Irap 2024: la guida sulle nuove scadenze della dichiarazione e chi è escluso

Chi non deve compilare l’Irap quest’anno? Vediamo cosa cambia per l’Irap 2024, quali sono le nuove scadenze e chi è escluso.

Tra le novità del Fisco, c’è anche una modifica in merito ai termini e alle modalità di presentazione della dichiarazione dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Stiamo parlando del modello Irap 2024, la cui scadenza è stata anticipata, passano dal 30 novembre al 30 settembre 2024.

In questo articolo, quindi, andiamo a vedere nel dettaglio chi è tenuto alla compilazione del modello relativo all’Irap 2024, chi è esonerato da tale obbligo e quali sono tutte le istruzioni da seguire per compilare correttamente il modulo Irap 2024.

Dichiarazione Irap 2024: tutte le novità

Innanzitutto, prima di parlare di scadenze ed esoneri relativi alla dichiarazione Irap 2024, vediamo di cosa si tratta.

Quando parliamo di dichiarazione Irap 2024 si fa riferimento al modulo che viene utilizzato dai contribuenti al fine di fornire le proprie dichiarazioni sulla base imponibile e sull’importo dell’imposta regionale sulle attività produttive.

A questo proposito, come ogni anno, alcune categorie di contribuenti sono tenuti al versamento di tale imposta, e, dunque, alla compilazione e alla trasmissione dell’apposita dichiarazione Irap 2024.

Nel caso di quest’anno, il modello Irap 2024 fa riferimento all’anno di imposta 2023.

Ma le novità relative all’anno 2024 per quanto riguarda l’Irap si riferiscono in particolare modo alle nuove scadenze che dovranno essere rispettate, oltre che alla modalità di compilazione della dichiarazione.

Infatti, la prima novità rilevante sull’Irap riguarda i termini di scadenza. Dunque, il modulo non dovrà più essere presentato entro il 30 novembre così come accadeva lo scorso anno. 

La nuova data di scadenza per la presentazione della dichiarazione Irap 2024 è quella del 30 settembre 2024.

Tuttavia, in alcuni casi cambia la scadenza dell’Irap 2024. Nello specifico, per i soggetti Ires e le Pubbliche Amministrazioni, il modello Irap 2024 del essere trasmesso entro il nono mese successivo rispetto alla data di chiusura del periodo di imposta.

Leggi anche: Dichiarazione Irap 2023: chi deve presentarla, scadenze e novità del modello.

Chi deve fare la dichiarazione IRAP 2024?

La domanda, quindi, più frequente è: chi deve fare la dichiarazione Irap 2024 e rispettare il termine ultimo del 30 settembre 2024?

A questo proposito, rientrano diverse categorie di soggetti tenuti alla trasmissione del modello.

Parliamo nello specifico di società semplici, nome collettivo e in accomandita semplice e quelle equiparate, ma anche le società e gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società Ires.

Inoltre, sono tenuti alla presentazione della dichiarazione Irap anche gli enti privati diversi dalle società e i trust, che risiedono nel territorio dello Stato e che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.

Rientrano nella categoria di soggetti tenuti alla dichiarazione Irap anche gli enti non commerciali, compresi i trust che hanno esercitato delle attività rilevanti agli effetti dell’Irap per un periodo superiore ai tre mesi.

Infine, tra le categorie tenute alla dichiarazione IRAP 2024 anche le Amministrazioni pubbliche. 

Occorre poi sottolineare che la trasmissione del modello IRAP 2024 deve essere presentata anche da parte di quei soggetti in liquidazione volontaria, anche nei casi di liquidazione o fallimento giudiziale.

Chi non paga più l’IRAP?

È necessario sottolineare che è previsto in alcuni casi la possibilità di godere dell’esonero IRAP.

Nello specifico, per i soggetti a cui si applicano i cosiddetti Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale, è previsto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo inferiore al limite di 50.000 euro. 

Si ricorda, infatti, che negli anni precedenti, tale tetto limite era stato fissato a 20.000 euro.

Va detto, tuttavia, che tale esonero è basato su un meccanismo premiale. Questo significa che soltanto quei soggetti con un indice di affidabilità pari ad almeno 8 potranno goderne.

Leggi anche: IRAP: come si calcola l’imposta regionale? Esempio pratico per non sbagliare.

Viviana Vitale
Viviana Vitale
Aspirante giornalista e social media manager freelance, classe 1995. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il marketing digitale. Sono state proprio queste a portarmi oggi a far parte del team di redattori di Trend-online e a collaborare come professionista della comunicazione con varie aziende italiane.
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