Tempi di bilanci e di novità, ora che siamo a fine anno. Guardiamo tutti, speranzosi, al futuro, al 2022, anno considerato da molti una vera rinascita. Proprio per affrontare la meglio il periodo, il Governo Draghi sta mettendo in campo riforme, proroghe e sta introducendo alcune novità da tenere d'occhio.

Il Reddito di Cittadinanza, ad esempio, è una forma di assistenza fondamentale per tutte le famiglie che vivono in modo precario e che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Ma da quando questa agevolazione è nata non si fa altro che parlare di riforma. Riforma che prenderà piede a partire dal prossimo 1 gennaio 2022.

Addirittura si era proposto di cancellare il Reddito di Cittadinanza, ma per fortuna sono state introdotte alcune novità, specialmente per quanto riguarda i cosiddetti Navigator. Le nuove disposizioni sono state studiate per evitare le recenti polemiche che hanno coinvolto tutti quanti, a seguito della disastrosa organizzazione delle erogazioni.

Notizia fresca quella delle erogazioni, tanto che migliaia di cittadini senza requisiti, alcuni addirittura residenti all'estero, hanno ricevuto il RdC, truffando lo Stato e tutti gli italiani che pagano le tasse. Per questo motivo, si è cercato di rafforzare ogni aspetto di questa misura. Ma vediamo come agirà il Governo e le direttive prese in considerazione per il 2022, tra eliminazione dei navigator, riduzione del reddito erogato, maggiori restrizioni e nuove imposizioni lavorative.

Reddito di Cittadinanza. Il problema principale del lavoro

Il RdC era stato concepito come sorta di ponte verso il mondo del lavoro. Il cittadino avrebbe potuto usufruire del reddito soltanto per alcuni mesi, per poi essere reintrodotto nel mondo lavorativo tramite questa forma di assistenzialismo. Cosa che è totalmente mancata, visto che la disoccupazione è rimasta inalterata rispetto agli anni precedenti e il lavoro non è stato trovato a nessuno.

Qui coesistono due diversi problemi principali. Il primo è che non c'è lavoro in Italia, per questo motivo è difficile trovarlo e i navigator sono state figure quasi inutili. Il secondo è che, quel poco di lavoro proposto, non soddisfa i requisiti dei cittadini stessi, con paghe da fame, inferiori al reddito di cittadinanza stesso.

Perché mai un individuo dovrebbe andare a lavorare tutto il giorno per percepire uno stipendio di 500 euro, quando col reddito ne percepisce 800? Questo è stato il problema che ha scatenato molteplici polemiche. Ed è giusto, significa che qualcosa è andata storta sin dal principio. Significa che RdC era stato studiato male. Per questo, nel 2022, saranno introdotte nuove normative per evitare tutto ciò.

Gli obiettivi del Reddito di Cittadinanza nel 2022

Gli obiettivi restano ovviamente gli stessi, aiutare le famiglie meno indigenti e trovare lavoro a chi ne è in cerca. Mario Draghi, in merito a questo, si dice ottimista. E pensare che quando si è insidiato il suo Governo, mesi fa, sembrava così scettico nei confronti della misura messa in campo dal Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte.

Il Reddito di Cittadinanza è sicuramente un aiuto importante per numerose famiglie italiane e non con problemi economici. Una misura che per molti è stata una salvezza. Eppure, nonostante tutti, questo servizio ha mancato totalmente il suo obiettivo principale: il lavoro.

Fortunatamente adesso si vuole migliorare la riforma per il 2022, rendendola più forte e sicura e contrastando le truffe che abbiamo visto nei giorni più recenti. Dalla nuova Legge di Bilancio, che prevede una ventina di punti da affrontare, come si legge nell'articolo della testata Ticonsiglio.com, si può notare come si stia lavorando su come trovare lavoro ai percettori del reddito.

Come funziona il Reddito di Cittadinanza

Nato per sostenere i nuclei familiari, il RdC ha salvato dalla strada tantissime famiglie. Nonostante i requisiti richiesti siano davvero limitati e in pochi riescono ad ottenerlo. Ha validità di diciotto mesi, alla scadenza dei quali può essere rinnovato.

"Il Reddito di Cittadinanza è sicuramente un aiuto importante per numerose famiglie italiane e non con problemi economici. Una misura che per molti è stata una salvezza. Eppure, nonostante tutti, questo servizio ha mancato totalmente il suo obiettivo principale: il lavoro."

All'inizio, quando venne istituito, avrebbe dovuto accompagnare nel mondo del lavoro, cosa poi non avvenuta. Ogni sei mesi, per un massimo di tre richiami, i cittadini percettori del reddito sarebbero dovuti essere contattati dai navigator per una proposta lavorativa. Cosa mai avvenuta, se non in pochissimi casi, facendo saltare in aria tutte i propositi della normativa.

Molte famiglie ne hanno bisogno e non possono farne a meno. Per questo motivo il Governo non ha potuto cancellarlo, come si diceva all'inzio dell'insediamento di Draghi. Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza sono fondamentali per la tenuta economica del paese. Altrimenti avremmo una impennata della percentuale di povertà e tanti nuovi poveri in strada. E già non siamo messi benissimo, almeno stando ai dati forniti da ISTAT.

I requisiti per il RdC

Dicevamo che per ottenere il reddito bisogna rientrare in requisiti limitatissimi. Questi requisiti però non sono stati controllati a dovere, per questo sono scattate migliaia di truffe ai danni dello Stato e molti individui se ne sono approfittati, ricevendo soldi senza averne bisogno.

Per richiedere il Reddito bisogna fare domanda sul portale dedicato, o al patronato, e seguire l'iter. Il RdC non si può cumulare col Reddito di Emergenza, ma è compatibile invece con l'Assegno Unico, di cui vi abbiamo parlato qui.

"Tra polemiche, tagli e dubbi, sono previste anche buone notizie per il 2022. Probabilmente il reddito di Cittadinanza subirà un piccolo aumento in base al numero del nucleo familiare. Più numerosa è la famiglia e più si otterrà di più. Ciò è stato studiato per permettere anche alle famiglie più numerose di vivere dignitosamente e di far fronte a tutte le spese quotidiane."

Tra i requisiti da rispettare troviamo:

  • essere cittadini italiani e dell'Unione Europea
  • essere cittadini extracomunitari ma con regolare permesso di soggiorno e residenza in Italia
  • essere titolari di protezione internazionale
  • essere residenti in Italia da almeno dieci anni
  • avere reddito ISEE https://www.inps.it/prestazioni-servizi/come-ottenere-l-isee inferiore ai 9.300 euro
  • avere un patrimonio immobiliare inferiore ai 30 mila euro
  • avere un patrimonio mobiliare inferiore ai 6 mila euro per i single e ai 10 mila per le famiglie
  • avere un reddito familiare inferiore ai 6 mila euro annui

Reddito di Cittadinanza. La questione del lavoro

L'obiettivo del RdC resta sempre lo stesso: la ricerca del lavoro. La novità che deve introdurre il Governo è relativa alla misura-ponte per reintrodurre il cittadino nel mondo del lavoro. Sembra facile a dirsi, meno ad attuarsi. Ma l'occupazione resta il problema principale della popolazione italiana.

Un problema che va risolto obbligatoriamente. Il Governo percilò investirà sulla tracciabilità delle offerte lavorative. Si potrà rifiutare la prima offerta di lavoro, che dovrà rientrare nel raggio di 80 km dalla dimora del percettore del reddito, mentre, dal 2022, non si potrà rifiutare la seconda offerta, che sarà valida per tutto il territorio italiano.

Dunque, le offerte si restringono da tre a due. I cittadini non potranno più rifiutare le offerte di lavoro, anche quando queste sono poco dignitose, con stipendi da fame o non proprio vicino casa. Tra l'altro, la seconda offerta può cadere anche sopra agli 80 km della prima, in tutta Italia, e quindi può essere sconveniente per il cittadino, il quale sarà costretto ad accettare alla prima occasione.

Inoltre, tra le novità presentate, troviamo il taglio delle somme erogate. Se si rifiuta la prima offerta lavorativa, la somma erogata dall'INPS per il reddito viene tagliata, quindi si otterrà una cifra inferiore fino allo scadere dei diciotto mesi. Si è calcolato che il taglio sarà di circa 60 euro al mese, a partire dal settimo mese.

Novità e controlli per il 2022

Tra polemiche, tagli e dubbi, sono previste anche buone notizie per il 2022. Probabilmente il reddito di Cittadinanza subirà un piccolo aumento in base al numero del nucleo familiare. Più numerosa è la famiglia e più si otterrà ua somma maggiore. Ciò è stato studiato per permettere anche alle famiglie più numerose di vivere dignitosamente e di far fronte a tutte le spese quotidiane.

Un piccolo incentivo che però non dovrebbe far adagiare i cittadini sugli allori. Le restrizioni ci saranno comunque e saranno anche decisive. Tra l'altro, per rafforzare i controlli, entreranno in scena le agenzie interinali, in modo tale da vigilare con più attenzione per le erogazioni del reddito.

La Manovra decisa per il 2022 ha un costo totale di circa un miliardo e sarà valida per diversi anni, con incrementi di anno in anno. I Centri per l'impiego saranno maggiormente controllati e si porranno maggiori attenzioni verso i più giovani, cittadini di età compresa tra i 16 e i 29 anni, i quali saranno agevolati per l'introduzione al mondo del lavoro.

I 2500 navigator che erano stati scelti due anni fa invece saranno rimandati a casa, dato il flop della loro attività. La loro inattività ha messo in luce la grande disorganizzazione del reddito, e per questo ci sono state numerose polemiche e truffe. Le Legge di Bilancio 2022 li ha dunque eliminati.

Il nuovo sistema di ricerca lavoro per il reddito

Nel nuovo bilancio è prevista la collaborazione con le agenzie interinali del lavoro, iscritte all'albo e autorizzate da Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro). Queste svolgeranno attività di mediazione e controlleranno le offerte di lavoro per i beneficiari del RdC.

"Il RdC era stato concepito come sorta di ponte verso il mondo del lavoro. Il cittadino avrebbe potuto usufruire del reddito soltanto per alcuni mesi, per poi essere reintrodotto nel mondo lavorativo tramite questa forma di assistenzialismo. Cosa che è totalmente mancata, visto che la disoccupazione è rimasta inalterata rispetto agli anni precedenti e il lavoro non è stato trovato a nessuno."

Ogni imprenditore che assumerà un percettore del reddito, riceverà un incremento del 20% sul lavoratore stesso, in modo tale da spronare anche le imprese ad assumere e creare più posti di lavoro. Sarà stabilito, inoltre, un piano di verifica per evitare le truffe. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali collaborerà con l'Agenzia delle Entrate e con la Guardia di Finanza per vigilare sul corretto operato. L'Inps poi controllerà tutti i dati ricevuti.

I Beneficiari del reddito, a partire da gennaio, avranno l'obbligo di immediata disponibilità lavorativa, perciò non possono sfuggire. Inoltre, la nuova normativa prevede la partecipazione di beneficiari a colloqui periodici presso agenzie del lavoro, in modo tale da favorire l'inclusione sociale, oltre che a studiare il soggetto e la sua situazione. Quindi niente più latitanze, ma giusta collaborazione tra cittadino e Stato.