Incontro Meloni-Calenda sulla Manovra. Il leader di Azione: "Siamo avversari non nemici"

Carlo Calenda ha chiesto un incontro a Giorgia Meloni per parlare della Manovra. E la presidente del consiglio, a sorpresa, ha accettato.

Calenda-Meloni: ci sarà un incontro per parlare della Manovra

Carlo Calenda tende la mano verso la premier Giorgia Meloni, le chiede un incontro per parlare della Manovra e la presidente del consiglio accetta di incontrare il leader del Terzo Polo.

Dopo la presentazione della contromanovra da parte degli esponenti di Azione e Italia Viva, la presidente del consiglio ha accettato di mettere in agenda un incontro con lo stesso Calenda la prossima settimana. E' Calenda stesso a spiegare il senso di questa iniziativa. Ecco la situazione.

Carlo Calenda ha presentato la contromanovra del Terzo Polo e ha chiesto di potere avere un confronto con Meloni

Carlo Calenda insieme ad altri esponenti di Azione e Italia Viva ha presentato in Senato la contromanovra del Terzo Polo: "diverse proposte, nella loro valutazione, su fisco, welfare e sviluppo che, a parità di coperture, offrono risposte vere al Paese".

La prima legge di bilancio del governo Meloni viene bocciata senza appello dal leader di Azione:

"Una presa in giro, in primis per gli elettori del centrodestra". E Calenda poi tende una mano alla premier: "Chiediamo un incontro urgente, lei è nuova nel ruolo e credo vada aiutata, non solo contestata. Noi siamo disponibili".

Giorgia Meloni accetta di incontrare Carlo Calenda: incontro già la prossima settimana

Ci si attendeva una chiusura da parte di Meloni a questa proposta di Calenda ma non è andata in questa maniera.

Se in un primo momento la richiesta sembrava destinata a cadere nel dimenticatoio e poteva venire bollata più come una provocazione che un'offerta di confronto, da fonti di Palazzo Chigi si è appreso che l'incontro tra Giorgia Meloni e Carlo Calenda si farà.

Probabilmente la prossima settimana.

In un primo momento c'era stata questa dichiarazione del sottosegretario all'Attuazione del programma di Governo, Giovanbattista Fazzolari:

Se Calenda ha un'idea veramente geniale la metteremo nella legge di bilancio. Purtroppo finora non sono arrivate, altrimenti le avremmo saccheggiate, ma siamo fiduciosi.

Poco dopo, il cambiamento di direzione con la premier Meloni che ha deciso di andare ad approfondire le proposte del Terzo Polo.

Incontro Giorgia Meloni-Carlo Calenda la prossima settimana. Calenda: ”La politica deve avere capacità di proporre”

”La politica deve avere capacità di proporre – evidenzia Calenda -. Il nostro giudizio sulla Manovra del Governo è negativo e parlerò con Giorgia Meloni delle nostre proposte alternative. Da avversari e non da nemici”.

Non c'è ancora una data – spiega Calenda – ma voglio ringraziare la presidente del consiglio Giorgia Meloni per la sua disponibilità. Io ho sempre creduto che la politica sia la capacità di proporre. Il nostro giudizio sulla Manovra del Governo è negativo, abbiamo fatto delle proposte alternative, proposte che sono a saldi invariati quindi non più soldi ma con un diverso utilizzo dei soldi".

"In particolare, ragiona Calenda, per quel che concerne la sanità che è in una condizione disastrosa, per quel che riguarda il contenimento del costo dell'energia attraverso un tetto nazionale al costo delle bollette e al costo del gas. A un diverso impianto, vicino al Reddito di Inclusione, per il Reddito di Cittadinanza e un ripristino di Impresa 4.0. Di tutte queste cose parlerò con lei in un ragionamento sereno perché siamo avversari ma non nemici e si discute e si propone”.

Carlo Calenda: ”L'opposizione non si fa andando sempre in piazza ma proponendo alternative”

Carlo Calenda, a chi lo accusa di ambire a diventare in questo modo una sorta di "stampella" della maggioranza di centrodestra risponde così:

Incontrare il Governo sulla manovra è importante. L'opposizione non si fa andando sempre in piazza ma proponendo alternative. E la politica non è una guerra perenne tra nemici ma un confronti tra avversari nell'interesse del paese. Non ci sono oscure trame o promesse di stampelle, ma il normale dialogo che avviene in tutti i paesi maturi tra maggioranza e opposizione che tali restano. Cerchiamo di normalizzare la politica italiana e legarla ai contenuti, basta conflitto ideologico infinito.