Poste Italiane

Poste Italiane S.p.A., maggiore infrastruttura di servizi italiana

Poste Italiane S.p.A. è un'azienda italiana, ovvero la maggiore infrastruttura di servizi nazionale. Il core business aziendale si focalizza principalmente nella gestione del servizio postale e nella fornitura di una vasta gamma di servizi e prodotti, che vengono erogati attraverso le 14.000 filiali site sul territorio nazionale.

Il gruppo postale italiano è composto da Poste Italiane S.p.A., la quale funge anche da capolista e da una serie di aziende controllate come le società Sda Express Courrier, Banco Posta Fondi, Poste Shop, Mistral Air, Postel, Poste Tutela, Europa Gestioni Immobiliari, Poste Energia ed altre.

I settori operativi delle Poste

Le attività della società sono suddivise nelle seguenti aree:

  • Servizi Postali e Commerciali, si occupano dei servizi di corrispondenza, dei pacchi, del corriere espresso e della logistica.

  • Servizi Assicurativi, attivi attraverso le società Poste Vita S.p.A. e Poste Assicura S.p.A., le quali offrano una vasta gamma di servizi assicurativi spaziando dal settore vita a quello dei danni.

  • Servizi Finanziari, si occupano dei servizi di pagamento, dei conti correnti e dei prodotti finanziari come i libretti ed i buoni fruttiferi postali.

  • Altri Servizi, la quale ingloba le attività inerenti l'operatore mobile di telecomunicazioni PosteMobile S.p.A. ed il Consorzio per i Servizi di telefonia Mobile ScpA.

La nascita delle Poste Italiane e dei Portalettere del Regno d'Italia

Le origini delle Poste Italiane affondano le loro radici nella penisola italiana del lontano 1862. In seguito alla proclamazione del Regno d'Italia, tutte le attività inerenti ai servizi postali dei regni annessi, come il Regno di Sardegna, vennero inglobate in un'unica organizzazione, dando vita così ad un'ente nazionale, gestito dall'amministrazione statale. Il sistema postale della nuova struttura si diffuse su tutto il territorio del Regno d'Italia, tanto che nel 1889 venne creato il Ministero delle Poste e dei Telegrafi.

La privatizzazione delle Poste Italiane

Nel 1990 l'amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni inizia a subire delle metamorfosi.Nel 1993 l'azienda viene trasformata in ente pubblico economico, per poi divenire una società per azioni, mentre il capitale sociale è interamente posseduto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, ovvero dallo Stato.

Corrado Passera, Amministratore Delegato delle Poste

Nel 1997 il Ministero del Tesoro, dell'allora Governo Prodi decide di apportare delle modifiche alla neonata società postale, gravata da deficit di bilancio (direttiva Prodi). A tal scopo, nel febbraio del 1998 il Ministero del Tesoro nomina amministratore delle Poste Italiane S.p.A. il dirigente Corrado Passera. Con il nuovo piano industriale apportato dal manager Giovanni Passera (1998 - 2002), la società viene risanata e rilanciata, promuovendo nuovi servizi innovativi, come la carta di credito postale.

Poste Italiane, sotto la guida del dirigente Massimo Sarmi

Nel 2002 il timone delle Poste Italiane passa al manager Massimo Sarmi, ingegnere elettronico (Malcesine, 1948), incarico che gli verrà riconfermato per ben tre volte (2005, 2008 e 2011). Sotto la sua guida il gruppo postale ha continuato ad ampliare la propria gamma di servizi estendendo il proprio core business, concludendo importanti partnership a livello internazionale, mentre sotto il profilo del piano finanziario, i bilanci sono ritornati in utile.

Il manager Francesco Caio, al timone delle Poste

Nel maggio del 2014, il CDA delle Poste Italiane S.p.A., ha nominato il nuovo amministratore delegato, l'ingegnere elettronico napoletano, Francesco Caio.

I principali dati economico finanziari

Il gruppo ha la propria sede principale a Roma in Viale Europa, 190. L'azienda è presente sul territorio nazionale con 132 filiali. La rete di uffici postali raggiunge circa13.310 unità, mentre la forza lavoro è composta da circa 143.655 dipendenti.

Il capitale sociale è posseduto interamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il gruppo delle Poste Italiane ha chiuso l'esercizio fiscale relativo all'anno 2013, con ricavi per 26 miliardi di euro, registrando un aumento rispetto all'esercizio precedente, conclusosi con un fatturato pari a 24 miliardi di euro. Mel 2013 l'azienda ha prodotto utili netti per 1,005 miliardi di euro, in crescita, rispetto agli 1,03 miliardi del 2012.

Per maggiori informazioni: POSTE ITALIANE

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