Il bonus matrimonio 2022 è ora disponibile!

Con lo stanziamento di un fondo specifico grazie al decreto Sostegni Ter, il Governo Draghi vuole garantire a tutta la filiera matrimoniale e cerimoniale una ripartenza soddisfacente, specie dopo le chiusure improvvise di dicembre 2021.

A causa del ritorno del Covid grazie alla variante Omicron, in pochi giorni il Ministero della Salute a dovuto richiedere la sospensione di tutte le attività con alto rischio di assembramento, tra cui le attività della filiera dell'intrattenimento.

Non solo. Col perdurare della pandemia, tutti i servizi e le attività di wedding planning sono rimasti bloccati, subendo così tanti perdite da arrivare, per molte, a dover dichiarare fallimento.

Con questo bonus invece si potrà ripartire, anche perché non riguarderà solo le imprese, ma anche gli sposi.

Per gli sposi sarà possibile richiedere un bonus di tipo regionale, cioè stanziato appositamente dall'ente regionale in cui abitano. Al momento pochissime regioni hanno voluto stanziare dei fondi, come la Regione Lazio.

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Infatti per gli sposi è possibile richiedere, ma solo a livello locale, degli incentivi per l'organizzazione della cerimonia. Altrimenti c'è sempre l'INPS, col suo assegno.

In questo caso si parla di una protezione previdenziale, spettante solo ad alcune mansioni garantite dalla propria cassa previdenziale.

In questo articolo faremo il punto della situazione, e vedremo in cosa consiste questo bonus e quali sono i requisiti richiesti.

Come funziona il bonus matrimonio 2022?

Il bonus matrimonio 2022 è un rimborso garantito per tutte le aziende specializzate nei servizi relativi all'organizzazione e alla gestione di cerimonie matrimoniali, feste e intrattenimento generico.

Ho specificato l'anno, cioè "2022", perché in realtà questo bonus è già disponibile, dall'anno scorso. Ma oggi è decisamente diverso rispetto a quello dell'anno prima.

Quello del 2021, disposto grazie al Decreto Sostegni Bis, prevedeva solo un fondo da 60 milioni di euro, tutti stanziati come contributi a fondo perduto esclusivamente per le aziende di wedding planning, o in generale per i fornitori di questi servizi. Non c'era infatti un dispiegamento di fondi per tutti gli altri settori, men che meno per gli sposi stessi.

Nel 2022 invece abbiamo tre possibilità di rimborso, di cui due per le aziende, e uno per gli sposi.

Nei primi due casi, il bonus è sempre un contributo a fondo perduto da 60 milioni di euro, ma non tutti questi soldi andranno al settore matrimoni. Solo 40 milioni saranno destinati al settore in questione. Mentre altre potranno beneficiare di parte di questo fondo, a seconda dei requisiti.

Chi può accedere al bonus matrimonio 2022? Ecco i requisiti

Il bonus matrimonio 2022 non è limitato solo alle aziende del wedding planning, ma anche a tutte quelle inerenti ad esso, come intrattenimento e catering.

Ritornando al fondo stanziato per quest'anno, il Governo ha deciso di concedere parte del fondo ad alcune imprese. Oltre ai citati 40 milioni per il wedding, sono stati disposti:

  • 10 milioni di euro alle imprese operanti nel settore del’Ho.re.ca.;
  • 10 milioni di euro alle imprese del settore, diverso dal wedding, intrattenimento e organizzazione feste e cerimonie.

Per inciso, Ho.Re.Ca significa Hotellerie-Restaurant-Catering, cioè tutte le imprese che riguardano il settore alberghiero, ristorazione e organizzazione delle feste.

Come segnala lentepubblica.it, si potrà beneficiare del bonus solo se le aziende richiedenti svolgono attività di impresa, arte o professione, o producono almeno reddito agrario. 

Oltre a ciò, il bonus in questione non si limiterà ai citati 5.000 euro. Ma anche ad un rimborso completo del 30% sul tuo fatturato.

Spieghiamo meglio questo punto. Se l'azienda è stata avviata nel 2020, cioè in piena pandemia, si potrà avere diritto solo ad un rimborso forfettario di 5.000 euro, dal momento che il rimborso sul fatturato è disposto solo per chi, tra i requisiti, dimostra di avere aperto prima del 2020.

Se l'azienda risultava già aperta, e aveva all'attivo almeno il fatturato del 2019, se nel 2020 è ravvisabile un calo dei profitti del 30% rispetto all'anno precedente, si potrà avere fino al 30% massimo di rimborso.

Anche se la distribuzione del bonus sarà comunque determinata dall'ammontare complessivo dei ricavi, visto che:

  • il 20% andrà alle imprese con un ammontare dei ricavi superiore ai 100mila euro;
  • il 10% andrà alle imprese con un ammontare dei ricavi superiore ai 300mila euro.

Infatti il restante 70% andrà a tutte le imprese, cioè quelle con ricavi inferiori a 100mila euro.

Come fare domanda per bonus matrimonio 2022?

Per ottenere l'accesso al bonus matrimonio 2022 bisognerà fare domanda presso il sito online dell'Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo che per tutti soggetti sarà necessario aver provveduto alla registrazione di una propria identità digitale, così da poter accedere al portale direttamente con lo SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale) o con la CIE (Carta d'Identità Elettronica).

Sono tutti strumenti abilitabili presso provider di servizi privati (es. Aruba, TIM o Poste Italiane) o, nel caso della CIE, presso il proprio ente comunale in cui risiedi. Ovviamente a pagamento.

Una volta fatto accesso basterà seguire le linee guida per la modalità e le tempistiche della presentazione della domanda.

E' probabile che si richiederà almeno l'autocertificazione relativo al calo del fatturato del 2020, oltre all'inserimento del codice Ateco (acronimo per Attività Economica). Le aziende che hanno la possibilità di richiederlo dovranno prima accertare di rientrare in questa lista di imprese.

L'erogazione del rimborso avverrà in via telematica, con un pagamento tracciato direttamente sul conto corrente. Non sarà possibile avere il rimborso in altra maniera.

Si potrà invece avere un bonus anche al di fuori dell'ambiente aziendale, cioè come coppia di novelli sposi. Ma ad alcune condizioni.

Bonus matrimonio 2022 per sposi: ecco i requisiti!

Per la coppia novella c'è l'apposito bonus sposi 2022, praticamente la versione "domestica" del bonus matrimonio 2022. E' però una misura molto localizzata, disposta solo da parte delle Regioni

Attualmente la prima è la Regione Lazio, che prevede l'erogazione di 2.000 euro di rimborso per tutte le coppie che si vogliono sposare all'interno dei confini regionali, e richiedendo i servizi presso una delle tante imprese ivi presenti.

La misura è però di soli 10.000.000 di euro, pertanto solo 5.000 coppie potranno beneficiarla, ovvero solo un terzo della platea di riferimento, se si prende ad esempio i numeri delle cerimonie svoltesi nel 2019, cioè in periodo pre-Covid.

E si potrà usarla solo per le spese relative al servizio di ristorazione, catering, wedding planning, addobbi floreali, abiti, trucco, acconciatura e per la produzione di contenuti multimediali professionali (fotografia, video...).

Purtroppo solo chi abita in Regione potrà usufruirlo. Il Governo aveva valutato in commissione Bilancio l'introduzione di una detrazione del 25% per tutti gli sposi, cioè una copertura a livello nazionale, ma la proposta è stata bocciata per favorire invece i fornitori e le aziende sopra citate.

Quindi, oltre a questo bonus, sarà possibile come alternativa l'Assegno per Congedo Matrimoniale dell'INPS, una misura che riguarda esclusivamente alcuni tipologie di lavoratori, quali:

  • apprendisti,
  • operai,
  • lavoratori a domicilio,
  • artigiani.

Si parla soltanto di una copertura previdenziale di sette giorni lavorativi con tanto di percentuale a carico pari al 5,54%.