Cosa prevede il Decreto Sicurezza per il 2023: baby gang, bullismo, criminalità e stalker

Tante le novità a cui il governo sta lavorando: nel decreto sicurezza ci saranno regole più severe contro la criminalità, la violenza sulle donne e non solo.

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Il Governo Meloni è al lavoro sul nuovo Decreto sicurezza. Proprio oggi, martedì 27 dicembre, è in corso una riunione tecnica al Viminale, coordinata dal Premier Meloni e dal Ministro degli Interni, Piantedosi.

Il provvedimento potrebbe vedere la luce nelle prossime ore o nel peggiore dei casi, all'inizio del prossimo anno e prevede il confronto tra diversi settori: Interno, Esteri, Giustizia, Lavoro e Infrastrutture.

I punti cardine del decreto sicurezza sarebbero una stretta sulle ong, misure a contrasto della violenza sulle donne e del bullismo, ampliamento dei margini per l'utilizzo del taser.

Ecco tutte le misure del decreto sicurezza, che al momento sarebbero sul tavolo del governo.

Cosa prevede il decreto sicurezza 2023: stretta sulle Ong

Sarà possibile effettuare un solo salvataggio e dovrà essere segnalato subito chiedendo l'autorizzazione all'approdo in un porto sicuro e attenersi alle disposizioni; vietato anche il trasbordo da un'imbarcazione di salvataggio ad un'altra.

Dovrebbero restare invariate invece le sanzioni previste dal decreto Salvini in caso di mancato rispetto delle disposizioni.

Si parla invece di semplificazione delle normative per il rilascio del nulla osta per il lavoro subordinato per coloro che arrivano con il decreto flussi o che decidono di regolarizzare la propria posizione.

Violenza contro le donne, stalking e femminicidi

Nella bozza del decreto sicurezza, uno spazio è occupato da alcune misure per prevenire una delle grandi piaghe del nostro paese.

Ecco alcune misure al vaglio del governo:

  • ampliamento dei casi in cui il prefetto può emettere un ammonimento nei confronti di uno stalker;

  • possibilità di imporre "in situazioni di pericolo" il divieto di soggiorno con la vittima o l'avvicinamento ai luoghi che frequenta;

  • inasprimento delle pene per chi viola le disposizioni a seguito dell'ammonimento del prefetto;

  • obbligo per le forze dell'ordine e i sanitari di informare le vittime sui centri anti violenza, ma anche di condurla in uno di questi centri qualora venga richiesto.

Bullismo e baby gang

Per limitare l'aumento del fenomeno delle baby gang, soprattutto nelle grandi città, il governo ha messo sul tavolo la possibilità di applicare il Daspo a partire dai 14 anni.

Già nelle scorse settimane si parlava invece di un'altra misura per contrastare le baby gang, ovvero togliere il Reddito di Cittadinanza ai genitori.

Per quanto riguarda il bullismo invece, Meloni e i suoi ministri, stanno prendendo in considerazioni la possibilità di vietare l'utilizzo dello smartphone o di altri dispositivi elettronici ai bulli, che siano questi minorenni o adulti.

Forze dell'ordine e utilizzo del taser

Nella bozza, tre le varie misure sembrerebbe esserci anche l'ampliamento dei margini per l'utilizzo del taser da parte delle forze dell'ordine.

Entrerebbe anche nelle dotazioni di polizia e carabinieri dei piccoli centri abitati.

Una discussione che farà sicuramente discutere, soprattutto per i rischi che l'utilizzo del teaser porta comporta.

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