5 film di cui vantarsi con gli amici

Pensi che il cinema d'autore sia troppo impegnativo? Guarda questi film e ti ricrederai. Dopo, proponilo ai tuoi amici per ricevere complimenti e risultare un intenditore.

5 film di cui vantarsi

Pensi che il cinema d’essay sia sinonimo di noia? Ci sono molti film diretti da grandi cineasti che riescono a creare un equilibrio perfetto tra l’esigenza di generare suspense, emozione e fascino, e la ricerca di un significato profondo.

Ecco una lista di titoli che, dopo averli guardati, potrai proporre agli amici o al proprio partner, facendoti fare un figurone.

5 film di cui vantarsi a cena con gli amici: Interstellar

Considerato uno dei capolavori di Christopher Nolan, il film è datato 2014 e a distanza di otto anni non ha perduto niente del suo fascino e molte domande sono ancora irrisolte. Joseph Cooper, ex pilota della NASA, si è riciclato in agricoltore dopo che la prenospora, una malattia che colpisce le piante, ha reso impraticabile quasi tutte le coltivazioni, ad eccezione del granoturco. Le autorità governative hanno puntato tutto sulla risoluzione al problema alimentare, incentivando i giovani a lavorare nel settore agricolo e tagliando su ogni altro tipo di ricerca scientifica.

Cooper vive con i figli Tom e Murphy, nome ispirato dall’ingegnere teorico dell’omonima legge. Indagando su un fenomeno curioso individuato dalla figlia, viene a conoscenza dell’esistenza del luogo in cui ha sede il nuovo quartier generale della NASA, che sta lavorando al un progetto segreto del governo di esplorare nuovi pianeti per trovare una nuova “casa” abitabile dall’umanità. Il professor Brand, a capo del progetto, propone a Cooper di essere primo pilota della missione verso l’ignoto cosmico. Il viaggio sarà un’odissea ai confini dell’universo, in cui la troupe di astronauti attraverseranno un buco nero, venendo risucchiati in una dimensione spazio-temporale distorta e nuove dimensioni della fisica.

Per non perdersi del tutto, Cooper farà affidamento sullo spirito della missione e sul desiderio di riabbracciare Murphy, perché l’amore è l’unica forza in grado di trascendere il tempo e lo spazio. Un film perfetto per discutere di filosofia e massimi sistemi.

La Grande Bellezza

Sulla terrazza di un appartamento che affaccia sul Colosseo, lo scrittore Jep Gambardella festeggia il suo 65esimo compleanno in compagnia degli amici che sono l’affresco di un paese in decadenza: poeti senza ispirazione, giornalisti nani, ex dive in completo “disfacimento psico-fisico” e intellettuali annoiati. Roma è infatti una città che “distrae”: Jep prende parte a tutte le serate modaiole, certo di essere il re delle feste in grado di farle fallire.

Girovagando annoiato per la Città Eterna, le lunghe camminate e gli incontri fortuiti sono potenzialmente materiale interessante per lo scrittore, che nonostante l’età e le tante esperienze consumate non rinuncia ancora alla ricerca di una grande bellezza in grado di ispirare un nuovo, autentico, romanzo. Ideale per chi voglia atteggiarsi da radical chic.

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Call Me By Your Name

Una pellicola sentimentale e profonda firmata da Luca Guadagnino, con Timothée Chalamet e Armie Hammer. Elio è un adolescente che vive con i genitori in una casa immersa nella natura bergamasca, a contatto con la gente e la cultura popolare del luogo. In un’estate degli anni Ottanta il padre, un docente di archeologia, decide di ospitare Oliver, uno studente americano alle prese con una tesi di dottorato.

Il ragazzo è spigliato ed esuberante, e infastidisce il temperamento di Elio. Sotto l’insofferenza, però, si cela uno sconosciuto interesse verso il fisico aitante e la personalità decisa di Oliver. I due optano per una tregua, trascorrendo molto tempo insieme nella campagna verde e assolata. La curiosità si concretizza nel sesso, poi evolve in sentimento, in un confronto soprattutto corporeo tra le fattezze femminee del ragazzo e l’adone Oliver. Proponi questo film per una serata cinefila e riceverai molti complimenti per la scelta azzeccata.

Parasite

Se vuoi stupire con un titolo asiatico, di grande tendenza negli ultimi tempi, Parasite è la perfetta sintesi tra cinema d’autore e intrattenimento, magistralmente diretto da Bong John-ho con una trama avvincente e ricca di suspense. La famiglia Kim vive in un seminterrato nella periferia di Seoul, tirando avanti a campare con piccoli lavoretti svolti da tutti i componenti.

Un giorno Ki-woo, il figlio maschio che ha dovuto lasciare gli studi a causa delle ristrettezze economiche, incontra il suo amico di università Min-Hyuk, che sta per partire per un’esperienza all’estero. Quest’ultimo dava ripetizioni di inglese a Da-hye, figlia del ricchissimo imprenditore Park, e propone alla madre Ki-woo per sostituirlo.

Quando arriva alla villa, che è un capolavoro dell’architettura, il ragazzo ha un’intuizione: fare assumere, uno alla volta, tutti i membri della sua famiglia come personale domestico. I Kim sembrano aver trovato il loro equilibrio, quando una sconvolgente verità che alberga nella casa viene a galla, scombussolando i piani.

La vita di Adele

Esattamente come i piatti della cucina francese, il cuore del film ha un significato forte rivestito da una trama lineare e delicata. Adele ha quindi anni e si sta da poco aprendo alla vita. Una sera in un club conosce Emma, una ragazza dai vistosi capelli blu che studia all’accademia di belle arti. Le due iniziano a frequentarsi, entrando sempre più in intimità, finché non si fidanzano e vanno a vivere insieme.

A differenza di Emma, decisa e orientata verso una relazione duratura, Adele non ha ancora abbandonato l’incertezza e la voglia di esplorare tipica dell’adolescenza. Finisce così per infatuarsi di un ragazzo che fa l’educatore insieme a lei. Quando lo scopre, Emma la caccia via di casa. A questo punto Adele comincerà a comprendere meglio i risvolti complicati della vita.