto: Qualunque cosa sogni d'intraprendere
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