Il bando Inps el 1°giugno ha ufficialmente dato il via alle domande per richiedere il bonus 100€ a settimana, per tutti coloro che hanno figli a carico, di età compresa tra un minimo di 3 e un massimo di 14 anni.

Si tratta di un bonus legato al reddito basso, che quindi necessita di Isee da allegare alla domanda. Il contributo economico previsto dal Governo permetterà a tutte le famiglie che ne hanno bisogno, di iscrivere i propri figli presso i centri estivi della città.

Conciliare lavoro e famiglia d’estate è una grande sfida.

Chi ha la fortuna di vivere al mare, ha qualche possibilità in più di organizzarsi, per offrire un diversivo “economico” ai più piccoli…ma nelle grandi città?

Se dunque stai cercando una valida alternativa per economizzare il più possibile nell’affidare i bambini a terze persone e andare a lavorare, ecco le informazioni di base che ti occorrono.

Il bando in questione chiude il 20 giugno ma ci sono altre possibilità da prendere in considerazione. Ne parliamo in fase conclusiva dell’articolo.

Chi ha diritto al bonus centri estivi 

Indicazioni esplicite, da parte dell’Inps, per ciò che concerne i beneficiari di tale misura attiva ancora per pochi giorni. Infatti, il bonus 100€ a settimana spetta a 

figli tra i 3 e i 14 anni compiuti alla data del 30 giugno di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione, in particolare, gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione dipendenti pubblici.

Nel momento in cui il bando verrà chiuso, allora si prenderanno in esame tutte le domande pervenute, in maniera tale da poter stilare un elenco, in base al criterio del reddito. 

Questo è il motivo per cui occorre inserire l’Isee, nella fase di inoltro della richiesta. Infatti, vale la pena presentare la documentazione, dal momento che il limite previsto è fino a 56.000€ Isee. Ciò non significa dunque essere esclusi in automatico, bensì bisogna confrontare la propria situazione con quella delle altre richieste pervenute. 

Bonus 100€ a settimana per centri estivi 2022: i requisiti di accesso 

Come abbiamo appena avuto modo di sottolineare, uno dei limiti principali da rispettare è quello reddituale. L’Inps non fissa un reddito minimo al di sotto del quale è possibile ricevere l’agevolazione, bensì specifica che si darà precedenza ai redditi più bassi, tra quelli presenti.

Non è l’unico requisito da rispettare però, per poter ottenere il rimborso sul pagamento delle rette per i centri estivi privati del proprio comune.

L’altro fattore che entra in gioco riguarda chiaramente il fatto di avere figli a carico. Quindi, hanno diritto a questo bonus 100€ a settimana solo i genitori di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Quindi anche il requisito anagrafico va ad aggiungersi agli altri indispensabili ai fini dell’invio della domanda.

Soddisfatti questi parametri, bisogna tenere in considerazione il fatto che il contributo non si rivolge a tutti bensì soltanto a dipendenti pubblici e pensionati (anche questi ultimi, per l’appunto, con figli a carico nella fascia di età prevista.

Bonus centri estivi 2022: come funziona 

Il consiglio è di visionare subito il bando di interesse, proprio in virtù del fatto che chiuderà a breve scadenza.

L’Inps, una volta chiusa la possibilità di inviare le domande, provvederà ad elaborarle in ordine di valore Isee. Quindi, stilerà una graduatoria dei beneficiari, che uscirà entro il 20 luglio 2022.

A partire da quel momento in poi, si disporranno gli ordini di bonifico per i rimborsi, che comunque dovranno avvenire entro e non oltre il 31 dicembre 2022.

Il valore del bonus ammonta a un massimo di 100€ a settimana, avendo la possibilità di sfruttarlo anche fino a 4 settimane. Il calcolo dei giorni in totale deve essere 20: quindi, dal lunedì al venerdì, per un totale di quattro settimane. I venti giorni previsti per il rimborso possono anche non essere necessariamente consecutivi.

Il periodo di riferimento, per potersi vedere rimborsare queste somme, va dal 1° giugno al 10 settembre.

Faranno fede le ricevute di avvenuto pagamento, in favore delle strutture ludico-ricreative ospitanti.

Bonus centri estivi 2022: attività rimborsabili

Come abbiamo appena chiarito, è indispensabile conservare con cura le ricevute attestanti l'iscrizione del proprio figlio al centro estivo nonché quelle di pagamento, relative alle diverse settimane o mesi.

Per quanto riguarda le attività che rientrano nell’agevolazione, ai fini dell’ottenimento dei rimborso, troviamo:

  • le attività ludico-ricreative o sportive previste dal programma
  • il vitto (merende e pranzo)
  • eventuali gite ed escursioni organizzate 
  • altre attività varie e d eventuali, inserite nel programma del centro estivo
  • la copertura assicurativa obbligatoria

Ovviamente, il centro deve avere tutte le carte in regola per poter garantire il rimborso delle rette, da parte dello Stato. Quindi deve rispettare il protocollo previsto dalla normativa anti-Covid, nonché prevedere l’accesso ai disabili, con operatori specializzati nella loro cura e gestione delle loro attività di intrattenimento.

Bonus centri estivi 2022 Inps: come fare domanda

La domanda per ottenere tale bonus 100€ a settimana da parte dell’Inps, si invia online, direttamente dalla piattaforma.

Per accedere è ovviamente necessario utilizzare le proprie credenziali Spid o Cie accedendo a “Domande Welfare in un click” e selezionando “Centri estivi 2022”.

L’importante è verificare, al momento della domanda, che l’Isee sia aggiornato e in corso di validità.

Attenzione! Non è possibile presentare la propria domanda, se si è già beneficiato di altri contributi Inps per l’estate, come ad esempio il bonus vacanze 2022, nella fattispecie bandi Estate INPSieme in Italia 2022, Estate INPSieme all’estero.

Summer bonus: 4 soluzioni alternative per i figli in estate

E in assenza dei requisiti per poter accedere al bonus Inps centri estivi per l’estate 2022?

Cosa possono fare le famiglie che hanno bisogno di iscrivere i loro bambini presso tali strutture, per potersi recare al lavoro?

È vero che sono in tanti a poter ricorrere solo all’aiuto dei nonni, per quanto diventi anch’esso un impegno faticoso, se svolto regolarmente ogni giorno.

Ma al di là della fatica dei nonni, i bambini hanno bisogno di giocare con i loro coetanei e di stare il più possibile all’aria aperta.

Quindi per alleggerire un po’ la settimana di nonni e nipoti, si potrebbe alternare qualche giornata dedicata a un corso di attività sportiva o a un laboratorio creativo oppure a giochi in spiaggia, al parco (se al fresco magari in pineta) oppure in piscina.

Si può valutare anche un'altra opzione ovvero quella di retribuire una baby sitter. Proprio per permettere ai bambini di socializzare, ci si può organizzare con altre mamme, così da dividere i costi ma non solo. Infatti, a turno, si può mettere a disposizione uno spazio per far incontrare i bambini, un giardino, ad esempio, o un terrazzo ombreggiato.

Infine, il consiglio è quello di verificare comunque che il proprio Comune non abbia previsto delle convenzioni con alcune strutture e abbonamenti settimanali a basso costo, per chi ad esempio ha un reddito non elevato.

Anche le parrocchie vengono incontro alle esigenze delle famiglie. Per chi non lo sapesse, esiste il Grest (gruppo estivo) che da sempre aiuta tante famiglie, durante il periodo estivo. Volontari ed educatori si occupano dei bambini in età scolare, a costi molto contenuti, con attività ricreative e costruttive per il loro sviluppo e crescita in comunità.