Parola d’ordine: risparmio. In un clima di incertezza e inflazione, risparmiare sulla spesa alimentare piuttosto che sui carburanti è fondamentale. Ma come fare?

I prezzi dei generi alimentari e dei carburanti continuano ad aumentare, mentre dal 1° aprile – secondo i dati Arera – le bollette sono in calo. Come risparmiare sulla spesa alimentare? Esistono almeno 3 bonus da sfruttare e moltissime applicazioni che permettono di risparmiare fino a 1.200 euro all’anno. Se ciò non bastasse, alcuni consigli e trucchi possono abbassare ulteriormente i costi.

Scegliere i prodotti di stagione, nel supermercato che offre la migliore qualità al miglior prezzo è la scelta giusta. Sfruttare i bonus spesa e tutte le agevolazioni per le famiglie con ISEE basso, inoltre, permette a tutti di accantonare degli spicci a fine mese.

Ecco quindi i consigli, i trucchi, le applicazioni e i supermercati che permettono di risparmiare sulla spesa alimentare. Ci sono anche 3 bonus da non perdere: vediamo insieme quali sono e come ottenerli.

Prezzi in aumento: si può risparmiare sulla spesa alimentare?

Ogni famiglia italiana spende in media 500 euro al mese per la spesa alimentare. Il carrello della spesa ricco di generi alimentari e beni di prima necessità, però, costa sempre di più (+5%): le nuove stime dell’Istat per il mese di marzo fotografano l’ennesimo aumento per il nono mese consecutivo. 

Risparmiare sulla spesa alimentare è possibile, basta sfruttare i bonus, le applicazioni e alcuni trucchi utilissimi.

Con l’inflazione dell’ultimo periodo, la pandemia, e la guerra in Ucraina abbiamo raggiunto un rincaro che pesa più di 2 mila euro per ogni famiglia, livelli mai visti dal luglio 1991 (+6,7% su marzo 2021). Secondo le stime riportate dall’Unione dei Consumatorila spesa media per una famiglia con un figlio a carico è salita di 2.217 euro all’anno.

A crescere di più sono soprattutto i generi alimentari e gli alimenti di prima necessità: l’olio di semi al primo posto (+19%), e la verdura (+17%), ma anche prodotti come la pasta (+12%), il burro (+11%), la farina (+9%), la frutta fresca (+7%) e la carne di pollo (+6%).

Questi sono solo una parte degli effetti della guerra in Ucraina, che ha portato all’aumento del costo del grano del 53%, oltre a un rincaro sul prezzo del petrolio pari al 25%. Per il nostro Paese, i cui trasporti si muovono principalmente su gomma, i rincari sono inevitabili: il costo dei carburanti è aumentato e con esso anche il prezzo dei generi alimentari.

Come risparmiare sulla spesa sfruttando i bonus del Governo e alcune applicazioni?

Come risparmiare sulla spesa alimentare: i consigli

Prima di addentrarci tra i bonus spesa del Governo, è bene ricordare alcuni consigli per poter risparmiare sulla spesa alimentare ogni volta che ci si reca al supermercato.

Anzitutto, è bene preparare una lista della spesa inserendo tutti gli alimenti e i prodotti necessari, quelli che sono finiti nella dispensa (cereali, biscotti, merende…), oppure quelli che si utilizzano regolarmente per preparare i cibi (condimenti, spezie…). Meglio anche mangiare prima di andare al supermercato, per evitare che la fame possa avere il sopravvento sulla lista della spesa.

Per non eccedere nella spesa finale, prova a ipotizzare un budget da rispettare per acquistare tutti i prodotti che hai inserito nella lista. Prediligi le offerte e cerca gli sconti. È utile, in tal senso, seguire delle raccolte punti che vengono effettuate dalle singole catene di supermercati.

Un altro importante trucco per risparmiare sulla spesa è quello di controllare i prodotti riposti negli scaffali più bassi. Le strategie di marketing dele catene di supermercati, infatti, tendono a riporre ad altezza d’uomo i prodotti di marca o dei brand più noti, mentre ai margini si trovano anche occasioni e offerte a costo più basso.

Un’altra cosa fondamentale è prediligere i prodotti di stagione: per quanto riguarda la frutta e la verdura, per esempio, è inusuale acquistare meloni o angurie in inverno. Oltre ai prezzi alti, potresti non trovare soddisfazione di gusto nel mangiarli. Non solo: meglio prediligere la verdura fresca, piuttosto che quella lavata in busta: le quantità di quest’ultima hanno un prezzo maggiore e sono vendute in quantità inferiori.

Se trovi delle offerte o degli sconti su prodotti che utilizzi frequentemente, fai scorta (se possibile): meglio acquistare un prodotto a un prezzo più basso oggi, piuttosto che tornare la settimana successiva e comprarlo a un prezzo maggiore. Questo consiglio vale solamente per i prodotti a lunga conservazione (pelati, conserve, pasta, legumi, prodotti in scatola…).

Infine, esistono dei prodotti che hanno un prezzo particolarmente basso e che possono essere prediletti nell’acquisto per risparmiare: per esempio, le uova (fonte di proteine), i legumi (da inserire nella dieta almeno due volte a settimana), frutta e verdura di stagione (ricca di vitamine e minerali, da consumare regolarmente ogni giorno).

Risparmiare sulla spesa alimentare con i bonus spesa

Se i consigli che ti ho presentato non bastano, per risparmiare sulla spesa esistono anche alcune agevolazioni: per esempio, i bonus spesa di Pasqua. Anche ad aprile puoi richiedere dei voucher, al tuo Comune di residenza, per effettuare la spesa alimentare: come fare?

I buoni spesa sono stati introdotti nel corso della pandemia per sostenere le spese delle famiglie: si tratta di contributi in denaro – erogati sottoforma di voucher – che vengono dati alle famiglie che si trovano in difficoltà economica per effettuare la spesa di beni di prima necessità (non solo alimentari, ma anche farmaci).

Per ottenere i buoni spesa devi controllare il sito web del tuo Comune di residenza e verificare i requisiti di accesso tramite il bando: solitamente occorre possedere un ISEE basso, non beneficiare di altri aiuti statali, e talvolta conta anche la composizione del nucleo familiare (eventuali disabili a carico, figli minori, anziani).

Gli importi dei bonus spesa possono raggiungere gli 800 euro e spesso vengono erogati in due tranche, per un totale di 1.600 euro.

Risparmiare sulla spesa alimentare con la Carta degli Acquisti

Un’altra agevolazione per le famiglie con un ISEE basso è la Carta degli Acquisti, una card che ti permette di risparmiare sulla spesa di generi alimentari. In questo caso, rispetto ai buoni spesa, i requisiti sono più stringenti.

La Carta degli Acquisti è una tessera elettronica che permette di ottenere uno sconto sulla spesa alimentare effettuata presso i punti vendita convenzionati, ma anche sulle spese sanitarie e sulle bollette della luce e del gas. Per richiederla occorre inoltrare l’apposita richiesta alle Poste oppure all’INPS.

La Carta degli Acquisti viene erogata solo a due categorie di soggetti:

  • ai genitori di bambini di età non superiore a 3 anni;
  • ai cittadini con almeno 65 anni di età.

Per ottenere la Carta degli Acquisti, ovvero un contributo di 80 euro ogni bimestre, è necessario avere un ISEE entro i limiti stabiliti dalla legge: per le famiglie con figli minori a carico e per gli over 65 la soglia è 7.120,39 euro all’anno; mentre per gli over 70 la soglia ISEE sale a 9.493,86 euro all’anno.

Risparmiare sulla spesa alimentare: le app da scaricare!

Se la frenesia quotidiana del lavoro, della famiglia e i vari impegni non ti permettono di pianificare la tua spesa alimentare, la tecnologia ci viene in aiuti e fornisce alcune applicazioni per risparmiare sugli acquisti. 

Esistono delle applicazioni che ti permettono di risparmiare fino a 100 euro per ogni spesa, combattendo gli sprechi alimentari: quali?

TooGood to go è un’applicazione disponibile sia su Google Play sia su Apple Store che permette di acquistare direttamente da casa dei prodotti invenduti, ma in ottime condizioni, per evitare gli sprechi. La community vanta 5,5 milioni di utenti e 21.311 negozi, ristoranti, bar hotel e panetterie aderenti.

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche l’applicazione Last Minute sotto Casa, che permette di ricevere le offerte di cibo in eccesso ancora fresco dal negoziante letteralmente “sotto casa”. Tutti i prodotti prossimi alla scadenza vengono offerti a prezzi vantaggiosi, evitando gli sprechi.

E se non vuoi rinunciare ai prodotti artigianali, l’applicazione giusta è Cortilia – La campagna a casa tua: la scelta è tra 2.500 prodotti di stagione e a filiera corta (frutta e verdura, carne e pesce, formaggi…), direttamente dal produttore al consumatore, provenienti da circa 300 aziende locali. È possibile prenotare la propria spesa entro le 22 per riceverla già il giorno successivo. E se un prodotto non ti soddisfa, c’è la possibilità di renderlo con rimborso. 

Spesa alimentare: quale supermercato scegliere? La classifica

Infine, per risparmiare sulla spesa alimentare è fondamentale scegliere il migliore supermercato, ovvero la catena che offre prodotti di qualità al miglior prezzo possibile. Quel è la classifica dei migliori supermercati italiani?

Secondo l’edizione “Il pagellone della Gdo” elaborato da Alimentando.info, sul primo gradino del podio troviamo la catena Esselunga, seguita da Lidl e Conad.

Gli altri competitors si ispirano ad Esselunga per quanto riguarda le strategie, nonostante le critiche ricevute per la sua campagna sulla riduzione dei prezzi. Lidl, invece, offre prodotti da discount e viene apprezzato soprattutto per i suoi format. Infine, Conad guadagna il terzo posto in classifica con una quota di mercato pari al 15% nel 2021. Sempre per lo sviluppo di format, spiccano anche i discount MD e Lidl. Non guadagnano troppi punti, invece, le catene di Carrefour ed Eurospin.

Un’altra classifica di Altroconsumo, invece, identifica i supermercati più apprezzati dagli italiani in quanto economici: spiccano Aldi, Eurospin e Prix tra i discount; Esselunga tra gli Iper e i supermercati; Pewex e Cadoro tra le catene locali. Molto spesso, però, gli italiani prediligono un supermercato piuttosto che un altro per la vicinanza a casa (circa il 35%).

Anche la spesa online ha la sua fetta di mercato: tra i supermercati prediletti, per conoscenza e convenienza, spicca nuovamente Esselunga.