La Legge di Bilancio 2022 (234/2021) sul tema Riforma Pensioni ha molto deluso, mancando di introdurre quel complesso di modifiche che portasse ad una ristrutturazione del sistema pensionistico volto a scongiurare l’imminente ritorno della Legge Fornero e la pensione a 67 anni di età.

In compenso, almeno, in questo stesso testo trovano rinnovo due forme di pensione anticipata con qualche ampliamento.

Parliamo di Opzione Donna e dell’Ape Sociale che si concretizzano come pensioni anticipate destinate: una alle lavoratrici l’altra a categorie lavorative e specifiche, per cui è necessaria una tutela maggiore dal punto di vista pensionistico.

Agli esclusi da Opzione Donna ed Ape Sociale quest’anno non resta invece che la pensione anticipata con Quota 102.

Andiamo ad approfondire i requisiti di accesso alle varie misure di pensione anticipata 2022.

Che cos’è la pensione anticipata con l’APE Sociale?

L’Ape Sociale è un anticipo pensionistico la cui introduzione si deve alla lontana Legge di Bilancio 2017 ed è destinato a quelle che sono considerate categorie lavorative che necessitano di una maggior tutela e che hanno nei fatti un accesso riservato e preferenziale alla pensione.

Il requisito anagrafico minimo per avere diritto all'Ape Sociale scatta al compimento dei 63 anni di età, a cui devono accompagnarsi 30 o 36 anni di anzianità contributiva. Questo ultimo requisito legato alla contribuzione varia in base alla categoria lavorativa del richiedente.

Dal 2017 per queste sue caratteristiche l’APE sociale ha subito proroghe e aggiustamenti normativi, gli ultimi dei quali in occasione  della Legge di Bilancio 2022 (234/2021).

All’Ape Sociale hanno diritto lavoratori autonomi o dipendenti purché usciti all’INPS.

Ricordiamo poi che la misura consiste non in una pensione anticipata vera è propria, ma in un anticipo pensionistico, dove la somma pari all’intero assegno viene corrisposta fino a che il lavoratore non abbia raggiunto il requisiti per la pensione di vecchiaia, cioè 67 anni di età e 20 anni di contribuzione.

Accesso all’Ape Sociale 2022 per disoccupati, caregiver e invalidi civili

Prima di tutto l’Ape Sociale si rivolge ai disoccupati a cui sono richiesti nel 2022, per questo anticipo pensionistico, 63 anni di età e una contribuzione minima pari a 30 anni.

Per questa categoria si registra un cambiamento nel 2022 perché non è più richiesto un tempo minimo di inoccupazione per avere l’anticipo pensionistico.

Ancora, alla pensione anticipata con l’Ape Sociale hanno diritto i caregiver a cui sono richiesti sempre 63 anni e 30 anni di contribuzione. Tuttavia i caregiver per accedere, al momento in cui presentano richiesta, devono assistere da almeno sei mesi un coniuge o un parente prossimo convivente affetto da grave handicap o disabilità, secondo i criteri stabiliti dalla Legge 104.

L’Ape Sociale è accessibile sia ai caregiver che da almeno sei mesi assistono un parente di primo grado sia di secondo grado, ma in questo caso il soggetto non deve avere parenti prossimi che possano prendersi cura di lui. 

Infine, la pensione anticipata con l’Ape Sociale, nel rispetto dei medesimi requisiti sopra indicati, spetta anche agli invalidi civili qualora l'invalidità sia quantificata dall'ASL nella misura minima del 75%.

Requisiti per accedere all'Ape Sociale 2022 per le attività gravose

L’Ape Sociale individua tra le categorie lavorative da tutelare anche i lavori gravosi. Questi hanno sempre accesso alla misura al compimento di 63 anni di età, ma per loro il requisito contributivo è più alto e fissato a 36 anni.

Per andare in pensione anticipata con l’Ape Sociale i lavoratori devono aver svolto una delle attività gravose per un minimo di sei anni negli ultimi sette, oppure per un minimo di sette anni negli ultimi dieci anni.

Per quanto riguarda le categorie che rientrano nella schiera dei lavori gravosi, questa ha subito un'importante modifica con la Legge di Bilancio 2022, perché il numero è stato ampliato considerevolmente e ad esempio ora sono inclusi anche i lavoratori della scuola primaria.

Altra modifica in vigore da quest'anno riguarda gli operai edili, i dipendenti delle imprese edili ed affini, i ceramisti e i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta ai quali, per accedere all’Ape Sociale sono richiesti solo 32 anni di contributi al posto dei classici 36.

Bonus contributivo per le lavoratrici madri che vanno in pensione anticipata con l'Ape Sociale

L’Ape Sociale pensa però anche alle lavoratrici madri per cui è previsto un bonus contributivo.

In base all’Ape Sociale Donna le lavoratrici madri che scelgono questa opzione di uscita anticipata dal lavoro possono avere una riduzione del requisito contributivo  di 12 mesi per ogni figlio, ma nella misura massima di due anni.

Se quindi si accede alla misura come disoccupate, invalidi civili o caregiver si potrà ottenere un bonus che renderà la contribuzione minima pari a 28 anni, chi accede come attività gravosa potrà vedere invece una riduzione massima dei contributi richiesti a 34 anni.

Quali sono i requisiti per la pensione anticipata con Opzione Donna 2022

Per le lavoratrici la Legge di Bilancio 2022 rinnova fino a fine anno anche Opzione donna.

Questa forma di pensione anticipata non è un semplice anticipo pensionistico e prevede un calcolo meramente contributivo dell'assegno e una riduzione quindi notevole dello stesso.

A questa misura hanno accesso tutte le lavoratrici iscritte all’INPS che hanno un'anzianità contributiva minima di 35 anni. Il requisito anagrafico per chi svolge un'attività da lavoro autonomo è di 59 anni, per le lavoratrici dipendenti di 58 anni.

Per accedere ad Opzione Donna tali requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2022.

Come stabilisce la circolare INPS 53/2011 questa forma di pensione anticipata prevede la cosiddetta finestra mobile, cioè dopo aver maturato i requisiti prima di ricevere l'assegno pensionistico passeranno 12 mesi di tempo per le lavoratrici autonome e 8 mesi per le lavoratrici dipendenti.

Si tenga conto che le lavoratrici che vanno in pensione con Opzione Donna subiscono un passaggio dal sistema misto a quello interamente contributivo, che si concretizza in una riduzione dell’importo dell'assegno tra il 20% e il 30%.

Inoltre, per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata INPS per accedere ad Opzione Donna, al fine di raggiungere l’accumulo contributivo minimo necessario, non valgono eventuali contributi maturati per malattia o disoccupazione.

Un approfondimento su come avere accesso ad Opzione Donna 2022 è contenuto nel video YouTube a cura di AppLavoro:

  

Quota 102: la pensione anticipata 2022 per gli esclusi dall’Ape Sociale e da Opzione Donna

Le categorie lavorative che risultano escluse sia da Opzione Donna che dall’Ape Sociale 2022 hanno quest’anno come unica possibilità di pensione anticipata, meno selettiva, Quota 102.

Questa 102 ha preso il posto di Quota 100 e nei fatti le due pensioni anticipate sono identiche con la sola differenza del requisito anagrafico, perché entrambe richiedono al lavoratore una contribuzione minima di 38 anni, ma mentre la prima richiede 64 anni di età la seconda ne voleva solo 62.

Quota 102 sarà attiva solo quest’anno in vista di una Riforma Pensioni più strutturale con uscite flessibili per scongiurare un ritorno puro alla Fornero. 

In ogni caso, come Opzione Donna, chi va in pensione con Quota 102 accetta un calcolo dell’assegno pensionistico interamente contributivo e quindi decurtato rispetto al sistema misto.