Bonus, sussidi, misure integrative per la famiglia e molto altro ancora, tutte misure di cui si occupa INPS e di cui, come di consueto, ci troviamo a fare il punto. Le date di pagamento sono ormai note per quasi tutte queste misure, ma proviamo a fare un po' d'ordine e vediamo le ultime novità, soprattutto sull'Assegno Unico.

Sì perché in sostanza l'Assegno Unico è la sola misura su cui dobbiamo fornire aggiornamenti non esattamente ottimi, in quanto ci sono stati dei ritardi nei pagamenti e questo ha generato parecchia confusione. Per le altre misure, invece, ci sono delle date che con ogni probabilità verranno rispettate.

L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si occupa di una moltitudine di misure rivolte alle famiglie italiane e non solo, motivo per cui spesso è protagonista di ritardi e problemi di natura tecnica o burocratica, soprattutto in alcune fasi chiave dell'anno.

L'ultimo biennio di pandemia ha poi messo a dura prova l'intero sistema di INPS, che si è ritrovata a dover gestire le domande e le erogazioni di moltissime misure aggiuntive rispetto alla situazione ordinaria. Questo ha comportato spesso dei disservizi e dei ritardi, come purtroppo sta accadendo anche ora nel mese di gennaio.

Ecco quindi un punto della situazione sui pagamenti in arrivo, con focus sull'Assegno Unico ma anche su altre misure importantissime per i cittadini: bonus Irpef, bonus bebè, NASpI, Reddito di Cittadinanza ed anche pensioni. Ecco tutte le ultime novità e le date aggiornate.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Reddito di Cittadinanza ed Assegno Unico:

INPS: Assegno Unico in arrivo, ma in ritardo!

La prima misure a cui dedichiamo un approfondimento è proprio quella che sta generando problemi in queste ore, perché INPS di fatto non ha mantenuto quanto aveva detto nelle scorse settimane e negli scorsi giorni, ancora una volta a causa di un problema di natura tecnico-burocratica.

Innanzitutto bisogna fare una doverosa distinzione tra l'Assegno Unico temporaneo con domanda e l'Assegno Unico che viene integrato in automatico al RdC. In questo caso, ad aver dato problemi è stato l'Assegno Unico automatico sul RdC relativo al mese di dicembre.

Esso doveva infatti arrivare alcuni giorni fa, in particolare il 13 e 14 gennaio (per altro insieme al RdC). INPS ha invece dovuto cambiare i propri programmi di pagamento per far fronte ad alcuni problemi di natura tecnica che non ha particolare senso approfondire in questa sede.

Ciò ha fatto slittare i pagamenti in avanti, a partire dal 17 gennaio. Dunque a tanti beneficiari il pagamento sarà già arrivato, al massimo al giorno successivo. Insomma, INPS ha cercato di limitare al minimo i danni.

Per quanto riguarda invece l'Assegno Unico temporaneo con domanda la prossima settimana dovrebbe essere (finalmente) quella buona. La data di riferimento è il 24 gennaio, ma è necessario ancora una volta avere pazienza e controllare sistematicamente il fascicolo previdenziale per controllare i pagamenti in arrivo.

Per l'Assegno Unico temporaneo di gennaio non ci sono invece novità, ma probabilmente arriveranno delle date, almeno indicative, una volta terminati i pagamenti appena esposti.

INPS: Reddito di Cittadinanza confermato

Se per l'Assegno Unico la questione è stata un po' complessa, per il Reddito di Cittadinanza è tutto più semplice. I pagamenti sono infatti erogati nelle solite date, con una piccola differenza per chi dovesse attendere il primo pagamento.

Esso è infatti in genere al 15 del mese, ma nel caso di gennaio è anticipato in quanto il 15 era un sabato. Poco male, perché in ogni caso i pagamenti sono già stati erogati e questi soggetti, seppur pochi, hanno già ricevuto quanto gli spettava.

Tutti gli altri beneficiari, la maggior parte, attendono invece il pagamento al 27 gennaio, secondo quanto stabilito per legge in relazione al RdC che, lo ricordiamo, è una misura strutturale e per questo motivo ha delle date di pagamento definite e in genere rispettate.

Ricordiamo anche che il RdC è cambiato dal 1° gennaio 2022 e che, per questo motivo, è necessario rimanere aggiornati soprattutto sul meccanismo delle offerte lavorative: il rischio è altrimenti quello di perdere il diritto alla misura.

Per approfondimenti: "Reddito di Cittadinanza: cosa cambia nel 2022? Ecco le novità".

INPS: in arrivo anche il bonus bebè

Un'altra misura importante in arrivo è il bonus bebè, anche se in questo caso qualche chiarimento va fornito. Il bonus bebè, infatti, non esiste più ed è stato sostituito a partire dal 1° gennaio dall'Assegno Unico universale, la nuova misura che raduna tutti i bonus per la famiglia.

Dunque, non è più possibile fare domanda per questa misura e coloro che sono interessati al pagamento sono semplicemente i soggetti che già lo ricevevano nel 2021 e che stanno ancora aspettando la mensilità di dicembre.

Essa verrà erogata molto in ritardo rispetto ai meccanismi di erogazione soliti e sono già alcuni mesi che la misura è slittata in avanti. Il mese di dicembre, in particolare, doveva essere erogato ai primi gennaio, ma così non è stato.

Le nuove misure previste in Legge di Bilancio ed altre novità hanno costretto INPS a ritardare i pagamenti, che cominceranno a partire dal 21 gennaio. Molte saranno le date di pagamento, dunque il suggerimento è quello di controllare il proprio fascicolo previdenziale per essere certi della propria data.

INPS: pronto il bonus Irpef

Il bonus Irpef, a molti noto come bonus Renzi, è cambiato nel 2022 e alcuni criteri lo rendono decisamente meno accessibile rispetto al passato.

Al netto di ciò, il pagamento di questa misura è in arrivo in particolare per coloro che sono titolari di NASpI o di disoccupazione agricola, con date differenti nei due casi.

Il 19 gennaio arriveranno infatti i pagamenti per chi gode della disoccupazione agricola. L'accredito INPS è rinosciuto in anticipo per questi soggetti e non può essere corrisposto in busta paga come ai lavoratori dipendenti, motivo per cui arriva appunto sotto forma di accredito.

Altrettanto vale per i titolari di NASpI, che però lo riceveranno come tutti gli altri soggetti al 24 gennaio 2022. Ricordiamo che la cifra massima ottenibile è pari a 100 euro al mese sulla base del reddito percepito, naturalmente raggiunge la cifra massima per chi ha redditi più bassi.

INPS: altri pagamenti in arrivo

Il pagamento della NASpI, per molti soggetti, è già arrivato negli scorsi giorni, a partire dal 14 gennaio. Alcuni beneficiari potrebbero averla ricevuta al 15, mentre altri all'inizio della settimana successiva.

Alcuni potrebbero però non averla ancora ricevuta, in particolare perché come ricordiamo sempre essa viene spalmata su diversi giorni sulla base della sede INPS di competenza, dell'importo, del periodo in cui è stata presentata la domanda ed altri criteri.

Alla luce di ciò, non c'è da preoccuparsi se non dovesse essere ancora arrivata. Come sempre, il suggerimento è quello di controllare il fascicolo previdenziale.

Un altro pagamento importante è quello delle pensioni, anche se come noto vengono gestite materialmente da Poste. I pagamenti partiranno con ogni probabilità al 26 gennaio, con il solito calendario con criterio alfabetico per recarsi fisicamente in posta a ritirare quanto spetta.

Per chi invece la riceve via bonifico bancario, la data designata è quella del 1° febbraio. Per approfondimenti: "Pagamento pensioni febbraio: quando arriva? Ecco le ultime".