Bonus occhiali da vista in arrivo per il 2022!

Ci sono delle novità su questo sconto da 50 euro per l'acquisto di un nuovo paio di occhiali e di lenti a contatto. In particolare riguardo all'ISEE e alla possibilità di richiedere la detrazione fiscale nella propria Dichiarazione dei Redditi.

Per saperne di più ti suggerisco l'ultimo video di RDC Channel, disponibile su Youtube e sul suo canale.

Sulla questione dell'ISEE molte famiglie si sono trovate davanti delle difficoltà, specie per poter garantire il nuovo limite reddituale d'accesso, e anche per quanto riguarda le detrazioni fiscali.

In questo articolo faremo il punto della situazione, e vedremo cosa comporta questo bonus e come fare per il proprio ISEE 2022 e per la propria Dichiarazione dei Redditi.

Bonus occhiali da vista 2022: ecco come funziona

Il bonus occhiali da vista è un supporto all'acquisto di prodotti quali lenti a contatto od occhiali da vista a montatura, e consiste in uno sconto di 50 euro una tantum, richiedibile solo per un richiedente.

E' un bonus che è stato varato a seguito della Manovra di Bilancio 2021, nell'onda dei micro-bonus nata all'indomani della pandemia da Covid e dell'approvazione del Recovery Fund.

L'allora Governo Conte II ha deciso di sostenere con questi bonus tutte le famiglie che, causa Covid e crisi economica susseguitasi, hanno difficoltà anche con le più piccole spese quotidiane.

Semmai il problema di questo bonus è che non è uno di quelli "senza ISEE", cioè uno di quei buoni che non richiedono l'attestazione ISEE. E' assurdo, visto che ci sono bonus molto più corposi che non lo richiedono affatto, tipo il bonus Rottamazione TV (100 euro di sconto) e il bonus Terme (200 euro per accedere ai servizi termali).

Questo è solo uno sconto di 50 euro, che dovrai inoltre dichiarare nella tua Dichiarazione dei Redditi alla voce "spese mediche", se vuoi addirittura richiedere la detrazione IRPEF al 19%.

E infatti questi ultimi due punti sono alquanto delicati, visto che ci sono delle novità in fatto di ISEE e di detrazioni fiscali.

Bonus occhiali da vista 2022: ecco a chi spetta

Il bonus occhiali da vista spetta a tutti coloro che devono provvedere all'acquisto di un nuovo paio di occhiali in montatura o di una nuova confezione di lenti a contatto, purché utili per la correzione della vista.

Non essendo un bonus senza ISEE, servirà avere a disposizione un'attestazione ISEE che garantisca almeno 10.000 euro annui, con riferimento all'anno 2022 ma ai redditi e giacenze medie fino al 31 dicembre 2020.

La disposizione dell'ISEE è stata fatta più che altro per meglio organizzare i fondi relativi al finanziamento dello sconto. Sono molto limitati, visto che la Manovra di Bilancio 2021, quella con cui è stato varato la prima volta, ha previsto solo 15 milioni di euro ripartiti in tre anni.

Teoricamente quest'anno spetterebbero solo 5 milioni di euro, una cifra microscopica se si pensa ai finanziamenti del Bonus Vacanze (1,5 miliardi di euro) o di un bonus senza ISEE come quello Terme (52 milioni di euro).

Anche in questo caso, essendo voucher digitali, il numero sarà molto rendicontato: si parla di 100.000 potenziali voucher, contro una platea di riferimento molto ampia, visto che secondo il Messaggero, 3 persone su 4 in Italia soffrono di malattie oculari.

E di altri 15 milioni di italiani che hanno denunciato un ISEE da 10.000 euro per l'anno 2021. Diciamo che la domanda in questo caso non sarebbe ben coperta dall'offerta.

Bonus occhiali da vista 2022 con ISEE basso! Ecco come richiederlo

Se vuoi richiedere il bonus occhiali da vista 2022 dovrai prima ottenere l'attestazione ISEE per l'anno 2022. La potrai avere una volta che avrai consegnato tutti i documenti necessari al Centro di Assistenza Fiscale o al patronato locale.

Ricordati che per questo anno serviranno tutte le attestazioni su redditi e giacenze relative alla data del 31 dicembre 2020. 

L'ISEE alla lunga conviene, visto che puoi avere anche altri benefici e prestazioni, anche di tipo assistenziale se al momento sei in cattive acque e hai davanti solo spese e contributi da dare.

Ovviamente ci sono anche altri bonus che non lo richiedono, ma il più delle volte si limitano ad un solo prodotto, col rischio che venga inflazionato il prezzo per via delle alte richieste.

Fortunatamente il bonus copre anche l'acquisto non solo di occhiali in montatura, ma anche lenti a contatto.

Bonus occhiali da vista 2022: vanno bene anche le lenti a contatto?

Il bonus occhiali da vista 2022 prevede l'ammortizzazione del prezzo per un nuovo paio di occhiali in montatura con uno sconto di 50 euro.

Oltre alla montatura, si può richiedere in alternativa lo sconto su un set di lenti a contatto, anche se qui bisogna fare delle precisazioni.

Nel caso di lenti a contatto, lo sconto è previsto sia sulla confezione, per esempio quelle a uso giornaliero, sia su quelle a uso mensile o addirittura annuale.

Ma altre lenti non sono previste in questo bonus. Qualora tu volessi comprare un paio di lenti a contatto colorate, queste non potrebbero beneficiare del bonus.

Perché solo i dispositivi medici, adibiti alla correzione della vista, possono beneficiare dello sconto. Pertanto, solo occhiali a montatura con lenti correttive, e lenti a contatto correttive.

Solo ed esclusivamente per correggere la vista. Niente occhiali da sole, e niente lenti a contatto colorate.

Anche perché, essendo adatte alla correzione della vista, puoi a sua volta detrarle nella tua Dichiarazione dei Redditi.

Bonus occhiali da vista 2022 in detrazione IRPEF! Ecco come

Si può richiedere anche la messa in detrazione del bonus occhiali da vista per la propria Dichiarazione dei Redditi, così per poter pagare meno di IRPEF a fine anno.

E' prevista infatti una detrazione al 19% per gli acquisti relativi alle spese mediche, purché al netto della franchigia prevista di 129,11 euro.

In poche parole, devi spendere almeno 130 euro per beneficiare della detrazione IRPEF, su tutto l'anno.

Sebbene questo bonus sia un voucher digitale, e richieda espressamente l'uso di carte, bonifici e prepagate come metodo di pagamento rintracciabile, nel caso di detrazioni fiscali si può ricorrere al cash.

Per avere la detrazione al 19% sulle spese mediche, puoi anche pagare tramite contanti, l'importante è che l'esercente provveda al rilascio di una fattura o ricevuta con cui garantirti la detrazione.

Come franchigia è raggiungibile, visto che se, anche solo spendendo di lenti a contatto, dovresti superare i 130 euro annui, così come gli occhiali da vista, difficilmente con un costo inferiore al limite della franchigia stessa.

Il punto centrale rimane sempre la questione della modalità di richiesta. Dovrebbe essere disponibile un sito apposito per l'erogazione, ma in questi casi il condizionale è d'obbligo.

Bonus occhiali da vista 2022: ecco come richiederlo

Per richiedere il bonus occhiali da vista 2022 bisogna intanto essere disposti a pagare l'eventuale acquisto del paio di occhiali o delle lenti a contatto tramite uno dei seguenti strumenti di pagamento tracciabile:

  • carte di credito,
  • carte di debito,
  • bonifico bancario,
  • bonifico postale,
  • carta prepagata.

Puoi sempre pagare in contanti, ma questo funzionerebbe solo per avere una semplice detrazione fiscale al 19% sulle "spese mediche", non per poter avere lo sconto di 50 euro.

Chiarito questo punto, non resta che fare richiesta online presso il sito adibito.

Sfortunatamente per la versione del 2022 non è ancora disponibile la pagina web adibita, anche se è probabile che verrà gestita:

  • da un'azienda parastatale (es. Invitalia nel caso del Bonus Terme);
  • dal ministero competente, cioè il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il motivo di questa irregolarità è dettato dalla mancanza di un decreto attuativo che permetta l'immediata erogazione del bonus, come si fa con tutti i buoni governativi, con o senza ISEE che siano.

Inoltre il Governo attualmente ha riscontrato diverse problematiche con altri bonus, molto più corposi e strutturali rispetto a quest semplice sconto. E non parlo tanto del famoso Superbonus 110%, quanto del bonus Terme, prorogato fino a fine marzo dopo l'insistenza delle associazioni di categoria.