Assegni familiari 2023: la tabella con i nuovi importi

Gli assegni familiari sono stati recentemente rivalutati con nuovi importi, in base all'ultima tabella INPS: ecco cosa sapere.

Una recente comunicazione INPS, la circolare 55 del 9 giugno 2023, ha annunciato i nuovi importi che riguardano gli assegni familiari erogati alle famiglie italiane, con specifiche tabelle per il 2023.

Questi importi avranno una validità a partire dal 1 luglio 2023, fino a giugno del 2024, e sono stati disposti in base agli ultimi aggiornamenti Istat sull’andamento economico generale, tenendo conto anche dell’inflazione.

Questi assegni vengono erogati alle famiglie con redditi più bassi, ovvero a lavoratori e pensionati, e non vanno confusi con l’Assegno Unico per i figli, perché questi sostegni sono destinati ad altri componenti delle famiglie.

Assegni familiari 2023: chi sono i beneficiari

A poter ricevere un sostegno economico aggiuntivo mensilmente sotto forma di assegni familiari, sono quelle famiglie di lavoratori dipendenti oppure pensionati, ma anche alcuni lavoratori autonomi.

Gli assegni familiari possono essere corrisposti alle famiglie con componenti a carico come coniugi, fratelli o sorelle, ovvero diversamente dai nuclei con figli a carico.

In sostanza, le seguenti categorie di beneficiari possono ricevere questo sostegno:

  • lavoratori dipendenti (anche se si trovano in malattia, cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, e indennità similari);

  • pensionati iscritti al Fondo pensione lavoratori dipendenti;

  • pensionati appartenenti a fondi speciali, come: autoferrotranvieri, elettrici, gas, telefonici, esattoriali, personale di volo;

  • lavoratori parasubordinati;

  • lavoratori autonomi che sono iscritti alla Gestione Separata INPS.

Questi assegni vengono ricalcolati ogni anno dall’INPS, tenendo presenti le condizioni economiche generali, in base anche all’inflazione, secondo i calcoli effettuati dall’Istat periodicamente.

Uno dei fattori che incide su questo conteggio è l’indice dei prezzi al consumo, e i conteggi vengono effettuati per sostenere le famiglie maggiormente in difficoltà. Quest’anno si parla di una rivalutazione con aumento dell’8,1% dell’indice dei prezzi al consumo, di conseguenza all’inflazione.

Tabelle assegni familiari 2023

L’INPS ha quindi pubblicato le tabelle ufficiali con i nuovi dati che riguardano gli assegni familiari, a partire da luglio 2023. L’importo erogato alle famiglie in difficoltà o in situazioni particolari varia anche in base al numero di componenti del nucleo familiare.

Bisogna tenere conto che secondo le nuove tabelle, l’importo dell’assegno aumenta in base all’aumento del numero di componenti della famiglia. Con un componente solo si accede alle seguenti somme:

  • fino a 31.569,47 euro di reddito familiare: 52,91 euro di assegno;

  • fino a 35.413,24 euro di reddito familiare: 19,59 euro di assegno.

Se i componenti del nucleo salgono a due, le soglie sono così stabilite dalle nuove tabelle:

  • fino a 31.569,47 euro di reddito familiare: 98 euro di assegno;

  • fino a 35.413,24 euro di reddito familiare: 82,97 euro di assegno;

  • fino a 39.258,49 euro di reddito familiare: 64,02 euro di assegno;

  • fino a 43.100,83 euro di reddito familiare: 37,88 euro di assegno.

A seguire, all’aumentare del numero di componenti del nucleo aumentano gli assegni, il cui importo tuttavia diminuisce per redditi più alti.

Va ricordato che queste somme non vengono erogate in automatico, ma vanno richieste in modo specifico all’ente previdenziale INPS, e successivamente il contributo viene inserito nella busta paga, o pensione, del contribuente che ne fa richiesta.

Assegni familiari e Assegno Unico

Come anticipato, questi assegni familiari, ancora disponibili, non sono da confondere con l’Assegno Unico, un supporto specifico destinato alle famiglie con figli fino a 21 anni di età.

Questa erogazione funziona in modo differente, ovvero viene corrisposta alle famiglie con figli dopo la presentazione dell’ISEE aggiornato, che determina la situazione reddituale ed economica complessiva della famiglia.

Anche questi importi possono variare, in base alla situazione specifica della famiglia, al numero di figli a carico e in base all’ISEE. Chi non presenta questa attestazione riceve comunque l’Assegno, anche se con importo mensile minimo.

Questi Assegni hanno sostituito gli ANF presenti in precedenza per i figli, tuttavia sono rimasti gli assegni familiari di cui l’INPS ha appena comunicato le nuove tabelle, che riguardano gli altri familiari a carico.

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