L’intervento di Piantedosi alla Camera: cosa ha detto il ministro sui fatti di Pisa

A pochi giorni dai fatti di Pisa, il ministro dell'Interno si è pubblicamente esposto: ecco il lungo intervento di Matteo Piantedosi alla Camera.

In un lungo intervento alla Camera dei Deputati, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso, dopo tante polemiche, il suo punto di vista sui fatti di Pisa. Il ministro ha inoltre condannato uno degli ultimi assalti ad una volante delle forze dell’ordine a Torino e ha spiegati i motivi per cui in Italia non è possibile parlare di contrazione della libertà di espressione.

L’intervento di Piantedosi alla Camera: cosa ha detto il ministro sui fatti di Pisa

Un intervento chiaro e preciso da parte di Piantedosi era atteso da molto tempo alla Camera dei Deputati, soprattutto dopo ciò che è accaduto a Pisa in occasione di una manifestazione pro Palestina. La scorsa settimana, nella città toscana, fu autorizzata una carica molto violenta da parte delle forze dell’ordine e le immagini di tale brutalità hanno indignato molte persone. A tal proposito, nel suo intervento alla Camera, anche Piantedosi ha detto di essere stato turbato da quei video. Ha poi aggiunto:

Tutti auspichiamo che le manifestazioni pubbliche si svolgano pacificamente e senza incidenti e quando si giunge al contatto fisico con ragazzi minorenni è comunque una sconfitta ed è ancor più necessario svolgere ogni verifica con puntualità, obiettività e trasparenza.

Ciò nonostante, il capo del Viminale ci ha tenuto anche a specificare che la manifestazione a Pisa della scorsa settimana si è svolta:

in totale violazione di legge, non era stato presentato alcun preavviso alla questura.

e che la Questura:

Avendone avuta notizia, ha cercato più volte, senza esito, di contattare gli organizzatori per ottenere informazioni in merito al tipo di iniziativa che sarebbe stata svolta e al relativo percorso, al fine di poter disporre idonei servizi di ordine pubblico.

Il ministro ha anche aggiunto:

Ho condiviso pienamente le parole pronunciate dal presidente Mattarella all’indomani degli scontri di Pisa. Come il capo dello Stato sono convinto anch’io che l’autorevolezza delle forze di polizia non si nutre dell’uso della forza.

Piantedosi sull’assalto alla volante della polizia a Torino

Nel suo discorso alla Camera, Matteo Piantedosi ci ha tenuto anche a condannare l’assalto alla volante della polizia avvenuto ieri, 29 febbraio 2024, a Torino:

Sono sdegnato per la gravissima aggressione ad un mezzo della Polizia di Stato nel centro di Torino. Questo inaccettabile atto di violenza è sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le Forze dell’ordine e in particolare la Polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà e vicinanza.

Secondo il ministro, inoltre, molte persone stanno diventando sempre più ostili ed aggressive nei confronti delle forze dell’ordine.

Il ministro si esprime sulla contrazione della libertà d’espressione

Affermare che in Italia si stia cercando di reprimere la libertà di espressione è una pura falsità in quanto non è mai stata negata la possibilità a qualcuno di dire la sua opinione. Su questo è d’accordo anche il ministro Piantedosi, che sempre alla Camera ha mostrato dei dati molto importanti mettendo a tacere qualsiasi assurda accusa che vede il governo impegnato in una presunta strategia di contrazione della libertà di espressione.

I dati mostrati dal ministro, relativi all’anno corrente (2024), sono i seguenti:

Dal primo gennaio di quest’anno, sono state 2.538 le manifestazioni con 150.388 operatori impegnati, e solo nell’1,5% dei casi si sono registrate criticità o turbative di ordine pubblico. Inoltre, a seguito del conflitto israeliano-palestinese l’impegno è notevolmente aumentato.

Leggi anche: Putin minaccia l’Occidente: ecco cos’ha detto nel suo discorso annuale al Parlamento russo

Felice Emmanuele Paolo de Chiara
Felice Emmanuele Paolo de Chiara
Redattore, classe 1994. Sono nato a Napoli ma ho vissuto un po’ in Toscana dove mi sono laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università degli Studi di Siena e un po’ a Milano dove mi sono specializzato in Cooperazione Internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono appassionato di politica, attualità, sport (grande tifoso del Napoli), cinema e libri. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura di racconti e quando ho tempo viaggio.
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