A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in positivo per le utility che approfittano della buona intonazione del Ftse Mib, ma non tutte.

Utility in positivo sul Ftse Mib: stona solo Hera

A fare eccezione è infatti Hera che scende dell'1,34%, mentre Snam e A2A salgono entrambi dello 0,15%, preceduti da Terna che progredisce dello 0,48%.

Riescono a fare un po' meglio Italgas e Enel che avanzano entrambi dello 0,63%, mostrando comunque tutti minore forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Utility in rialzo, ma salgono tassi BTP. Giù lo Spread

Le utility guadagnano terreno malgrado le indicazioni contrastanti dal fronte macro, con lo Spread BTP-Bund in calo del 2,04% a 187,6 punti base, a fronte di un rialzo dei tassi, visto che i BTP perdono quota e il rendimento del decennale sale dell'1,78% al 2,909%.

Utility: vicina introduzione tetto al prezzo del gas

Le utility a Piazza Affari continuano a rimanere al centro dell'attenzione sulla scia delle indiscrezioni di stampa relative a vari temi.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, l’Italia e l'Unione Europea potrebbero essere vicini all’introduzione del cap al prezzo del gas.

Secondo il quotidiano il cap potrebbe lavorare su 2 livelli: in Italia solo per i clienti più fragili, non per tutte le quantità e fino a maggio 2023, mentre inn Europa, lavorando sui prezzi del TTF, solo in caso di emergenza ed effettiva interruzione delle forniture dalla Russia.

Equita SIM spiega che in entrambi i casi i meccanismi dovranno essere chiariti, anche se una portata ridotta alle fattispecie indicate sopra è sicuramente meno rischiosa in termini di effetti sui mercati retail.

Il tetto al prezzo del gas resta comunque un elemento di rischio per le società esposte retail, a partire da Enel, ma troviamo anche A2A, Hera, Acea e Iren.

Utility: Germania contro il nucleare in tassonomia

A tenere banco sono anche altre indicazioni di stampa: secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, la Germania ha confermato la propria posizione contraria all’inserimento del nucleare tra le fonti consentite in tassonomia, considerando la pericolosità della tecnologia e la mancata soluzione per la conservazione delle scorie.

Anche se non è detto che la posizione della Germania riesca ad influenzare la votazione comunitaria, per Equita SIM la notizia è positiva per il settore delle rinnovabili, che sempre di più emergono come l’unica soluzione percorribile per la transizione energetica.

Tra le ulteriori misure a sostegno delle rinnovabili il Governo italiano dovrebbe approvare una norma, tra le misure per il PNRR, per facilitare la determinazione delle aree da destinare alle tecnologie verdi.

Utility: altre indicazioni di stampa

Secondo quanto indicato da Milano Finanza, ed in linea con quanto dovrebbe approvare l'Unione Europea domani nel pacchetto di misure, potrebbero diventare idonee tutte le aree non coperte da specifici vincoli paesaggistici.

Secondo il Messaggero, inoltre, le norme potrebbero indicare l’obbligo di installare pannelli solari per tutti gli edifici di nuova costruzione, su tutti gli edifici pubblici entro il 2025, e su tutti gli edifici con classificazione energetica inferiore a D. Previsto, inoltre, l’obbligo di rilasciare le autorizzazioni entro 3 mesi.

Utility: i titoli da tenere d'occhio. Enl in primis

Per gli analisti di Equita SIM si tratta di notizie positive per il settore Renewables e quindi per società come Enel, A2A, Erg, Falck, Alerion ed Iren.

In particolare, le decisioni sul solare potrebbero essere favorevoli al nuovo impianto per la produzione di pannelli che Enel sta realizzando in Sicilia.