Bitcoin e altre criptovalute sono state abbandonate da moltissimi investitori a causa della loro volatilità e l'incertezza che negli ultimi mesi ha dominato il mercato. Molti si chiedono se sia o meno la fine delle tanto acclamate monete virtuali.

L'inflazione sta cavalcando un'onda pericolosa ed è in aumento a livello globale. Impossibile da arrestare nel breve periodo, pesa parecchio su diversi mercati internazionali, facendo drasticamente aumentare anche i prezzi delle materie prime. Questo inasprisce le famiglie che non saranno per sempre in grado di acquistare a questo ritmo beni primari dal prezzo sempre crescente.

Il Post sottolinea in modo esaustivo il ritorno problematico di un'inflazione che non si vedeva da decadi:

"Ma in generale, si può dire che l'inflazione è tornata in tutte le economie più sviluppate, dopo che per decenni era rimasta ai minimi storici."

Le banche centrali stanno ovviamente attuando una politica monetaria molto rigida, riducendo drasticamente la liquidità. Questo ovviamente fa correre gli investitori al riparo, facendo perdere moltissimo ai mercati finanziari in termini economici e questo fa perdere moltissimo alle criptovalute in primis.

L'ultimo anno ha visto moltissime sorprese all'interno dei mercati valutari, specialmente quello riguardo le valute digitali, facendo toccare massimi mai raggiunti prima che hanno spinto i più scettici ad accettare la sfida che questo settore rappresenta, nonostante l'alto rischio che la sua volatilità esplosiva spesso comporta.

Tuttavia, negli ultimi mesi le cripto hanno visto un ribasso generale spaventoso che ha portato a un imprevedibile cambio dei prezzi e molta gente rischia di farsi male di questo passo. Già lo stesso Jordan Belfort, il lupo di Wall Street, famoso per essere stato interpretato dall'attore Leonardo DiCaprio nell'omonimo film, in un intervista al The Sun riguardo una di queste criptovalute dichiara:

"Senti storie folli di gente capace di fare milioni o miliardi, ma per ogni persona così ci sono 10.000 o 100.000 persone che rischiano di farsi fare il c*** da Shiba Inu."

Questo ci riporta alla questione iniziale: dopo un anno di crescita e profitto il mondo delle criptovalute è crollato, ma è davvero la fine? O si tratta solo di una flessione temporanea?

Ecco perché le criptovalute soffrono

Cominciamo con un elenco di pochi giorni fa in cui si è registrato un calo diffuso aggiuntivo al trend già ribassista che stava flettendo il mercato valutario:

  • Bitcoin (BTC) -3.65%
  • Ethereum (ETH) -4,43%
  • Polkadot (DOT) -5,72%
  • Cardano (ADA) -4.61%
  • Dodgecoin (DOGE) -4.34%
  • Shiba Inu (SHIB) -4,33%
  • Solana (SOL) -2,53%

Questo è un quadro limitato della flessione che ha visto il mercato in un solo giorno, ma la domanda è: perché?

Partiamo subito da un Tweet di Elon Musk che, dopo aver smentito l'utilizzo di Bitcoin per l'acquisto delle sue auto, ha dichiarato:

"La criptomoneta è una buona idea su tanti livelli e crediamo che abbia un futuro promettente, ma questo non può essere ottenuto ad un grande costo pagato dall'ambiente."

Ecco il Tweet, dove Elon Musk chiarisce che non è tanto la volatilità degli asset digitali a preoccuparlo, piuttosto il costo che l'ambiente deve pagare specialmente per l'utilizzo di carbone e del carburante che ne deriva per poter "minare" le criptovalute.



Come se non bastasse, la batosta arriva anche da Russia e Cina, entrambe decise a bollare le criptovalute come illegali e "false monete", prive di alcuna regolamentazione e garanzia.

La Russia sta ponendo le basi per creare il Rubio Digitale, provando a digitalizzare i pagamenti e facilitare le transazioni, ma con una moneta del tutto "governativa" e regolamentata, vietandone ogni altra.

La Cina invece le ha vietate in toto, senza possibilità alcuna. I miners, coloro che appuntano "minano" le valute dal web hanno dovuto abbandonare tutto e fuggire nel momento in cui la Banca popolare cinese ha deciso d'inasprire la politica a riguardo e il Paese ha fatto chiudere perfino uno degli exchange di criptovalute più famoso, Binance.

Insomma molti compratori di cripto non hanno potuto fare altro che correre al riparo, vendendo tutto prima di ritrovarsi con migliaia di valute digitali dal valore 0 nei portafogli, motivo per cui il mercato è drasticamente crollato nell'ultimo periodo.

Perché è ancora presto per arrendersi con le criptovalute

Nonostante la battuta d'arresto che l'ultimo mese dell'anno ha fatto soffrire i mercati finanziari in modo diffuso, con ovvie ripercussioni su quello valutario, digitale e non, bisogna essere capaci di allontanarsi e osservare da più lontano il mondo delle criptovalute.

Insomma concentriamoci sul quadro generale che abbiamo di fronte senza lasciarci fuorviare da opinioni e previsioni particolarmente negative.

Conosciamo tutti il boom mediatico creato dal mondo delle criptovalute e tutti sappiamo quanto aziende di fama mondiale stiano investendo in esse e la tecnologia blockchain che le supporta ormai diventata un must per le aziende che puntano al futuro.

Non è un segreto che PayPal, Accenture, o perfino Starbucks, abbiano accettato pagamenti tramite valuta digitale e che abbiano diverse partnership in atto con alcune di esse già da tempo.

Queste sono solo alcune delle compagnie più importanti che hanno accettato le criptovalute, ma non bisogna dimenticare che moltissime startup stanno cominciando a fondare i loro progetti proprio sulle blockchain più in voga e utili come Ethereum a cui si appoggia perfino una delle banche mondiali più importanti: J.P. Morgan.

Sapevate poi che anche in Italia si sta puntando molto su questa tecnologia?

Banca Mediolanum ha affidato ad Etherum l'autenticazione dei documenti, Poste italiane ha già investito in Conio, il wallet usato per lo scambio di Bitcoin, collaborando anche con Ibm a tal proposito e come dimenticare Unicredit? La banca italiana partecipa alla piattaforma we.trade con altre banche permettendo l'utilizzo di criptovaluta in relazione alle classiche attività bancarie.

Alcuni dati che fanno ben sperare!

In una dichiarazione a Indipendent, il co-fondatore di Mercuryo, network globale di pagamenti, Alexander Vasiliev, ha detto:

"A questo ritmo di caduta, è probabile che Bitcoin vedrà un supporto a 40.000$ se la vendita continua, e sopravvivere a questo assalto fondamentale può impostare una nuova corsa che creerà un nuovo massimo storico di 70.000$ nel medio-lungo termine."

Le sue parole ovviamente fanno ben sperare e lo stesso Indipendent consiglia di osservare le cose da più lontano, cercando di capire che la volatilità delle criptovalute è una caratteristica appartenente all'asset, a cui è impossibile rimediare, e che non si può ignorare la crescita che le cripto hanno saputo dimostrare.

Ricordiamo a questo proposito alcuni dati di questo "quadro generale" a cui facciamo riferimento, riportando la crescita di alcune criptovalute negli ultimi 5 anni, o dalla loro creazione, con annesso il loro valore attuale:

  • Bitcoin 48.891,17 +4.922,94%
  • Ethereum 4.015,42 +49.108,58%
  • Solana 183,49 +21.953,95%
  • Dodgecoin 0,17 +911,25%
  • Cardano 1,31 +1.097,26%
  • Shiba Inu 0,00003360 +2.333.145,45%
  • Ripple 0,95 +16.828,85%
  • Polkadot 26,24 +874,42%
  • Terra 95,67 +18.676,75%
  • Tron 0,0795 +3.861,56%

Sembra chiaro come le performance di lungo periodo siano state molto al di sopra di qualunque aspettativa ottimista e, nonostante queste criptovalute abbiano visto momenti critici, alla fine hanno raggiunto tutte dei risultati di profitto strabilianti.

Esempi a sostegno del mondo cripto?

Ci sono ancora molti scettici quando si parla di criptovalute, ma chi è nel settore finanziario non può più negare la crescita del fenomeno in questione. Molti da Warren Buffet a Elon Musk hanno avuto tempo per criticare le criptovalute per le loro personali ragioni.

Tuttavia lo stesso papà di Tesla sembra supportare una delle criptovalute più in voga del 2021, o almeno così lascia credere una sua risposta in merito al Tweet di Coindesk, uno dei più famosi exchange di criptovalute, relativo al Dodgecoin:



Secondo il Financial Times, anche Ethereum ha un valore maggiore per via della blockchain su cui poggia e scrive:

"Chi scommette su Ethereum beneficerà dalla crescita dell'ETF nel 2022."

Infatti in uno dei loro articoli, durante l'intervista a Luuk Strijers, a capo dell'ufficio commerciale di Deribit, una delle più grandi società di opzioni sulle criptovalute a livello globale, l'appoggio a Ethereum è ovvio.

"In parole povere il mercato sembra rialzista per quanto riguarda il potenziale di Ethereum entro la fine dell'anno o il primo trimestre."

Come detto in precedenza anche la famosa J.P. Morgan ha molto creduto nelle criptovalute e nel sistema blockchain, infatti hanno ormai dato vita al proprio stablecoin, chiamato JPM Coin, un tentativo di riorganizzare le nuove tecnologie per facilitare i pagamenti interbancari.

Spesso le banche si trovano ad affrontare problemi di vario genere come informazioni errate e l'emissione della loro valuta mira a risolvere le più comuni difficoltà bancarie, riducendo anche i costi.

C'è molto su cui riflettere, poco su cui indugiare

Alle porte del nuovo anno sono moti i dubbi sulla reale possibilità di profitto sulle criptovalute, ma è ormai chiaro come la tecnologia che ne sta alla base e alcune di queste siano ormai entrate nei complessi meccanismi sociali che contraddistinguono le nostre vite.

Magari non le vediamo, ma le criptovalute sono ovunque e molte aziende le stanno cercando di sfruttare nel miglior modo possibile, sia per facilitare i pagamenti digitali sia per diversificare gli investimenti.

Bisogna solo avere delle aspettative realistiche e valutare investimenti e performance adeguate ad asset così volatili, senza pensare di poter entrare a mercato in qualunque momento, aspettandosi il colpo grosso. Come tutte le opportunità, è importante valutare i rischi a fronte dei profitti piuttosto che il contrario.

Serve informarsi, servono dati e soprattutto una conoscenza dei mercati adeguata: ricordiamoci sempre che i trend hanno poche fasi e chi vuole puntare al massimo profitto deve sapersi posizionare nel momento giusto e al prezzo giusto.

Conviene considerare ancora le criptovalute? La risposta è sicuramente sì!

Ricordiamoci solo di studiare e tenerci informati.