Ottime notizie in arrivo per le famiglie italiane con figli a carico: secondo le ultime novità, dal 2023 l’accredito della misura verrà effettuato dall’INPS senza necessità di presentazione della domanda e con un buon aumento dell’importo per ciascun figlio

Andiamo a capire di più sul nuovo Assegno Unico targato 2023 e sugli aumenti che arriveranno il prossimo anno. 

Assegno Unico, nel 2023 pagamento INPS automatico e aumento importo per tutte le famiglie

Stiamo parlando di una doppia buona notizia per tutti quei nuclei familiari con figli a carico che ad oggi percepiscono la misura introdotta lo scorso marzo 2022 e approvata in Senato il 31 marzo 2021 con la maggioranza dei voti. 

Si tratta dell’erogazione automatica in caso di requisiti standard del nucleo, senza più necessità di presentare la domanda all’INPS e dell’aumento dell’importo dello stesso sostegno. Ad oggi, infatti, l’importo massimo mensile che viene pagato dall’Istituto per ciascun figlio è di 175 euro, mentre l’anno prossimo potrebbe aumentare fino a toccare i 190 euro. Andiamo a vedere nel dettaglio la prima delle due notizie. 

L’erogazione automatica dell’Assegno Unico 2023 potrà riguardare unicamente tutti i nuclei familiari che non avranno modificazioni della loro posizione familiare o reddituale. In che senso? Semplice, dovranno continuare a richiedere la prestazione all’Istituto di Previdenza Sociale INPS coloro che:

  • hanno figli di 20 anni che nel 2023 compiranno 22 anni;
  • avranno una variazione del reddito ISEE, dunque, una variazione del reddito familiare o del nucleo;
  • altre variazioni come la separazione dei genitori o l’insorgenza di disabilità.

Tutte queste famiglie dovranno comunicare le variazioni allo stesso INPS, che ricalcolerà gli importi e verserà il nuovo Assegno Unico 2023. Nel caso in cui, poi, nel 2024 permarranno i requisiti, questi soggetti che avranno comunicato la variazione del 2023 non dovranno dichiararla nuovamente l’anno successivo. 

Assegno Unico 2023 e Reddito Cittadinanza

Ricordiamo che, ad oggi, l’Assegno Unico viene versato in automatico solamente ai percettori di Reddito di Cittadinanza, anche se in realtà anche questi devono consegnare una documentazione all’INPS, chiamata RdC com Au

Si tratta di una sorta di autocertificazione che devono consegnare tutte le famiglie in cui: 

  • all’interno si trovano genitori separati o divorziati;

  • i tutori legali dei figli sono differenti dai genitori (es. nonno o zio);

  • entrambi i genitori sono lavoratori;

  • ci sono figli con disabilità;

  • sono presenti madri under 21;

  • ci sono figli tra i 18 e i 21 anni.

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Assegno Unico 2023, gli importi INPS saranno più alti

Andiamo, ora, a scoprire come mai gli importi dell’Assegno Unico 2023 saranno più elevati del solito. Iniziamo col dire che, come è stato previsto dalla legge, l’Assegno unico e universale verrà indicizzato all’inflazione. 

Ciò sta a significare che, allo stato attuale dello sprint verso l’alto del caro vita, il ricalcolo potrebbe far arrivare l’importo dell’assegno unico 2023 a 190 euro mensili max, per tutti quei nuclei familiari con ISEE fino a 15 mila euro. 

Ricordiamo, infatti, che l’Assegno Universale viene versato dall’INPS in modo inversamente proporzionale: all’aumentare del reddito diminuisce l’importo versato, fino ad arrivare ai 50 mila euro. Dopo i 50 mila euro non viene più corrisposto il sussidio. 

Ma anche l’ISEE, alla stregua degli importi del sostegno economico, verrà aumentato fino a raggiungere poco più di 16 mila euro per gli importi minimi

Si tratta di due ipotesi molto attendibili, considerando l’inflazione dell’anno corrente all’8 per cento. In questo modo, inoltre, non saranno agevolati unicamente i redditi bassi, ma anche chi percepisce l’importo massimo con ISEE alto, che aumenterebbe a 54 euro grazie all’indicizzazione all’aumento del costo della vita con un ISEE ricalcolato a 43.200 euro, che ora è a 40 mila.

Cosa c’è da sapere sull’Assegno Unico 

Ricordiamo che l’Assegno Unico per l’anno corrente è erogato alle famiglie su domanda e viene corrisposto dall’ottavo mese di gravidanza fino al ventunesimo anno di età del ragazzo

Il termine per fare domanda all’INPS per ottenere gli arretrati del sussidio è stato fissato al 30 giugno 2022, pertanto, chi presenterà domanda in questi mesi all’Istituto, riceverà l’Assegno Unico dal mese in cui è stata inoltrata la richiesta.

Discorso differente per i percettori di Reddito di Cittadinanza, che anche se consegneranno il Modello RdC com Au più in là nel tempo, avranno sempre diritto agli arretrati a partire da marzo 2022

Ad agosto INPS pagherà l’assegno unico su RdC a partire da domani 16 agosto 2022 e continuerà nel 17 e nelle giornate seguenti. Per gli Assegni su domanda, invece, le date INPS sono variabili, pertanto, vi consigliamo di tenere monitorato il vostro fascicolo previdenziale. 

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