La legge 104, entrata in vigore per la prima volta nel 1992 e che fa riferimento alla agevolazioni ed alla tutela delle persone con disabilità,  è stata più volte rivista nel corso di quest'anno, con l'introduzione di importanti novità relative all'anno in corso per permettere alle persone disabili di superare al meglio questo periodo.

La normativa infatti disciplina i diritti delle persone con disabilità, fornendo assistenza a loro stesse ed ai familiari che  li assistono, stabilendone principi, tutele ed agevolazioni usufruibili da entrambe le parti, ovvero dal disabile stesso e dai loro familiari.

Ti lascio alla visione del video YouTube tratto dal canale Risarcimenti e Rimborsi dal titolo "Agevolazioni per i  Disabili i 3 bonus" in cui ti vengono date maggiori informazioni in merito alle tre agevolazioni destinate alle persone affette di disabilità e scoprire se puoi usufruirne anche tu e la tua famiglia.

In questo video YouTube si fa riferimento a forme di agevolazione riconosciute, cui possono avere accesso tutte le persone affette di disabilità e che sono relative all'acquisto di autovetture; ai figli a carico della famiglia (fino allo scorso luglio 2021 l'incremento spettava soltanto ai lavoratori dipendenti), detrazione nel caso in cui un disabile sia fiscalmente a carico di un membro all'interno della famiglia. Se vuoi approfondire l'argomento, ti rimando alla visione del video YouTube che puoi trovare qui sotto. 

La Legge 104 e il riconoscimento dello Status di disabilità

Il testo di legge fu introdotto nel nostro Paese dall'allora Governo Andreotti nell'anno 1992. 

La legge 104 è la normativa per eccellenza cui si fa riferimento in materia di disabilità che riconosce agevolazioni (sia a favore dei disabili delle loro famiglie) quali ad esempio il congedo straordinario volte a garantire assistenza, cura ed integrazione nei confronti di tutte le famiglie italiane che si prendono cura di un membro familiare affetto da disabilità.

La normativa di riferimento in materia di disabilità n.104  del 1992 riconosce due diverse tipologie d'invalidità:  l'invalidità civile e l'handicap. Per quest'ultimo è prevista una classificazione dell'handicap secondo diversi gradi quali handicap che presenta connotazioni gravi e invalidità con connotazioni lievi non inferiori ai due terzi. 

La legge 104 del 1992 individua l'handicap come il grado effettivo di partecipazione sociale della persona facendo riferimento alle difficoltà soggettive, oggettive, sociali e culturali che colpiscono il soggetto affetto da disabilità nella sua quotidianità, mentre l'invalidità civile di un soggetto può essere intesa come la difficoltà del soggetto affetto da tale disabilità che si verifica nel momento in cui si trova a dover svolgere mansioni quotidiane in situazioni di difficoltà in quanto affetto  da limitazioni fisiche, psichiche, intellettive, visive ed uditive.

Lo status viene poi approfondito nell'articolo 3 della Legge 104 individuando la persona affetta di disabilità come quel soggetto con una minorazione fisica, psichica o sensoriale stabilizzata o progressiva che provoca difficoltà tali nell'apprendimento, nella relazione o di integrazione lavorativa visti come la causa di svantaggio sociale o di emarginazione.

Il riconoscimento della disabilità spetta ad una apposita commissione medica composta da un operatore sociale, un esperto che si occupa dei casi di invalidità ed un medico dell'Inps che viene incaricato dell'accertamento dello stato di disabilità. La valutazione è presente in ogni Asl del territorio di riferimento, cosi come viene stabilito dall'articolo 4 della Legge 104 che risale all'anno 1992.

Per ogni cittadino in condizioni di disabilità è possibile ottenere l'accertamento del riconoscimento dell'handicap attraverso apposita domanda dell'Istituto di previdenza sociale. In questa interviene il medico di base attraverso apposita compilazione del certificato medico al proprio paziente che attesti lo stato di invalidità dell'handicap ovvero se il soggetto risulta o meno affetto da una patologia che possa essere considerata lieve o grave. 

Legge 104: le modalità in cui sia possibile presentare domanda online da parte del soggetto affetto da disabilità

Il medico curante invia all'Inps il certificato medico in cui vengono indicati i dati anagrafici e la patologia dei propri pazienti, patologie di cui il soggetto è colpito. Una volta ottenuto il certificato medico, il cittadino inoltra all'Inps la domanda, che può decidere di compilare in maniera autonoma o attraverso enti abilitati tra le quali i patronati, i  sindacati e le associazioni di categoria quali i CAAF ad esempio, la quale deve essere accompagnata dal certificato rilasciato dal proprio medico di base.

Le patologie che permettono l'accesso alle agevolazioni previste dalla Legge 104

Le patologie per le quali ai disabili viene riconosciuto di poter godere di quanto previsto con la Legge 104 possono essere suddivise in diverse categorie quali: 

  • malattie psichiche cui appartengono la schizofrenia, la depressione maggiore e l'anoressia; 
  •  malattie dell'apparato cardiocircolatorio (aritmie, corono patie e trapianti cardiaci); 
  • malattie all'apparato respiratorio (asma severa, trapianto del polmone); 
  • malattie all'apparato digerente (cirrosi epatica, trapianto di fegato);
  • patologie all'apparato urinario (insufficienza renale cronica); 
  • patologie all'apparato endocrino (diabete); 
  • patologie all'apparato osteo articolatore (amputazioni ed alla perdita degli arti); 
  • patologie all'apparato neurologico (sclerosi multipla e l'Alzheimer)

I benefici rivolti ai soggetti considerati i possessori titolari della Legge 104

Oltre alle agevolazioni fiscali che trovi nel video YouTube sopraindicato, i lavoratori disabili possono godere anche di permessi dal lavoro quali riposi giornalieri di 1 o 2 ore stabiliti a seconda del numero di ore lavorative effettuato fino ad un massimo di 3 giorni lavorativi al mese regolarmente retribuiti.

Anche i familiari della persona che presenta disabilità, quali genitori naturali o adottivi o affidatari di figli disabili (identificati con il nome di caregiver),  che dedicano buona parte del loro tempo all' assistenza ed alla cura di persone affette da disabilità che sono considerate come soggetti a tutti gli effetti non autosufficienti, vengono riconosciuti dei permessi lavorativi pari ad un minimo di 3 giorni mensili retribuiti. 

Ai genitori viene anche riconosciuto il congedo parentale che può essere erogato fino a che il figlio disabile non compia 8 anni di età anagrafica con indennizzo pari al 30% della retribuzione corrisposta. 

Legge 104: tra le agevolazioni previste rientrano anche quelle fiscali

Andiamo a vedere nel dettaglio quali siano effettivamente queste agevolazioni fiscali riconosciuti ai soggetti portatori di handicap di diversa natura. 

Tra le agevolazioni fiscali rientrano quelle che riconoscono al disabile:

  • l'acquisito di automobile propria (provvista di adeguata strumentazione in modo fa permettere ai soggetti che presentano disabilità di poter condurre il veicolo in assoluta sicurezza) con detrazione fiscale IRPEF del 19% e una riduzione dell'Iva al 4 percento;
  •  l'acquisto di beni funzionali al benessere della persona affetta da disabilità.

Rientrano in queste tipologie di beni quali quelli rivolti all'acquisto dei servizi di assistenza, di telefonia, si strumenti che permettano la deambulazione e infine quelli relativi all'eliminazione delle barriere architettoniche stesse.

Le novità della Legge 104 per l'anno 2021

Nel corso di quest'anno sono state innumerevoli le modifiche apportate dal Governo Draghi a favore della legge 104, destinata ai disabili.

A seguito della comparsa dell'emergenza sanitaria Covid-19 e del suo propagarsi sull'intero territorio nazionale, è stato indispensabile l'introduzione di modifiche tali da permettere anche ai lavoratori fragili di poter lavorare in modalità smart working, cui la legge non presentava alcun accenno dal momento che dal 1992 fino ad oggi il mercato lavorativo si è evoluto notevolmente, ed anche i lavoratori fragili hanno dovuto adattarsi ai cambiamenti. 

Lo smart working anche per i lavoratori fragili con il Decreto Legge 105/2021 e il congedo straordinario

Con il Decreto n.105 del 2021 è stata resa nota la comunicazione relativa all'estensione del periodo di proroga della modalità smart working anche per i lavoratori beneficiari della Legge 104, la cui scadenza è stata fissata per il prossimo 31 di dicembre, data in cui è atteso il via libera dallo stato di emergenza attualmente in vigore fino alla fine dell'anno.  

Il Governo Draghi ha introdotto importanti modifiche alla legge quadro in materia di disabilità nel corso di quest'anno. Tra di esse rientrano l'aumento dei giorni di permesso lavorativi mensili riconosciuti. 

Prima di quest'anno ai familiari, che si occupavano dei loro parenti disabili, venivano riconosciuti 3 giorni di permesso lavorativo retribuiti per l'assistenza dei propri familiari malati; mentre nel 2021 si è assistito ad un vero e proprio aumento delle giornate riconosciute: dalle 3 si è potuto usufruire di un maggior numero di ore pari e non inferiori a 12.

La stessa sorte è toccata successivamente anche alle ore giornaliere, che hanno subito il ritocco con il Decreto Cura Italia, approvato dal Governo Conte Bis,  con cui è stato previsto un aumento delle ore riconosciute sul piano lavorativo: dalle 24 ore iniziali si è passati alle attuali 96 ore.

L'ultima novità che è stata introdotta riguarda il congedo straordinario retributivo, disciplinato dalla legge n. 151 del 2001 e che riconosce al familiare del disabile (coniuge convivente del disabile affetto da patologia considerata grave, ai genitori, naturali, adottivi o affidatari, un figlio, un parente affine entro il 3 grado) in quanto dipendente presso l'Inps un'indennità retribuita pari all'ultimo mese di lavoro antecedente il congedo per un importo annuo complessivo dell'indennità riconosciuto per il 2021 come non superiore ai 50 mila euro.