Le carte Pokémon che valgono di più (e come riconoscerle)

Il gioco di carte collezionabili Pokémon è famoso anche per la rarità di alcuni suoi pezzi: le carte Pokémon che valgono di più raggiungono cifre spaziali.

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Il mondo dei Pokémon fa sognare e appassionare milioni di fan sin dal 1996, anno in cui i primi videogiochi venivano rilasciati in tutto il mondo. Il brand ha raccolto un tale entusiasmo da potersi ampliare in numerosi settori, e come poteva mancare il collezionismo?

In un mare di statuette, peluche e giocattoli, da ben 25 anni le carte collezionabili dei Pokémon ricevono grande successo, e ne esistono ormai a decine di migliaia, tutte diverse.

Con così tante carte a disposizione, in un mondo come quello collezionistico, era naturale che accadesse. Alcune carte dei Pokémon hanno iniziato a valere una fortuna per diversi motivi. A volte, i loro stessi proprietari non si rendevano conto di possedere un grande tesoro!

Scopriamo una carrellata delle carte Pokémon che valgono di più al mondo, e come riconoscere quelle di buon valore che possono essere finite nei vecchi raccoglitori di quando eravamo piccoli, o nelle buste acquistate per i nostri figli.

Come capire quanto vale una carta Pokémon

Le carte Pokémon, come tutte quelle dei giochi collezionabili, partono dagli esemplari di valore pressoché nullo, fino ad arrivare a pezzi che vale la pena vendere, e infine a carte preziose quanto un diamante. Può stupire, ma è così che funziona il mondo dei vecchi giocattoli!

Se vogliamo sapere quanto vale una carta Pokémon in nostro possesso, il primo elemento da guardare è un piccolo simbolo nero in basso a destra, posto appena accanto al numero di quella carta. Questo simbolo indica la rarità generica.

Le carte comuni sono rappresentate da un pallino, e valgono solo pochi centesimi di euro: ne escono almeno 5 in ogni busta, e vengono generalmente vendute in grossi lotti per gli acquirenti più piccoli.

Le carte non comuni hanno invece un rombo: il loro valore è quasi sempre risibile, solitamente qualche decina di centesimi, o in casi particolari pochi euro, se si tratta di carte usate dai giocatori dei tornei e quindi un po' più richieste. Sono comunque facili da trovare: in ogni pacchetto ne escono almeno 3.

L'ultimo simbolo è la stella, che caratterizza le carte rare: ne è garantita una per busta. Il problema del riconoscimento delle carte Pokémon è che sotto il simbolo di stella ne ricadono di tutti i valori, dalle poche decine di centesimi fino alle centinaia di euro.

Il primo trucco per "capire" la stella è guardare il resto della carta. Se non ha alcun effetto brillante è una rara "semplice", e in questo caso difficilmente supererà l'euro di valore. Se invece possiede degli effetti olografici basilari nell'illustrazione, può valere un po' di più, anche qualche euro. I prezzi iniziano a diventare interessanti se la carta ha illustrazioni intere, diciture speciali nel nome (come EX, GX, V) ed effetti brillanti molto più spettacolari.

Se ci sembra di aver trovato un pezzo raro, o comunque per dirimere il valore di qualunque carta, la procedura consigliata è cercare su internet. Carte con la stessa rarità, infatti, possono avere valori molto diversi. L'unico modo per scoprire quanto le valuta il mercato è inserirle in portali usati da venditori e acquirenti, come eBay e Cardmarket, navigando soprattutto tra i prodotti già venduti per farci un'idea di quanto la gente sia disposta a spendervi.

Dove far valutare le carte Pokémon

Molte carte all'apparenza super speciali valgono di più, certo, ma non superano comunque delle cifre comprensibili: cinque, dieci o magari venti euro. Sono i casi più facili in cui incappare dopo aver fatto un bel ritrovamento in un nuovo pacchetto. Eppure può capitare di essere più fortunati, e solo la ricerca online ce lo dirà.

Alcune versioni, infatti, sono molto più preziose di altre, come le carte con olografia a figura intera, arcobaleno, prismatiche e via dicendo. Si può salire anche sopra al centinaio di euro. Ma se ci troviamo in possesso di una carta particolarmente preziosa, che magari ne vale duecento?

In questo caso, alcuni venditori preferiscono far valutare le loro carte Pokémon.

Quando vendiamo una carta tramite internet, dobbiamo specificare in che condizioni sia: come nuova, leggermente usata, e via discorrendo. Ma se la carta vale centinaia di euro, si crea una grandissima differenza tra l'auto-valutazione e una valutazione certificata da enti esterni.

Questi enti analizzano le carte secondo varie specifiche e assegnano loro dei punteggi, relativi allo stato di conservazione (graffi, pieghe, ecc.) ma anche alla perfezione della stampa della carta. Se valutata con punteggio alto, una carta preziosa o antica può moltiplicare il suo valore di parecchie volte.

Gli enti più usati e affidabili al mondo sono PSA e Beckett, ma si trovano in America: per un collezionista italiano diventa dispendioso inviare le carte lì (le spedizioni protette costano un bel po'), quindi è consigliato farlo solo per più carte insieme, e se sono davvero di valore elevato. In Italia esiste una buona alternativa nell'azienda chiamata GRAAD, specializzata proprio in carte Pokémon.

Le carte Pokémon che valgono di più in tutto il mondo

Alcuni tipi di carte sono molto più preziosi di altri. Le carte iniziano ad acquisire valori alti a partire dalle EX, GX e V con olografia a figura intera e possibilmente arcobaleno o con illustrazioni alternative, spingendosi fino al centinaio di euro. Di natura, molte carte delle primissime espansioni valgono più delle nuove; ma oggi anche molte carte recenti, visto il costante successo ottenuto dal brand Pokémon, toccano con facilità le diverse centinaia di euro.

Si sale quando si incontra una carta Stella Dorata (Goldstar), rarità che esisteva a metà degli anni 2000 durante le serie Advanced: molto spesso, per quelle, il minimo tassativo è qualche centinaio di euro. Ma se sono valutate da un ente, possono sfiorare i mille euro. In più, alcune particolarmente introvabili sfondano questo muro di prezzo.

Ma questo è solo l'inizio! Le carte Pokémon che valgono di più al mondo sono ben più costose. Le più "normali" di esse sono Espeon e Umbreon con la Stella Dorata, le più rare tra le stellate perché facenti parte di una piccola espansione extra. Già in condizioni pessime valgono più di mille euro, ma se gradate con alta valutazione possono raggiungere anche i 60.000 euro.

Il discorso cambia ancora quando si parla di carte esclusive. Un esempio quelle che ricevono i vincitori dei tornei Pokémon come premio per i loro piazzamenti: le vendite più stellari del premio per la "Super Secret Battle" giapponese superano gli 80.000 dollari, quella per una "No. 2 Trainer" sfiorano i 100.000 dollari.

E per alcune "promo" quasi uniche si va in un mondo a parte. La carta Kangaskhan di un evento genitori – figli in Giappone di fine anni '90 parte da 8000 dollari, ma una in condizioni perfette è stata venduta a 100.000 dollari. Un vero tesoro.

Da menzionare la celebre carta di Charizard, che però è "solo" al secondo posto. Attenzione, si parla di un Charizard della prima espansione, in prima edizione e unicamente nella sua variante detta "Shadowless", cioè senza ombre, esclusiva delle primissime pubblicazioni. Alcuni collezionisti fanno follie arrivando a pagare una versione perfetta oltre 300.000 dollari.

Il titolo di carta Pokémon più rara di sempre, però, va alla speciale "Illustrator Pikachu", carta promozionale della rivista giapponese CoroCoro da dare in premio ai vincitori di un concorso di disegno. Si dice ne esistano solo 40 copie, di cui la metà in condizioni buone. Tant'è che una semplice condizione gradata 7 su 10 detiene il record di vendita di 331.000 dollari. Chissà quanto salirà se ne troveranno una perfetta!