Bitcoin, Rio de Janeiro accetterà pagamenti in criptovaluta per le tasse sugli immobili

Se pensavate che El Savador fosse l'unico Stato dell'America Latina a sostenere le criptovalute come Bitcoin vi sbagliavate di grosso: di recente è stato annunciato dal governo brasiliano che a Rio de Janeiro si potranno pagare le tasse immobiliari in crypto.

Image

Conosciamo El Salvador, con il suo presidente Naiyb Bukele e Bitcoin City, ma del Brasile e il suo rapporto con le criptovalute si è sempre parlato troppo poco.

Sarà perché il visionario Bukele ha occupato l'attenzione dei media e dei fan più sfegatati delle crypto con i suoi entusiasmanti progetti, oppure perché il Brasile si è mosso in modo più cauto, ma non possiamo negare che oggi la capitale Rio de Janeiro abbia reso Bitcoin uno strumento ancora più interessante di prima, per cittadini e investitori.

Durante il corso del 2022, il governo brasiliano aveva affermato di volere introdurre, tra gli strumenti di pagamento per le tasse, BTC, in modo da concedere ai suoi possessori di utilizzarlo più facilmente nella vita di tutti i giorni.

L'intenzione era quindi quella d'incentivare le crypto, piuttosto che una valuta fiat (Real brasiliano) sempre molto debole nei confronti delle altre monete estere e scossa spesso da problemi politici ed economici come l'inflazione.

Oggi, nell'ultimo trimestre del 2022, ci avviciniamo al nuovo anno dove i cittadini di Rio de Janeiro potranno pagare le tasse sfruttando Bitcoin, dando fondo ai portafogli digitali che sembrano essere particolarmente stracolmi in Brasile!

Perciò vediamo quando, dove e perché.

Brasile, criptovalute da record

Più l'inflazione aumenta più gli interessi verso gli asset digitali aumenta, o almeno così dimostra il comportamento dei brasiliani.

Pur restando il fatto che attualmente l'inflazione brasiliana è "scesa" rispetto ai mesi precedenti, attestandosi al 7,17%, sempre più società si stanno orientando verso un'economia fatta di criptovalute.

I numeri della Receita Federal do Brasil, l'autorità fiscale del Paese, ha registrato più di 12.000 compagnie con crypto nel loro bilancio, osservando una massiccia adozione soprattutto del Bitcoin.

Questo, insieme alla politica favorevole del Brasile riguardo una regolamentazione degli asset digitali, dimostra il grande interesse per il settore da parte di un Paese che vuole liberarsi di una finanza centralizzata assai dannosa.

Il governo brasiliano e le tasse pagate in crypto

In quest'ottica, la capitale dimostra di essere disposta a compiere i primi passi importanti in direzione di questo cambiamento.

Proprio Rio de Janeiro, infatti, prosegue su questa strada a vele spiegate concedendo ai cittadini brasiliani di pagare le tasse sugli immobili della città sfruttando anche le criptovalute come Bitcoin dal 2023.

Le tasse in questione portano il nome di IPTU e il governo, con un decreto pubblicato proprio questo mese, sarebbe alla ricerca di società crypto capaci di gestire il nuovo sistema di pagamento previsto per l'anno prossimo.

Una ricerca che probabilmente non ci metterà molto a terminare, giudicando l'interesse per la questione tra le aziende brasiliane e i cittadini.

Che cos'è l'IPTU?

Quando parliamo di tasse pagate con Bitcoin non ci riferiamo ovviamente a tutte quelle dovute allo Stato, ma solamente a quelle sugli immobili.

L'IPTU (imposta sui fabbricati e terreni urbani) è una tassa sugli immobili che viene calcolata sulla base del valore di mercato che questi hanno. Il pagamento non è da effettuare necessariamente in un unica soluzione, ma può essere rateizzato.

Inoltre lo stesso sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes, ha reso noto che la società incaricata di gestire i pagamenti in crypto per l'IPTU farà in modo che nessun costo aggiuntivo gravi sulle spalle del municipio, ricevendo l'intera somma in valuta fiat senza commissioni extra per conversione o altro.

Ciò vuol dire che pur essendo pagata per esempio in Bitcoin, l'IPTU sarà ricevuta dal governo direttamente in real brasiliani.

Quali criptovalute potranno usare i cittadini per pagare?

La domanda non è ancora stata chiarita, ma basandoci su quanto detto possiamo trarre le nostre conclusioni.

Sicuramente il Bitcoin rientrerà tra le valute digitali che permetteranno ai cittadini di pagare le tasse sui propri immobili, considerando che secondo i dati delle autorità fiscali si tratta della criptovaluta maggiormente diffusa nei portafogli dei brasiliani.

Inoltre non dimentichiamo che il Bitcoin rappresenta una soluzione molto appetibile in un contesto caotico come quello brasiliano, in cui la sicurezza finanziaria è spesso minata dalle crisi del Paese.

Anche USDT, la Stablecoin ancorata al dollaro statunitense, sembra essere una delle più utilizzate, considerando una media di transazione pari a $17.500, che la rende quella con il più alto volume di trading in Brasile.

Difficile credere che non venga concesso a entrambe di essere usate per pagare l'IPTU.

Si attendono comunque chiarimenti in merito.

Leggi anche:"Che cos'è Tether (USDT)? Tutto ciò che devi sapere"

Perché Rio de Janeiro sostiene Bitcoin?

Attualmente anche gli Stati del Wyoming, dell'Arizona e dello Yutah vogliono spingere affinché i cittadini possano pagare le tasse sfruttando BTC, piuttosto che Tether o Ethereum.

Insomma Rio de Janeiro è la prima città brasiliana a rendere la cosa effettiva, ma non è la sola.

Inoltre, proprio questo settembre, anche il Colorado ha approvato Bitcoin e altre crypto come metodo alternativo di pagamento per le tasse.

Rio de Janeiro è una città cosmopolita, aperta a ogni genere di esperienza e sempre ben disposta all'innovazione tecnologica. Non voleva restare in disparte!