Pensioni marzo 2024, scattano le nuove aliquote Irpef: cosa cambia e aumenti previsti

Aumenti in arrivo nelle pensioni di marzo 2024 con le nuove aliquote Irpef: la nota dell'Inps

Pensioni 2024, da marzo vengono applicate le nuove aliquote Irpef; lo comunica l’Inps in una nota, specificando anche che nella mensilità di marzo 2024, saranno conguagliate anche le differenze relative ai mesi di gennaio e febbraio 2024. Vediamo dunque per chi aumenta l’assegno della pensione da marzo 2024 e per chi invece, potrebbe essere più basso, a causa delle addizionali comunali Irpef più alte.

Pensioni marzo 2024, gli aumenti previsti

Dal rateo di pensione di marzo 2024 – e non da aprile come si pensava inizialmente – l’INPS applicherà delle novità introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, ossia, le nuove aliquote Irpef.

L’istituto di previdenza ha infatti comunicato che applicherà la nuova disciplina sulle pensioni e sulle prestazioni di accompagnamento alla pensione assoggettate a tassazione ordinaria ai fini IRPEF, a partire dal pagamento dei ratei relativi alla mensilità di marzo 2024, sui quali saranno conguagliate anche le differenze relative ai mesi di gennaio e febbraio 2024.

Abbiamo già ampiamente trattato il tema della riforma delle aliquote Irpef in tutte le sue sfaccettature, qui ricordiamo brevemente che, per effetto della riforma del governo Meloni, gli scaglioni Irpef scendono da quattro a tre e sono:

  • 23 per cento per i redditi fino a 28mila euro,

  • 35 per cento tra 28mila e 50mila euro,

  • 43 per cento con redditi superiori a 50mila euro l’anno.

I redditi fino a 8.500 euro sono esenti dalla tassazione.

Come è ormai noto, a trarre i maggiori benefici dall’applicazione della riforma dei scaglioni sono le pensioni tra i 15mila e 28mila euro lordi: la trattenuta Irpef passa infatti da 25% al 23%.

Le trattenute Irpef vengono quindi effettuate sulla base della riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito. Inoltre, come specifica l’Inps, sono adeguati gli importi delle detrazioni personali da lavoro dipendente sulle prestazioni sulle quali sono riconosciute in alternativa alla detrazione da pensione. Si ricorda, in proposito, che la detrazione spetta sul complesso dei trattamenti riconosciuti al medesimo soggetto.

Le novità fiscali saranno evidenziate sulla pensione con la seguente dicitura: “Da questa mensilità la tassazione viene applicata sulla base degli scaglioni Irpef del d.lgs. 216/2023”.

Il calendario dei pagamenti

La prima data nel calendario dei pagamenti è per venerdì 1° marzo, con accredito su conto corrente. Nel caso di ritiro in contanti presso le poste, il calendario è il seguente:

A – B: Venerdì 1° marzo 2024;

C – D: Sabato 2 marzo (solo mattina);

E – K: Lunedì 4 marzo 2024;

L – O: Martedì 5 marzo 2024; P – R: Mercoledì 6 marzo 2024;

S – Z: Giovedì 7 marzo 2024

Per quanto riguarda l’importo, ricordiamo che è possibile visionare il cedolino della pensione online sul sito dell’Inps con accesso tramite Spid.

Per alcuni inciderà l’aumento delle addizionali comunali Irpef

Attenzione, per alcuni pensionati il cedolino potrebbe riportare un importo minore, a causa delle addizionali comunali Irpef che sono state aumentate da alcuni Comuni italiani – tra questi, Napoli e Palermo – che hanno deliberato nuove aliquote. L’acconto delle addizionali comunali all’Irpef inizia ad essere trattenuto in busta paga e nei cedolini pensione a partire da marzo, con rate fino a novembre

Il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali

L’Inps ricorda inoltre che, alla fine del 2023 è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali applicate nel corso del medesimo anno di imposta: se nel corso del 2023 sulla pensione sono state applicate mensilmente ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua, l’Inps ha provveduto a recuperare le differenze a debito sulle rate di pensione di gennaio e di febbraio 2024, trattenendo il debito anche fino alla capienza totale dell’importo del rateo pensionistico in pagamento. “Se i ratei di pensione di gennaio e di febbraio 2024 sono risultati insufficienti per il recupero totale” – precisa l’istituto – “si proseguirà con le trattenute sui ratei mensili successivi, fino all’estinzione del debito.

Vera Monti
Vera Monti
Giornalista pubblicista e precedentemente vice- presidente di un circolo culturale, scrivo di arte e politica - le mie grandi passioni - su varie testate online cercando sempre di trattare ogni argomento in tutte le sue sfaccettature. Ho intervistato vari personaggi della scena artistica nazionale e per Trend online mi occupo principalmente di politica ed economia
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