Il 2022 sembrava che sarebbe potuto essere l’anno in cui avremmo dovuto dire definitivamente addio al Cashback, ma non sarà così.

Ma per quale motivo? Andiamo a scoprirlo nel dettaglio insieme. 

In poche parole questa misura sembrava essersi rivelata un vero e proprio flop. Infatti, sono stati pochi i consumatori e gli esercenti che avevano deciso di aderire all’iniziativa. 

Tuttavia, coloro che avevano deciso di aderire al Cashback hanno deciso di chiederlo nuovamente a gran voce. 

Eppure, il Governo Draghi ha pensato bene di non riproporre la misura del Cashback anche per il 2022 e ha messo all’opera il Ministero dell’Economia e delle Finanze su misure alternative. 

Tuttavia, in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, contrassegnato dalla pandemia da Covid-19, sembra esserci una buona notizia per quanto riguarda le tematiche dell’economia e dei risparmi: il Cashback 2022 sta per tornare! In modo diverso però!

Ma ne siamo sicuri? In questo articolo andiamo a vedere quali sono state le evoluzioni di questa misura in modo da comprendere se potrebbe tornare e, in caso affermativo, quali sarebbero le nuove regole previste. 

Cashback 2022: quali sono state le evoluzioni della misura?

Non possiamo partire con il nostro articolo dedicato al Cashback 2022 senza menzionare prima ciò che è successo nel corso dello scorso anno.

Infatti, l’attuale premier Mario Draghi non è mai sembrato favorevole all’istituzione del Cashback, tanto da portare a termine la misura prima della sua scadenza. 

Infatti, il Cashback 2021 doveva essere previsto fino alla fine del mese di dicembre 2021, ma il Governo l’ha sospeso a giugno. 

Infatti, in base a quanto osservato, la misura sembrava essersi rivelata un vero e proprio flop. 

Come mai? Te lo spiego subito. 

Ebbene, sono stati pochi i consumatori e gli esercenti che avevano deciso di aderire all’iniziativa

Inoltre, era facilmente comprensibile che la misura non sarebbe stata prorogata dal Governo Draghi che, per il medesimo obiettivo, aveva scelto di mettere in campo il Bonus Bancomat

Successivamente è arrivata la conferma definitiva: il Cashback 2022 non è stata inserito all’interno della Legge di Bilancio per l’anno in corso. 

Ma qual è il futuro del Cashback? Non lo avremo più nel 2022? 

In realtà potremmo affermare il contrario. Andiamo a scoprire più nel dettaglio in che modo si potrà sfruttare ancora il Cashback nel 2022. 

Cashback 2022: cosa dice lo studio del MEF?

Secondo la relazione del MEF denominata “Relazione per orientare le azioni del governo volte a ridurre l’evasione fiscale derivante da omessa fatturazione”, vediamo che il cashback ha contribuito alla digitalizzazione del Paese, ma non è stato abbastanza. 

Infatti, non sono stati riscontrati dei significativi miglioramenti per quanto riguarda l’utilizzo di pagamenti elettronici, soprattutto in quei settori dove il fenomeno dell’evasione fiscale risulta essere consistente. 

Ovviamente non si parla di dati assoluti, ma di stime preliminari in quanto i dati a disposizione per valutare chiaramente la misura sono insufficienti. 

In base ai dati registrati, però, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rilevato che nei mesi di luglio e agosto, quindi dopo la sospensione del cashback, il numero di pagamenti effettuati tramite dispositivi elettronici è calato. 

Tuttavia questi dati in decrescita non riguardano tutti i settori. Ad esempio, grande sorpresa sono stati alberghi e ristoranti che hanno evidenziato un trend positivo. 

Questa è un’ottima notizia soprattutto se consideriamo il fatto che questi esercizi sono quelli in cui solitamente dilaga il fenomeno dell’evasione fiscale. 

Cashback 2022: nasce il Bonus Autostrade

Quindi, quali saranno le possibilità per il Cashback nel 2022?

Per prima cosa dobbiamo sottolineare che il programma in questione non sarà rivolto a tutti.

Infatti, non si tratta di una misura gestita direttamente dal Governo, ma di iniziative generate solo per determinate attività. 

Un esempio? Ebbene, Autostrade SpA ha deciso di sperimentare il cosiddetto “cashback autostrada”. 

Cosa significa? Di cosa si tratta? Procediamo con ordine e andiamo a scoprirlo insieme. 

Dunque, il Cashback 2022, o cashback autostrada, ha in realtà una finalità di risarcimento.

Mi spiego meglio: a causa dei disami subiti per quanto riguarda i ritardi e la difficoltà di percorrenza della rete autostradale, viene riconosciuto un piccolo risarcimento da Autostrade SpA.

Eppure, questo bonus dedicato alle autostrade è, di fatto, un vero e proprio cashback.

Cashback 2022: cos’è nella pratica il Cashback Autostrada?

Abbiamo capito che il Cashback 2022 cambierà di molto, infatti, esso sarà rivolto al comparto autostradale. 

Ma andiamo a capire meglio come si concretizzerà nello specifico tale misura che, ricordiamo, non viene gestita direttamente dal Governo Draghi. 

Ebbene, il cashback autostrade è partito ufficialmente il 15 settembre del 2021 ed è terminato il 31 dicembre 2021. 

In questo caso parliamo del cosiddetto esame preliminare di questa misura che, se dovesse essere superato a pieni voti, tornerà in auge a gennaio. 

Ma come funziona questo bonus nello specifico? Ebbene, si riceverà una somma maggiore tanto più si sarà fatto ritardo lungo la strada da percorrere. 

Eppure, è importante sottolineare che questo bonus non spetta in qualsiasi caso di ritardo. 

In che senso? Andiamo a scoprirlo immediatamente. 

Infatti, quando parliamo di Cashback 2022 sulle autostrade, dobbiamo tenere a mente che questo viene corrisposto solo se il ritardo è stato causato da cantieri che restringono la carreggiata e, di conseguenza, limitano la velocità di circolazione. 

Ovviamente, inutile anche a dirsi, per ottenere il bonus autostrade il ritardo deve essersi registrato all’interno di una tratta di competenza di Autostrade SpA. 

Cashback 2022: di che rimborsi si parla?

Allora, come avremo capito, non tutti possono ricevere un rimborso e non tutte le tipologie di ritardo danno diritto al Cashback 2022. 

Iniziamo con il dire che non può essere rimborsato un ritardo inferiore ai 15 minuti. 

Superati i 15 minuti di ritardo scattano diverse tipologie di cashback per le autostrade. Quali sono? Andiamo a vederle:

  • Rimborso del 100% in caso di ritardo compreso tra 15 e 29 minuti per tratti di lunghezza compresa tra 0 e 29 km;
  • Rimborso del 50% per ritardo compreso tra 15 e 29 minuti per una tratta compresa tra 50 e 99 km;
  • Rimborso al 100% per coloro che registrano un ritardo superiore a 120 minuti, indipendentemente dai chilometri percorsi. 

Dunque, avremo capito che dovremo fare riferimento al tempo medio di percorrenza solitamente utile per percorrere la tratta specifica. 

Cashback 2022: l’App da utilizzare

Come abbiamo visto, nel corso dello scorso anno c’è stata una vera e propria fase sperimentale di questa misura. 

In questo modo si è cercato di garantire un risarcimento per tutti i ritardi dovuti ai lavori in corso lungo i percorsi di competenza di Autostrade SpA. 

Ma come si deve fare per richiedere il Cashback 2022 per le autostrade?

Ebbene, è importante sottolineare che nel corso della fase sperimentale questa possibilità è stata data solo a coloro che erano titolari del Telepass con l’opzione Pay X. Dunque, facciamo riferimento a tutte quelle persone che sono titolari di un contratto telepass con addebito in conto corrente. 

Ma non è finita qui! Infatti, risulta fondamentale il possesso dell’applicazione “Free to X”. 

Cosa significa? 

Ebbene, tutte quelle persone che hanno pagato la percorrenza sull’autostrada tramite carta o contanti potranno fotografare la ricevuta pagata e ricevere il rimborso direttamente sul loro conto corrente. 

Invece, per coloro che possiedono il Telepass, il rimborso sarà erogato in modo automatico ed immediato.