Molte persone non sono realmente consapevoli di quali siano i vantaggi e gli svantaggi del lavoro autonomo.

Spesso accade che, dopo aver perso il lavoro, molti decidano di utilizzare la liquidazione per aprire una propria attività e ripartire. Tuttavia, prima di decidere se avviare o meno un'attività in proprio e quindi iniziare a lavorare in modo autonomo, dovresti valutare attentamente quali sono i pro e i contro, in modo da sapere con certezza se sarai all'altezza della sfida che ti si presenterà dinanzi. 

Alla fine di un'onesta analisi saprai se il lavoro autonomo è la migliore carriera che fa per te o se preferisci trovare un altro lavoro subordinato in un'altra azienda. Partiamo con la disamina dei vantaggi del lavoro autonomo.

Il primo vantaggio del lavoro autonomo: hai libertà e autodeterminazione

Un enorme vantaggio del lavoro autonomo (ed è il motivo principale per cui viene scelto, rispetto al lavoro subordinato) è la libertà di autodeterminarsi.

Come lavoratore autonomo non hai superiori, puoi prendere tutte le decisioni da solo e quindi supportare pienamente le tue azioni. In qualità di fondatore dell'azienda, puoi organizzare il tuo ambiente di lavoro e l'orario di lavoro secondo le tue idee e i tuoi desideri. Puoi mettere insieme un team di persone che ti piacciono e di cui ti fidi personalmente, puoi progettare il tuo spazio di lavoro secondo le tue idee e scegliere l'orario di lavoro più comodo per te, in modo da lasciare libero il tempo necessario da passare con la famiglia, con gli amici e per i tuoi hobby.

Come imprenditore autonomo, hai molta più libertà di un lavoratore dipendente. Puoi dare libero sfogo alle tue idee e vivere appieno la tua individualità e originalità.

Puoi decidere di affrontare nuove sfide professionali e prendertene meriti e rischi.

Il secondo vantaggio dell'essere un lavoratore autonomo: la posizione sociale

Se dai avvio ad una start up di successo, se inizi a fatturare molto e a dare lavoro ad altre persone, avrai indubbiamente una migliore posizione sociale. I lavoratori autonomi sono molto rispettati quando raggiungono dei risultati importanti.

Se diventi un imprenditore di successo, potrai godere di questo status e del rispetto degli altri.

Il terzo vantaggio del lavoro autonomo: la possibilità di realizzare alti profitti

Se decidi di metterti in proprio e la tua idea è vincente, le opportunità di ricchezza e di profitto diventano praticamente illimitate, dipenderanno solo dalla tua bravura, genialità e dal mercato. Se realizzi profitti elevati con la tua attività, non sarà difficile accumulare ricchezza. 

Se sei un lavoratore dipendente, invece, nonostante il tuo ottimo lavoro, sarà impossibile arricchirsi più di tanto, perché le retribuzioni sono fissate dai CCLN.Il potenziale di guadagno di un dipendente è limitato, mentre un lavoratore autonomo può beneficiare direttamente dei suoi alti profitti.

Essere un lavoratore autonomo, però, non comporta solo vantaggi, ma, come tutte le cose, ha anche i suoi svantaggi e tu hai il dovere e la responsabilità di esaminarli prima di intraprendere l'avventura di avviare un'impresa tutta tua. Perché il lavoro autonomo non è per tutti.

Primo svantaggio del lavoro autonomo: il tempo da dedicare all'attività

Molte persone hanno l'immagine (sbagliata) di un lavoratore autonomo che lavora solo poche ore a settimana, è quasi sempre in ferie e guadagna molti soldi. Questo accade, è vero, nelle fasi avanzate e di successo della propria azienda. Ma, in realtà, nella fase iniziale e di start up la situazione è ben diversa. 

C'è bisogno di molto tempo da dedicare all'attività, soprattutto nei primi mesi, in modo che dopo qualche anno tu possa davvero riposarti dal tuo lavoro e vivere come abbiamo descritto appena sopra. All'inizio di un'attività in proprio non è raro che i fondatori di azienda lavorino anche 50-60 ore a settimana, soprattutto nella fase iniziale. Inoltre tieni presente un altro aspetto molto importante: nella fase di avvio di solito non c'è quasi nessun profitto da realizzare, dunque non aspettarti di guadagnare sin da subito

Quindi un imprenditore autonomo, nella fase iniziale della sua attività, spesso deve lavorare molto e in cambio riceverà molto poco in termini economici. 

Prima di avviare un'impresa autonoma devi essere ben consapevole di questo.

Il secondo svantaggio del lavoro autonomo: il rischio finanziario

Chi avvia un'impresa tutta sua si assume il rischio economico e finanziario di quella attività. Sì è vero che questo si può limitare fondando non un'impresa individuale, ma una società a responsabilità limitata, in modo che i rischi economici riguardino solo il capitale sociale e non i beni privati dei soci. 

Il terzo svantaggio del lavoro autonomo: la mancanza di sicurezza

Come imprenditore autonomo, ti assumi principalmente un rischio finanziario ed economico. Non sei un dipendente assunto a tempo indeterminato, il tuo lavoro diventerà inevitabilmente più "traballante" e il tuo reddito dipenderà da come va la tua attività e dal mercato. 

Un lavoratore autonomo ( a meno che non è arrivato già ad altissimi livelli) deve lottare ogni giorno e lavorare diligentemente per guadagnare alla fine del mese. Un lavoratore salariato, invece, riceve puntualmente lo stipendio ogni mese, indipendentemente dal fatto che si sia ammalato, che sia andato in ferie e così via.

Il quarto svantaggio del lavoro autonomo: ferie e malattie non pagate

Un altro svantaggio del lavoro autonomo è la mancanza di sicurezza sociale, ovvero chi diventa un lavoratore autonomo con un'attività in proprio non ha più malattia e ferie pagate come un lavoratore dipendente. Come si suol dire: "se non lavora, non guadagna". Anche in caso di inabilità al lavoro, il lavoratore autonomo non percepisce alcuna sovvenzione da parte dello Stato.  

Per questo, in quanto lavoratore autonomo, è necessario provvedere in autonomia ai tempi futuri e prevenire ogni evenienza.

Il quinto svantaggio (solo per alcuni): dover prendere le decisioni da soli

Il vantaggio dell'autodeterminazione può essere uno svantaggio per alcune persone piuttosto insicure alle quali non piace non avere un capo, perché soffrono di dover prendere tutte le decisioni da soli e acquisire tutte le conoscenze necessarie, senza potersi affidare a nessuno.

Di norma, non c'è nessuno che ti dia una guida su come procedere da lavoratore autonomo. Sarai tu ad affrontare da solo ogni piccola sfida che si presenterà quotidianamente. Prenderai decisioni e acquisirai le conoscenze necessarie da solo.

Il sesto svantaggio del lavoro autonomo: la solitudine

Avviare un'attività in proprio può comportare un certo grado di solitudine. Perché come fondatore dell'azienda non sei più alla pari con i colleghi, ma ti ritrovi da solo al vertice. Inoltre in alcuni lavori freelance senza dipendenti, sarai completamente solo. 

Se in precedenza eri impiegato in un'azienda in cui ti è piaciuto lavorare a contatto con i tuoi colleghi, prima o poi potresti soffrire di questa solitudine. 

Per soffrirne il meno possibile, coltiva meglio le tue relazioni private.

Il settimo svantaggio del lavoro autonomo: lo stress mentale

Tutti gli svantaggi menzionati sinora, possono ovviamente  portare a un alto livello di stress psicologico. Perché come imprenditore non hai la sicurezza di un lavoratore dipendente, sei poco tutelato anche dallo Stato e devi acquisire tutte le conoscenze da solo. Questo può essere molto stressante, soprattutto all'inizio. 

In particolare chi avvia un'impresa e allo stesso tempo deve provvedere alla famiglia, deve fare i conti con un alto stress mentale. D'altra parte, chi avvia un'impresa in giovane età può spesso affrontare questa sfida in modo relativamente più rilassato rispetto, ad esempio, a chi è responsabile di una famiglia.

Conclusione sul lavoro autonomo

In definitiva, si può riassumere che fondare un'azienda o diventare un lavoratore autonomo freelance non è per tutti!  Offre sia vantaggi significativi che svantaggi importanti. Anche se gli svantaggi della nostra lista, in quantità, superano i vantaggi, questi ultimi possono essere significativamente più importanti degli svantaggi.

In definitiva dipende da te, da come sei fatto tu. In ogni caso, dovresti essere consapevole dei vantaggi e degli svantaggi del lavoro autonomo prima di avviare un'impresa e valutare tu stesso se sarai più felice come imprenditore autonomo o come lavoratore dipendente e se ti sentirai all'altezza della sfida lavoro autonomo.