In estate circa il 70% degli italiani sceglie di trascorrere le proprie vacanze al mare.

La spiaggia, però, non dovrebbe rappresentare solo un luogo di ferie, ma anche uno spazio naturale da rispettare e tutelare. Per questo motivo è bene che i bagnanti vengano educati su cosa è possibile o meno fare in spiaggia. Un’adeguata conoscenza delle regole non solo aiuterebbe a salvaguardare gli arenili italiani, ma terrebbe i vacanzieri lontano da indesiderate multe o sanzioni.

Inoltre, essere debitamente informati permetterebbe ai bagnanti di avere coscienza dei propri diritti, impedendo l’altrui sopruso.

Vediamo allora quali sono diritti e doveri dei bagnanti in spiaggia o al mare.

Cosa possono fare i bagnanti in spiaggia o al mare

In primo luogo, è necessario chiarire che l'accesso alla spiaggia è sempre libero e costituisce un vero e proprio diritto di chiunque. Il proprietario di uno stabilimento balneare che chiede il pagamento di un prezzo, anche irrisorio, per l’ingresso in spiaggia o per la balneazione, commette un illecito.

Altra pratica illecita sempre più comune in Italia è quella di impedire ai bagnanti di portare cibo proprio sulla spiaggia, in modo da “obbligarli” a consumare il pasto presso lo stabilimento stesso. I bagnanti possono dunque provvedere autonomamente al cibo senza dover dare spiegazioni ai proprietari dei lidi. Anche mangiare sulla spiaggia è lecito, ovviamente, però, i vacanzieri dovranno fare attenzione a mantenere la spiaggia e il mare puliti.

Qualora non vi siano divieti da parte dello stabilimento, è possibile giocare a palla in spiaggia o in acqua, ma solitamente vi sono appositi spazi demandati a tali attività.

Non essendovi regole particolari per l’ingresso di cani in spiaggia, vale la norma generale che ne ammette la presenza e circolazione ma solo se l’animale è provvisto di guinzaglio e museruola. Resta la possibilità, per i proprietari dei lidi, di imporre il divieto di ingresso. Sono sempre ammessi, invece, i cani da salvataggio o quelli che fanno da guida alle persone non vedenti.

Per un’abbronzatura completa, molte donne optano per il topless, ovvero per restare senza la parte superiore del costume, in alcuni casi, uomini e donne, scelgono anche la nudità integrale. Mentre per il nudo integrale è necessario recarsi sulle apposite spiagge per nudisti, il topless, a meno che non sia utilizzato per provocazione (atto che lo renderebbe “osceno”), è del tutto lecito e a discrezione della bagnante.

Cosa non possono fare i bagnanti in spiaggia o al mare

Tra i divieti imposti ai bagnanti, alcuni valgono sempre, altri, invece, devono essere espressamente previsti dalla legge o dalle ordinanze comunali.

Ai bagnanti non è permesso impiantare ombrelloni o sdraio propri in prossimità del mare in modo da lasciare libero quello spazio in caso di necessità di soccorso. Inoltre, ai bagnanti è vietato di lasciare ombrelloni o altre attrezzature anche sulla spiaggia libera, comportamento che integrerebbe l’occupazione illegale di suolo pubblico, e porterebbe all’intervento delle autorità per la rimozione e il sequestro del materiale stesso.

Nonostante rappresenti un’usanza molto comune specialmente nella notte di Ferragosto, in Italia vige il divieto di fare falò sulla spiaggia per salvaguardare l’incolumità pubblica e l’ambiente.

Ai bagnanti è fatto in generale divieto di dormire in spiaggia, rientrando ciò nel novero dei casi che la legge considera occupazione abusiva del suolo pubblico, prevedendo anche una multa per i trasgressori.

Infine, nei casi in cui le ordinanze comunali lo specifichino, è proibito fumare in spiaggia se non nelle apposite aree fumatori, mentre anche in assenza di previsioni è sempre vietato gettare i mozziconi sulla sabbia o in mare.