IMU a Milano: come si calcola? Importi e aliquote ufficiali nel 2024

Come funziona per le aliquote IMU a Milano nel 2024? Ecco le novità su importi, aliquote e scadenze previste per il prossimo anno.

imu-milano-come-si-calcola

Tra le imposte più comuni che devono essere pagate da parte dei cittadini italiani, in particolare per coloro che sono in possesso di più proprietà immobiliare, c’è certamente l’IMU, l’imposta municipale propria.

A questo proposito, come sappiamo, l’IMU e gli importi relativi all’imposta sugli immobili, cambia sulla base delle aliquote, che variano a seconda della Regione e del Comune in cui si trova l’immobile.

In questo articolo, dunque, vediamo come si effettua il calcolo degli importi relativi all’IMU a Milano, per comprendere quanto si deve pagare l’IMU per gli immobili nel Comune di Milano e quali sono le prossime date da ricordare per rispettare le scadenze IMU.

IMU Milano: come cambia nel 2024

Mediante un apposito decreto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha recentemente annunciato che nel prossimo anno ci saranno novità importanti per quanto riguarda il versamento dell’imposta municipale propria sugli immobili.

Si tratta di una novità che andrà a coinvolgere in maniera particolare le nuove aliquote che saranno applicate sull’imposta.

Le modifiche all’aliquota IMU entreranno in vigore verosimilmente a partire dal prossimo anno. In particolare, il mese in cui potrebbe avvenire tale cambiamento è quello di luglio 2024.

Questo significa che gli importi dell’IMU Milano saranno diversi rispetto a quelli attualmente in vigore.

Trattandosi, come sappiamo, di un’imposta comunale, la modifica legata all’IMU 2024 andrà a determinare nuovi importi dell’imposta che cambiano in base al Comune in cui si trova l’immobile.

Va detto che si tratta di cambiamento di pochi decimi percentuali, che tuttavia vanno a richiedere per i proprietari di seconde case il versamento di un importo diverso rispetto a quanto pagato negli scorsi anni.

Cosa cambia per l’IMU Milano nel 2024

Dunque, per quei Comuni italiani che hanno intenzione di cambiare le aliquote IMU, sono tenuti ad approvare la delibera comunale dedicata all’IMU entro e non oltre il 31 dicembre 2023.

Inoltre, entro il 14 ottobre del 2024, dovranno darne comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per poter effettuare la pubblicazione ufficiale non oltre il 28 ottobre 2024.

Questo significa che se i Comuni non rispettano queste scadenze, non sarà eseguito in questo caso il cambiamento delle aliquote IMU, ma saranno prese in considerazione le aliquote già applicate nel 2023.

Tra le novità più importanti introdotte con il recente decreto del Ministero dell’Economia, vi è anche il fatto che il cambio delle aliquote IMU potrà avvenire in base alla tipologia di immobile a cui fa riferimento l’imposta.

Ricordiamo che l’IMU a Milano nel 2023 è stata considerata una delle imposte più alte di tutta Italia, con un importo in media di 2.040 euro. Al primo posto, l’IMU più alta in media a Roma, con una media di 2.064 euro a proprietario.

Leggi anche: Pagamento Imu 2023: ecco quando si paga e come si calcola l'importo della tassa.

Come si calcola l’IMU Milano 2024

In attesa, quindi, che il Comune di Milano pubblichi le eventuali novità sulle aliquote IMU che dovranno essere prese in considerazione ai fini del calcolo dell’imposta, possiamo anche sottolineare le modalità di pagamento dell’IMU.

A questo proposito, per il Comune di Milano, l’imposta IMU deve essere pagata ogni anno tramite F24 con un acconto da versare entro il 16 giugno ed il saldo definitivo la cui scadenza è prevista per il 16 dicembre.

In generale, resta confermata la modalità di calcolo dell’imposta IMU da pagare a Milano, la quale cambia in base non soltanto alla tipologia di immobile, ma anche alla rendita catastale, alla categoria catastale di appartenenza e al coefficiente previsto per ogni categoria.

Dunque, per conoscere l’importo effettivo dell’IMU da pagare a Milano, occorre calcolare la base imponibile e moltiplicare la cifra per il coefficiente che viene attribuito alla specifica categoria catastale relativa all’immobile.

Leggi anche: Esenzioni e riduzioni su Imu e Tari per la seconda casa? Ecco tutte le novità.