Oro giallo, rosa o bianco? Ecco quale vale di più e quali sono le differenze

Cosa cambia tra un gioiello in oro giallo, rosa o bianco? Quale vale di più? E perché questo metallo prezioso può avere colori diversi? Scoprilo qui.

Simbolo di ricchezza fin dall’antichità, l’oro è il metallo prezioso per eccellenza. Ed è anche oggetto di investimenti, dato che la quotazione dell’oro è in costante crescita ormai da anni. Ma quando si deve comprare un gioiello, meglio scegliere l’oro giallo, rosa o bianco? Quale vale di più?

Questo interrogativo se lo pongono spesso coloro che intendono acquistare un prodotto di gioielleria.

E non tutti sanno che il prezzo dell’oro è influenzato da diversi fattori, che non dipendono dal colore del gioiello scelto.

In questo articolo, analizzeremo più da vicino le caratteristiche e le qualità di ciascuna tonalità di oro, offrendo consigli pratici e informazioni utili per coloro che cercano di navigare nel mondo dei gioielli e degli investimenti. Scopriremo insieme cosa cambia tra oro giallo, rosa o bianco e quale vale di più.

Quali sono i tre colori dell’oro?

Anche se li abbiamo già indirettamente accennati, per scoprire quale tipo di oro vale di più dovremo iniziare scoprendo quali sono le colorazioni disponibili.

I colori dell’oro più noti sono essenzialmente tre: giallo, bianco e rosa.

La differente colorazione, come vedremo, dipende essenzialmente dalla tipologia di metallo utilizzato in aggiunta all’oro. Soprattutto quando si tratta di gioielli, non è infatti possibile utilizzare solo ed esclusivamente l’oro, il quale va legato ad altri metalli, costituendo una lega.

Anche se spesso si sente dire che i colori dell’oro sono tre, cosa che abbiamo già confermato in alto, esiste anche una quarta tipologia, meno comune. Si tratta dell’oro brunito, o oro nero. La sua particolare colorazione deriva dalla presenza di cobalto nella lega.

Che differenza c’è tra oro giallo e oro rosa?

Quanto appena detto ci permette di introdurre la principale differenza tra oro giallo e oro rosa.

Quest’ultimo, che ha acquisito popolarità soprattutto in Russia nel XIX secolo, viene realizzato aggiungendo all’oro del rame, che darà il caratteristico colore rosato.

Apprezzatissimo in gioielleria, a differenza dell’oro giallo quello rosa contiene una quantità di rame tale da conferirgli il caratteristico colore. A questa si aggiunge anche una percentuale di argento.

In realtà, anche l’oro giallo contiene rame: di solito, un gioiello in oro giallo contiene una percentuale che va dal 13 al 18% di rame. Nel caso dell’oro rosa, tale percentuale sale al 18,5 fino al 20%.

Cosa vale di più, oro giallo o oro bianco?

Anche le differenze di colorazione tra oro giallo e oro bianco derivano da una motivazione simile.

Rispetto a quello giallo, l’oro bianco contiene una percentuale di nichel che, di solito, si attesta intorno al 25%. In alcuni casi è presente anche palladio nella lega.

A questo punto possiamo tornare al nostro interrogativo principale: tra oro giallo, rosa o bianco, quale vale di più? In realtà, i prezzi dell’oro sono generalmente gli stessi, indipendentemente dal colore.

La ragione è presto spiegata: il valore dell’oro non dipende né dalla lega, né dalla sua colorazione. Il prezzo dell’oro si stabilisce solamente tenendo conto della sua caratura.

Qual è l’oro che ha più valore?

Dunque, invece che domandarci quale, tra oro giallo, rosa e bianco, vale di più, dovremo piuttosto chiarire come si determina il valore dell’oro.

Potremmo definire il carato come l’unità di misura indice di purezza dell’oro. Tanto più i carati sono elevati, quanto più l’oggetto d’oro sarà di valore. Al contrario, il numero di carati si abbassa se alla lega vengo aggiunte percentuali maggiori di altri metalli.

In questo senso, l’oro che vale di più è decisamente il 24 carati: si tratta dell’oro più puro, con una percentuale del 99,9%. Si tratta di una caratura poco usata in gioielleria, poiché non adatta alla creazione di gioielli.

L’oro 22 carati contiene invece oro puro al 91,67%: le sue caratteristiche di resistenza lo rendono adatto alla produzione di gioielli. Molto utilizzato in gioielleria anche il 18 carati, che si contraddistingue per la sua elevata resistenza. È composto per il 75% d’oro e per la restante percentuale da altri materiali.

 

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Alessia Seminara
Alessia Seminara
Copywriter, classe 1991. Versatile, multipotenziale, laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università degli Studi di Catania, con una seconda laurea in Logopedia, ho una passione per la scrittura e il web copywriting. Entrambe mi hanno portato a concludere la canonica formazione accademica e ad intraprendere un ulteriore percorso di formazione in Seo e Copy Persuasivo. Grazie a vari corsi di formazione ho approfondito le mie conoscenze in ambito Digital Martketing. Negli anni ho stretto diverse collaborazioni come copywriter freelance per seguire variegati progetti.
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