I codici Ateco rappresentano la classificazione delle attività economiche che è stata adottata da Istat, con delle funzionalità statistiche, nello specifico quelle di produzione e diffusione dei dati statistici ufficiali. 

Nel corso del 2022 è stata però presa la decisione di porre delle modifiche nei confronti dei codici Ateco, imposte da Istat e comunicate nello specifico da INPS, che ha illustrato le principali modifiche apportate all’interno del messaggio n° 156 pubblicato il 7 aprile 2022

Subito dopo la pubblicazione del messaggio è seguito l’aggiornamento e l’implementazione di tutte le procedure relative ad iscrizione ai relativi codici Ateco, come per le variazioni delle aziende già classificate. 

Tutti i nuovi codici sono stati inseriti all’interno delle tabelle riepilogative, assieme alle rispettive modifiche ai codici già presenti. 

Vedremo assieme nel corso dell’articolo quali sono i nuovi codici che sono stati introdotti e quali sono state invece le modifiche apportate ai codici già esistenti. 

Nel corso dell’articolo riepilogheremo anche quali sono le caratteristiche che contraddistinguono la classificazione Ateco, come iscriversi all’albo e quali sono tutte le procedure da seguire.

Nuovi codici Ateco: come funziona la classificazione per le aziende

Abbiamo visto che l’Ateco rappresenta la classificazione delle attività economiche e consiste in una tipologia di classificazione adottata direttamente dall’istituto nazionale di Statistica, ovvero ISTAT, con lo scopo di rilevare dati statistica a livello nazionale di carattere economico. 

La sigla Ateco rappresenta le attività economiche, come si comprende separando le sue iniziali, possiamo definirla come una nomenclatura delle attività economiche, che è stata creata da Eurostat.

Ad oggi è in vigore la classificazione entrata in vigore il 1° gennaio 2008, che è andata a sostituire la versione precedente del 2002 che a sua volta sostituiva la versione Ateco del 1991. 

Questo è per far comprendere come la classificazione Ateco è da sempre soggetto a continui aggiornamenti e modifiche periodiche; ogni versione deve essere approvata dall’ISTAT prima di entrare in vigore, il tutto in collaborazione con Agenzia delle Entrate e la camera di Commercio.

Il codice Ateco è composto da una combinazione alfanumerica che va ad identificare l'attività economica in questione, le lettere e i numeri che lo compongono hanno un valore differente.

Le lettere stanno a rappresentare il macro settore economico alla quale è appartenente l'attività, i numeri invece vanno a rappresentare le categorie e le sottocategorie dei vari settori economici.

All'interno del codice Ateco possiamo trovare fino a sei numeri, i quali esprimono un diverso grado del dettaglio della macro categoria dell'attività; la stessa categoria è utilizzata anche per le comunicazioni ufficiali indirizzate all'Agenzia delle Entrate. 

Nuovi codici Ateco: come iscriversi all’albo

Il codice Ateco è fondamentale per tutte le attività economiche, in quanto indispensabile per l’apertura di una partita Iva, infatti nel momento in cui si apre una nuova partita iva si va a comunicare direttamente all'agenzia delle entrate specificando la tipologia della propria attività, questa comunicazione viene fatta proprio utilizzando la classificazione Ateco del 2007. 

La comunicazione risulta essere necessaria in quanto ogni attività deve essere classificata in base agli standard fiscali, contributivi e statistici.

Assieme all'inoltro della comunicazione per quanto riguarda la classificazione Ateco una nuova attività bisogna contemporaneamente rivolgersi ad un commercialista che possa elaborare la dichiarazione di inizio attività (DIA), la quale si basa anch'essa sulla classificazione Ateco.

Per ultimo bisogna inoltrare direttamente al fisco ogni eventuale variazione della propria attività economica, accertandosi di comunicare anche il nuovo codice Ateco.

Veniamo però ad un punto fondamentale della questione ovvero come si fa ad ottenere lo specifico codice Ateco per la propria attività.

Come abbiamo già accennato il codice Ateco rappresenta la tipologia di attività commerciale il nostro possesso, e si lega direttamente all'apertura di una partita Iva. 

Per questo motivo è fondamentale scegliere il corretto codice Ateco, che saremo noi a decidere, assieme al commercialista alla quale ci affidiamo per l'apertura della partita Iva, in base al tipo di attività che stiamo iniziando. 

A seguito di questa decisione troveremo il nostro codice Ateco all'interno della visura camerale e anche sul certificato di attribuzione della partita Iva che avremo aperto.

Nel caso in cui durante l'apertura della partita Iva ci si sbagliasse ad inserire il codice, oppure si decide di avviare un'attività commerciale differente con la stessa partita Iva, è possibile cambiare il codice attraverso una semplice dichiarazione; infatti, basterà inserire il nuovo codice all'interno della dichiarazione dei redditi annuale aggiornandolo presso il rigo VA2

Nuovi codici Ateco: tutti gli aggiornamenti per l’inquadramento delle imprese

Le novità che riguardano i codici Ateco per l'anno 2022 fanno riferimento all'aggiornamento di 11 sezioni del codice su un totale di 21, dal punto di vista pratico le novità che sono state introdotte sono le seguenti:

  • sono stati eliminati alcuni codici e sostituiti con dei nuovi;
  • sono stati introdotti dei nuovi codici;
  • vi è stata la modifica della descrizione o del contenuto di uno dei codici esistenti.

All'interno del messaggio numero 20 pubblicato il 4 maggio 2022 si dichiara anche che:

Al fine di recepire la Tabella Ateco 2007 aggiornamento 2022, predisposta dall’ISTAT, l’Agenzia delle entrate ha adeguato le funzioni di acquisizione dei modelli anagrafici

Per capire se la nostra attività economica, e nello specifico il nostro codice Ateco, ha subito delle modifiche, è possibile seguire le indicazioni fornite direttamente dall’Agenzia delle Entrate per il controllo. 

È possibile, infatti, verificare i propri codici Ateco grazie alla propria posizione registrata presso l’Anagrafe Tributaria, che è contenuta nel proprio cassetto fiscale. 

Per andare a verificare il proprio cassetto fiscale possiamo accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, alla quale si può accedere mediante SPID, Carta nazionale dei Servizi o Carta d’identità Elettronica

Successivamente si potrà accedere alla sezione “Cassetto fiscale”, procedere con la sezione “dati anagrafici”, dove si può verificare il codice Ateco della propria attività, e nel caso procedere con la sezione “altre attività” dove possiamo verificare i codici Ateco di altre eventuali attività secondarie in nostro possesso. 

Nuovi codici Ateco: le tabelle per le attività economiche

Per poter consultare ed individuare il proprio codice Ateco esistono delle tabelle specifiche per le attività economiche che si dividono in classi, le quali fanno riferimento alla tipologia di settore merceologico alla quale appartiene una particolare attività.

Nel corso delle recenti modifiche abbiamo visto come sono state poste delle novità ad 11 sezioni su 21 e nello specifico sono andati a coinvolgere le classi: 

  • C 16.23, per la quale sono stati introdotti due nuovi codici; 
  • C 24.33 e 27.40, per la quale sono stati introdotti due nuovi codici;
  • F 43.21, K 66.19 e M 69.20, hanno subito una modifica nel titolo; 
  • R 93.2, S 96.01, T 97.00, G 45.20 e I 55.20, hanno subito delle modifiche rispetto alla descrizione del codice e dell’attività economica;
  • M 74.90, è stato modificato il codice relativo a “Consulenza agraria fornita da agrotecnici”.

Gli aggiornamenti che sono stati introdotti quest’anno prevedono anche l’introduzione di una nuova categoria, la 74.90, che si suddivide in:

  • 74.90.31 “Attività di consulenza in materia di prevenzione e riduzione dell’inquinamento di aria, acqua e suolo; consulenza in materia di gestione dei rifiuti”;
  • 74.90.32 “Attività di consulenza in materia di gestione delle risorse energetiche, energie rinnovabili e efficienza energetica”;
  • 74.90.32 “Attività di consulenza in materia di gestione delle risorse idriche, minerali e altre risorse naturali usate per finalità diverse da quella energetica”.

Tutte le novità sono state comunque specificate in un allegato contenuto all’interno del messaggio pubblicato da INPS, l’allegato numero 1.

Nuovi codici Ateco: qual è la loro funzione

Come abbiamo già anticipato i codici Ateco sono fondamentali per tutti coloro che vogliono iniziare un’attività economica come liberi professionisti, e sono legati direttamente all’apertura di una partita Iva. 

Il codice Ateco ha la funzionalità di classificare la nostra attività economica in base a diversi fattori, che si articolano in standard fiscali, contributivi e statistici. 

La loro funzione però non finisce qui, infatti i codici Ateco risultano essere fondamentali anche nell’ambito della sicurezza sul lavoro, in quanto risultano essere necessari per l’individuazione della macrocategoria di rischio della propria attività economica. 

Le macrocategorie di rischio sono come abbiamo visto fondamentali per quanto riguarda il settore della sicurezza sul lavoro, esse si suddividono in:

  • rischio basso;
  • rischio medio;
  • rischio alto. 

È stato INAIL a redigere delle linee guida che andassero ad associare ciascuna categoria dei codici Ateco con una macrocategoria del settore della sicurezza sul lavoro, questo è avvenuto nel 2011. 

La corretta individuazione del rischio della propria attività economica in base al proprio codice Ateco risulta essere fondamentale in quanto da questo dipendono tutta una serie di misure di sicurezza e prevenzione che devono essere introdotte all’interno della propria attività.

Le misure che devono essere prese per garantire una specifica formazione in ambito sicurezza e salute sul lavoro sono fondamentali, e comprendono tutte le misure di prevenzione e protezione dei lavoratori. 

Per questi motivi INAIL ha deciso di legare i codici Ateco a tutte le misure di prevenzione e protezione sul lavoro, così da rendere più sicura ed efficiente anche l’individuazione delle varie misure da attuare nei propri locali e per i propri lavoratori durante le ore di lavoro.